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epa07536216 A handout photo made available by the Norwegian Directorate of Fisheries (Sea Surveillance Service) shows a beluga whale wearing a harness, which was discovered by fishermen off the coast of northern Norway, close to a fshing village of Inga, Norway, 26 April 2019 (issued 29 April 2019). According to reports, Norwegian marine experts believe that the whale, wearing a harness reading 'Equipment of St. Petersburg' was allegedly trained by Russian Navy to be used for special operations.  EPA/JORGEN REE WIIG / NORWEGIAN DIRECTORATE OF FISHERIES / HANDOUT MANDATORY CREDIT: JORGEN REE WIIG / NORWEGIAN DIRECTORATE OF FISHERIES (SEA SYRVEILLANCE SERVICE) HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Quel beluga è un soldato russo: la Norvegia individua un cetaceo spia

Un beluga con una misteriosa imbracatura di fabbricazione russa è stato trovato al largo delle coste della Norvegia e alcuni esperti ipotizzano che sia stato addestrato dalle forze armate del Cremlino per non si sa bene quali scopi. Il cetaceo aveva sull’imbracatura la scritta “Equipaggiamento di San Pietroburgo” e un supporto per una telecamera. Ma nessuna telecamera con sé. Nuotava nelle acque attorno all’isola di Ingoya e si avvicinava alle imbarcazioni. Il professor Audun Rikardsen, biologo marino dell’Università dell’Artide di Tromsoe, in Norvegia settentrionale, ritiene probabile che dietro vi sia la Marina militare russa, che ha una base a Murmansk, a circa 400 chilometri dall’isola di Ingoya. “Una collega russa – ha spiegato Rikardsen alla Bbc – mi ha detto che loro non fanno esperimenti di questo tipo ma che la Marina militare per alcuni anni ha catturato e addestrato questi animali”. Il colonnello russo Viktor Baranets però respinge l’idea di un coinvolgimento delle forze armate di Mosca.

Norwegian fisherman Joar Hesten tries to attract a beluga whale swimming next to his boat before the Norwegian fishermen were able to removed the tight harness, off the northern Norwegian coast Friday, April 26, 2019. The harness strap which features a mount for an action camera, says "Equipment St. Petersburg" which has prompted speculation that the animal may have escaped from a Russian military facility. (Joergen Ree Wiig/Norwegian Direcorate of Fisheries Sea Surveillance Unit via AP)

UN COLONNELLO RUSSO: A SEBASTOPOLI ABBIAMO UN CENTRO PER DELFINI MILITARI

“Se avessimo usato questo animale per spiare – spiega a Radio Govorit Moskva – pensate davvero che avremmo fatto trovare un numero di cellulare e il messaggio ‘per favore, chiamate questo numero’?”. Il colonnello ha però ricordato che le forze armate russe addestrano delfini a Sebastopoli, nella penisola di Crimea che il Cremlino ha occupato nel 2014. “A Sebastopoli – ha detto l’ufficiale – abbiamo un centro per i delfini militari, sono addestrati per eseguire vari compiti: ispezionare i fondali marini, uccidere sommozzatori nemici, attaccare ordigni agli scafi delle navi nemiche”. Secondo il professor Rikardsen, “i beluga, come i delfini e le orche, sono abbastanza intelligenti e possono essere addestrati come i cani”. Anche i soldati americani addestrano a San Diego delfini e leoni marini per localizzare mine e altri oggetti pericolosi sui fondali nonché per individuare persone non autorizzate ritenute un pericolo per le navi Usa. Le truppe americane hanno usato i delfini anche nella guerra in Iraq nel 2003 come supporto alle squadre impegnate nell’attività di sminamento. La stessa cosa fanno l’esercito israeliano e di molti altri paesi e non da oggi. (foto Joergen Ree Wiig/Norwegian Directorate of Fisheries Sea Surveillance Unit/Ap)

Joergen Ree Wiig tries to reach the harness attached to a beluga whale before the Norwegian fishermen were able to removed the tight harness, off the northern Norwegian coast Friday, April 26, 2019. The harness strap which features a mount for an action camera, says "Equipment St. Petersburg" which has prompted speculation that the animal may have escaped from a Russian military facility. (Joergen Ree Wiig/Norwegian Direcorate of Fisheries Sea Surveillance Unit via AP)

  • Agosto 2015 – Il delfino-spia israeliano catturato da Hamas e altri “animali da guerra”: falchi, aquile, topi, asini, cani, polli e pipistrelli