Il 90% degli insetti che vola in ospedale trasporta batteri pericolosi

Il 90% degli insetti che vola negli ospedali trasporta qualche batterio potenzialmente pericoloso per la salute umana. Lo ha scoperto uno studio britannico della Aston University pubblicato dal Journal of Medical Entomology, secondo cui in molti casi i germi trovati sono del tipo resistente ad almeno un antibiotico. La ricerca, coordinata dalla dottoranda italiana Federica Boiocchi, ha esaminato quasi 20mila esemplari di insetti volanti, in maggioranza mosche ma anche api, falene e altre specie, raccolti per 18 mesi in sette ospedali britannici. Quasi nove su dieci avevano sul corpo o nel corpo almeno un batterio, e fra questi più di metà ne aveva uno di tipo resistente ad almeno un antibiotico, mentre il 20% è risultato resistente a più di un principio attivo.

IDENTIFICATI 86 CEPPI DI BATTERI CON ALTA PRESENZA DI ESCHIRICHIA COLI E SALMONELLA

In totale sono stati identificati 86 ceppi di batteri, con gli enterobatteri, famiglia di cui fanno parte Escherichia Coli e Salmonella, che sono risultati i più rappresentati essendo presenti nel 41% degli insetti contaminati. Il 24% dei ceppi trovati era della famiglia dei bacillus mentre il 19% degli staffilococchi. “La cosa più interessante è l’alta proporzione di batteri resistenti trovata nei campioni – spiega Boiocchi -. Ci ricorda come il nostro abuso di antibiotici negli ambienti sanitari stia rendendo le  infezioni sempre più difficili da trattare”. Gli insetti, sostengono i ricercatori nelle conclusioni, potrebbero essere veicolo di trasmissione delle infezioni. “Data l’abilità degli insetti di agire come vettori ‘meccanici’ dei batteri – scrivono – questi presentano un potenziale per contribuire alla persistenza e alla diffusione dei batteri patogeni resistenti negli ambienti ospedalieri”. (Ansa)