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Vercelli, un cane buttato nei rifiuti: morto nonostante le cure

Un cane è stato chiuso in un sacco dell’immondizia e scaricato tra i rifiuti a Rovasenda (Vercelli) nei pressi della stazione ferroviaria. L’animale, anziano e malato, è morto la notte scorsa nonostante le cure dei veterinari. Il cane, un meticcio nero, era stato ritrovato da alcuni operai e affidato ai volontari dell’associazione Quattro zampe nel Cuore, che lo avevano portato in una clinica. “Era stato chiamato ‘Duro’ – spiegano – per la tenacia e la forza con cui ha cercato di rimanere in vita”. Affetto da una forma di filatosi molto grave e da problemi neurologici, al momento del ritrovamento era stremato, disidratato e tormentato dagli insetti.

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“È una magra consolazione – scrivono i volontari sulla pagina Facebook dell’associazione – sapere che si non si è addormentato da solo, ma che centinaia di persone avevano conosciuto la sua storia e forse lo stavano pensando. E’ una magra consolazione sapere di avergli dato la migliore chanche possibile”. “Non è morto in un sacco, ma è comunque morto a causa dell’incuria dell’essere umano che ha avuto la sfortuna di trovare.. è comunque morto con quel sacco. Non ci saranno indagini per lui, non ci saranno mobilitazioni… è un’altra vittima di questo mondo sempre più squallido che ci circonda”, è l’amara conclusione dell’associazione vercellese.

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  • Paperino |

    Per l’avvelenamento (di cui non ho letto conferma sicura da nessuna parte, forse non l’ho trovata solo io..) di Kaos si mobilitarono carabinieri, tv e giornali.
    Per lui nessuno. Perché? Chi figlio e chi figliastro?

  • Alice |

    L’essere o gli esseri che hanno compiuto questo atroce gesto, loro sono dei RIFIUTI DISUMANI. Dovrebbero (come minimo…..) finire in galera.

  • Maria Pia |

    Mio Dio! Che bisogno c’era di gettarlo in una discarica come fosse una scarpa vecchia? Non poteva semplicemente lasciarlo legato davanti all’associazione che se ne è preso cura, se non voleva farsi riconoscere? Non dico il cuore, perché ha dimostrato di non averne, ma un po’ di cervello, di buon senso, no? Ora mi rivolgo direttamente a te che hai fatto questo a quel povero cane:
    stai attento per come finirai tu, se hai dei figli e li hai educati di persona, perché la vita è una ruota che gira e chi può dire cosa ci toccherà, e a chi, la prossima volta?

  • antonella |

    NON RESTA CHE RINGRAZIARE TUTTI COLORO CHE SI SONO PRODIGATI PER LUI : OPERAI, VOLONTARI, VETERINARI .RIPOSI IN PACE IL “NOSREO” DURO.

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