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Usa, 3mila gatti uccisi nei test sulla toxoplasmosi: chiusi i laboratori

Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (Usda) ha annunciato ieri che non userà più gatti e gattini per le sue ricerche sulla toxoplasmosi. Gli esperimenti condotti finora – secondo un protocollo di ricerca autorizzato – avrebbero portato all’eutanasia di oltre 3mila gatti dal 1982, una rivelazione che ha choccato il Congresso degli Stati Uniti dove si sta lavorando a una legge ad hoc detta “Kitten act of 2019“. Per più di trent’anni gli scienziati dell’Agricultural Research Service (Ars), laboratorio vicino a Beltsville, nel Maryland – ora chiuso, come altri centri Usda in cinque stati americani perchè oggetto di minacce ritenute serie -, hanno dato a mici e micetti cibi appositamente contaminati dalla toxoplasmosi per testarne le reazioni.

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IL GATTO E’ L’UNICO “OSPITE” ADATTO PER IL PARASSITA TOXOPLASMA GONDII

Una pratica necessaria, si difendono i ricercatori Usda, dal momento che i felini sono gli unici “ospiti” nei quali il parassita Toxoplasma gondii riesce a compiere l’intero ciclo vitale. I test, scrivono i media Usa, sarebbero fermi da settembre e per la dozzina di gatti ancora negli stabulari ci sarebbe la disponibilità dei dipendenti del Dipartimento dell’Agricoltura ad adottarli. (nella foto in alto di Mark Ralston/Afp il gattino Yusuf attende l’adozione nel rifugio di salvataggio “Best Friends”. Qui sopra, foto di Jim Watson/Afp, il centro Ars di Beltsville)