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Cattura al-Baghdadi, unico ferito un cane-soldato K9. Trump: great job

AGGIORNAMENTO DEL 31 OTTOBRE 2019 – TRUMP: CONAN LA PROSSIMA SETTIMANA IN VISITA ALLA CASA BIANCA

Un tweet del presidente Usa Donald Trump annuncia che il cane-eroe Conan, protagonista della cattura del numero uno dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi, la prossima settimana arriverà in visita alla Casa Bianca direttamente dal Medio Oriente, dove è stanziato. La foto utilizzata, come è evidente, è un falso: è opera del sito conservatore Daily Wire, che infatti Trump ringrazia. L’originale risale a due anni prima quando Trump conferì il riconoscimento a James McCloughan, un medico dell’esercito in pensione che salvò la vita di dieci persone durante la guerra in Vietnam. Il volto del medico è stato quindi sostituito con quello del cane. “Un eroe americano”, ha scritto Trump nel tweet (qui sotto).

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AGGIORNAMENTO DEL 29 OTTOBRE 2019 IN CODA – SI CHIAMA CONAN LA FEMMINA DI MALINOIS EROE IN SIRIA

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POST DEL 28 OTTOBRE 2019

La citazione e gli elogi per il cane soldato, eroe ancora senza nome, arrivano direttamente dal presidente Donald Trump, via twitter: “Abbiamo declassificato una foto (ma non il nome) del meraviglioso cane che ha fatto un GRANDE LAVORO nel catturare e uccidere il leader dell’Isis, Abu Bakr al-Baghdadi!”. Durante il raid delle forze speciali Usa di sabato scorso nel compound del leader dello Stato islamico nel nord della Siria, dunque, l’unico americano a rimanere ferito sarebbe stato questo cane pastore belga malinois (almeno a giudicare dall’aspetto) di cui non si conosce per il momento il nome, ancora “classificato”, cioè coperto da segreto di stato.

https://twitter.com/realDonaldTrump/status/1188909031403900928

IL K9 SOLO LEGGERMENTE FERITO

Il cane è stato descritto come solo leggermente ferito durante le operazioni, forse dall’esplosione del giubbotto di al-Baghdadi nel tunnel dove è morto insieme a tre bambini, ed è stato riportato alla base. “Lo chiamano K9 – (“canine”, unità cinofila) ha detto Trump – ma io lo chiamo un cane, un bellissimo cane, un cane di talento”. Anche dal comandante delle operazioni, gen. Mark Milley, parole di complimenti per il K9 (“Ha svolto un servizio eccezionale”) ma critiche e dubbi sul fatto che le foto del cane sarebbero state rilasciate troppo presto. Milley ha anche confermato alla Reuters che “si sta riprendendo completamente dalle ferite ma il cane è ancora nel teatro di guerra, dove è tornato in servizio con il suo conduttore” e che è importante proteggere la sua identità.

I MALINOIS SONO I K9 PIU’ APPREZZATI

I militari americani usano comunemente i pastori belgi malinois per guidare e proteggere le truppe, cercare i nemici e i loro esplosivi. La razza è apprezzata per la sua intelligenza e per la capacità di essere aggressivi a comando, spiega all’Ap Ron Aiello, presidente della United States War Dogs Association. “E’ il tipo di cane che vuoi avere a fianco in pattuglia”, ha detto l’ex addestratore di cani della Marina, la cui organizzazione aiuta sia i cani in servizio attivo che quelli in pensione. I cani in queste operazioni sono “quelli che vanno avanti per primi”, ha spiegato Aiello.

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AGGIORNAMENTO DEL 29 OTTOBRE 2019 IN CODA – SI CHIAMA CONAN LA FEMMINA DI MALINOIS EROE IN SIRIA

Al Pentagono non si parla d’altro che di lei: ribattezzata ‘Zero Bark Thirty’, è il cane soldato che ha messo all’angolo Abu Bakr al Baghdadi nel tunnel senza uscita in cui il leader dell’Isis ha trovato la morte. E’ lei la vera eroina della caccia al Califfo: sguinzagliata da uno dei Rambo della Delta Force, ha inseguito la preda nel buio cunicolo fino all’esplosione finale. Il suo nome è Conan, come rivelato ad alcuni media, anche se i vertici militari non hanno ancora voluto svelarne ufficialmente l’identità. La foto invece è stata desecretata e postata su Twitter dal presidente Donald Trump che gli ha così reso omaggio: “Meravigliosa, ha fatto un gran lavoro!”. L’immagine restituisce una bellissima femmina di pastore belga del tipo Malinois, proprio come Cairo, il cane dell’unità speciale K-9 che nel 2011 fu impiegato nel blitz dei Navy Seal in cui fu ucciso Osama bin Laden, nella roccaforte pakistana di Abbottabad. Nello scatto d’ordinanza twittato dal presidente, Conan indossa un’imbracatura mimetica, quella a cui spesso vengono applicate le radio trasmittenti per impartire gli ordini anche a distanza. Lo sguardo dolce, la lingua a penzoloni, nulla lascia immaginare la determinazione e, in alcuni casi, la ferocia di un animale che come un vero e proprio Rambo ha ricevuto un addestramento militare durissimo, per abituarlo anche alle situazioni più estreme. E in effetti Conan ha rischiato la vita, travolta dallo scoppio del giubbotto esplosivo di al Baghdadi e rimanendo ferita, per fortuna lievemente. Tanto che, spiegano quasi increduli al Pentagono, è già tornata al suo lavoro, pronta a partecipare ad altre delicatissime e pericolose missioni. (Ansa)

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AGGIORNAMENTO DEL 29 OTTOBRE 2019

La copertina del New York Post di oggi, dedicata al cane-eroe che ha contribuito all’operazione in cui ha perso la vita il capo dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi. Il titolo è un gioco di parole basato sul nome del film “Zero Dark Thirty”, diretto da Kathryn Bigelow nel 2012, che racconta l’attività dei servizi segreti che ha portato all’individuazione e all’uccisione di Osama bin Laden: “bark” (invece di “dark”) è un verbo inglese che significa “abbaiare”.

nyp

  • Giuliano |

    Chiamatelo soldato scelto K9 ne ha tutto il diritto perché se l’ha guadagnato sul campo un qua la zampa eroe

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