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Trento: “Orso con i cuccioli in zone abitate, siamo preoccupati”

Trento continua a segnalare problemi con la fauna selvatica ma il ministero dell’Ambiente non sembra intenzionato a intervenire, almeno per il momento. Forse una decisione sarà presa dopo l’incontro previsto mercoledì 28 maggio a Roma. “Il numero di orsi presenti in Trentino comincia a superare il livello di sostenibilità del territorio, con esemplari e cuccioli che si avvicinano pericolosamente ai centri abitati” ha detto nei giorni scorsi il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, che ha definito tra i 40 e i 50 esemplari il numero massimo sulla base dell’estensione del territorio. “Oggi siamo a circa 70 esemplari, e assistiamo a comportamenti da parte di madri e cuccioli che si avventurano nelle zone abitate”. Nei giorni scorsi gli uffici provinciali hanno scritto al ministro all’ambiente Sergio Costa per chiedere il via libera alla cattura dell’esemplare M49, per cui Fugatti si è detto “particolarmente preoccupato”. Per quanto concerne la questione dei grandi carnivori, Fugatti ha inoltre specificato che l’intento della Giunta è quella di arrivare ad una “competenza primaria da parte della Provincia”.

Orsa con quattro cuccioli in un bosco sopra Ponte Arche in Trentino

MERCOLEDI’ 28 MAGGIO L’INCONTRO AL MINISTERO DELL’AMBIENTE

“Si terrà il 28 maggio al ministero dell’Ambiente un incontro per affrontare i problemi relativi alla gestione dell’orso denominato M49, sulla quale la Provincia autonoma di Trento ha scritto nei mesi scorsi due note al ministero dell’Ambiente (il 22 febbraio e il 15 aprile)”, spiega in una nota l’ufficio stampa di Costa, che però mette le mani avanti: dopo aver consultato i due pareri richiesti all’Ispra – dove i comportamenti di M49 vengono definiti “di non particolare gravità” e “senza particolari rischi per la sicurezza dell’uomo” – “il ministero ha precisato di ritenere non opportuno autorizzare l’intervento richiesto, fornendo la propria disponibilità ad esaminare meglio la questione, con eventuali ulteriori documenti, il prossimo 28 maggio”. Nella foto in alto i quattro cuccioli senza mamma orsa bloccano la strada a Molveno (Tn). In quella sopra una famiglia di orsi a Ponte Arche a metà aprile (foto Ansa). Nel video sotto, l’attraversamento della SP 64 Molveno-Laghi di Tenno da parte di una famiglia di orsi nei giorni scorsi.

  • Michele Carta |

    A nome di tutti Noi in vacanza quasu’ in valle Tendenza non sapete la realtà del posto ma gli orsi non per colpa loro ma sono ormai ingovernabili, soprattutto M49 che non permette le attività di allevamento dei Malgari,si parla di spostarlo in un luogo protetto per Lui e per gli altri.

  • ZALUNARDO GIUSEPPE |

    preferisco pagare per i pochi danni causati dagli orsi , piuttosto che pagare tasse per asfaltare e cementificare il territorio . E’ pur vero che sul gruppo del Brenta e dintorni ci sono troppi orsi ma in Italia ci sono tante montagne e basta trasferire alcune femmine su nuovi siti .

  • Cosimo |

    Altroché……Fosse per davvero la volta buona!!! Un governo che non si piega alla prepotenza di taluni “umani”……..che vorrebbero (come sempre) imporsi nei confronti dei legittimi abitanti a zampe.

  • Gianni |

    Bene fa il governo a difendere orsi e lupi. Meglio dei soggetti malati di antropocentrismo che vorrebbero detenere il possesso di tutto il territorio.

  • Devis |

    I miei complimenti il governo senza soldi e li sputtana con orsi e lupi quanti soldi movimentate in un anno per questi esemplari? Alla fine ci rimettiamo sempre noi e paghiamo se va bene perché magari ci rimettiamo anche la nostra pelle oltre a quella dei nostri animali. Riportateli dov’erano. In piena crisi aiutate le imprese che è meglio e più importante

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