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Zimbabwe, 55 elefanti morti di fame e sete nel parco Hwange

Sono morti di fame e di sete 55 elefanti nella più grande riserva dello Zimbabwe, il parco nazionale Hwange. Il bilancio è degli ultimi due mesi e arriva dall’emittente statale, Zimbabwe Broadcasting Corporation (Zbc). “Una grave siccità – la peggiore degli ultimi anni – costringe gli animali a vagare nelle vicinanze delle comunità in cerca di cibo e acqua”, ha detto Tinashe Farawo dell’Autorità per i Parchi nazionali e la gestione della fauna selvatica (National Parks and Wildlife Management Authority): “Il problema è reale, la situazione è terribile”. Sarebbero 20 le vittime umane causate dagli sconfinamenti degli elefanti, che escono dai parchi nazionali per mangiare e bere.

IN PERICOLO ANCHE I LEONI DEL PARCO HWANGE

Sempre per la stessa fonte anche i leoni dello Hwange sarebbero in pericolo. Secondo Zbc, alcune carcasse di elefante sono state trovate a una distanza di 50 metri da vasche d’acqua, suggerendo che i pachidermi avevano camminato a lungo morendo poco prima di raggiungerle. Lo Zimbabwe e altri paesi dell’area criticano il divieto di commercio di avorio, che causerebbe una carenza di fondi da assicurare alla fauna selvatica – ad esempio per lo scavo di pozzi d’acqua a grandi profondità – e alle comunità che coesistono con essa. Il parco dello Hwange può gestire 15mila elefanti ma attualmente ne ha circa 53mila, ha detto Farawo. Anche il Botswana, che come lo Zimbabwe ospita sul territorio molti elefanti, di recente ha riaperto la caccia far entrare nel paese capitali stranieri da investire nella riduzione del conflitto tra uomini e fauna selvatica. (foto in alto Philimon Bulawayo/Reuters: elefanti del parco Hwange)

Ottobre 2019 – E’ strage di elefanti anche in Botswana: 100 esemplari morti in 2 mesi intossicati dall’antrace