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Circo, ad Arezzo protesta animalista contro lo sfruttamento degli animali

Manifestazione degli animalisti della Leal, Lega antivivisezionista, ieri pomeriggio ad Arezzo, davanti al tendone del circo Millennium. I volontari hanno distribuito volantini ideati dall’associazione specificatamente per i bambini, molti dei quali hanno deciso, insieme alle loro famiglie, di non assistere allo spettacolo. “Non siamo contro i circhi ma siamo contro lo sfruttamento degli animali negli spettacoli – ha dichiarato Bruna Monami, vicepresidente della Leal -. Abbiamo grande rispetto per i lavoratori sulla pista, vorremmo vedere uno spettacolo magico fatto di luci, suoni, atmosfera e bravura degli artisti. Non può esserci magia dove c’è lo sfruttamento di altri esseri senzienti”.

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NON CI PUO’ ESSERE MAGIA DOVE C’E’ SFRUTTAMENTO

Per Monami, “gli animali privati della libertà vengono portati fuori dalle gabbie o dai box solo in occasione degli spettacoli che prevedono la loro esibizione. Le gabbie anguste o piccoli box sostituiscono gli ampi spazi in cui dovrebbero correre. I numeri degli animali che tanto divertono gli spettatori del circo sono il risultato di ore e ore di faticoso allenamento, causa di stress e sofferenza”.

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GLI PSICOLOGI: “SPETTACOLO DANNOSO PER I BAMBINI”

A sostegno della propria tesi Leal riporta un documento firmato da circa 600 psicologi: “Questi spettacoli sono dannosi per i bambini, che apprendono dai genitori e dagli adulti qual è il comportamento corretto. Quindi, vedendo l’adulto ridere e divertirsi di fronte a tristezza, dolore e disagio da parte dell’animale, si abituano a non vedere la sofferenza dell’animale e imparano che è divertente”. (nella foto in alto la protesta di ieri a Arezzo, qui sopra la giraffa sequestrata poche settimane fa a Brescia)

  • Antonella |

    Purtroppo mi è capitato di sentire genitori che portano allo zoo i propri figli per andare a vedere gli animali ( ” piace molto ai bambini vedere gli animali dal vivo ” !!!!!!!! ) o che portano i propri figli a vedere il circo perché ci sono i pagliacci, gli acrobati e gli animali addestrati. Se posso, cerco di spiegare le ragioni del mio dissenso a zoo e circhi con gli animali, cercando di sensibilizzare le persone.

  • Dario |

    Come si possa solo pensare di portare, OGGI, i propri figli a vedere spettacoli dove la sofferenza dell’altro è consuetudine acclamata, dove la tortura e la coercizione sono mezzo e fine per negare La natura degli esseri usati per il sollazzo ormai di pochi amanti dell’orrore, è da indagine e cura psichiatrica,. Chi trova, con salti tripli e rovinose scivolate, giustificazione a certi “usi” e “spettacoli” ha tutto il mio disprezxo e riprovazione.
    Bene fa Guido a dare un’informazione di parte e ribadire che NON C’ÈMAGIA DOVE C’È SFRUTTAMENTO e aggiungo DOLORE e PREVARICAZIONE” la serietà di un giornale si misura anche nell’avere il coraggio di essere fuori dal coro e condividere battaglie palesemente è indiscutibilmente GIUSTE.

  • Guido Minciotti |

    Gentilissimo Antonio, grazie per i toni civili del suo commento. Sono certo di dare un’informazione di parte, in questo caso: riporto quello che dicono gli animalisti e lo dico dall’inizio. Non credo di fare disinformazione nè ho detto che il circo fosse vuoto ma solo che qualcuno ha scelto di non entrare. Condivido però i concetti espressi e che si possono sintetizzare nella frase “non c’è magia dove c’è sfruttamento”. Un’ultima cosa, riguardo alla giraffa. Se ha la pazienza di cliccare il link vedrà che avevo per tempo aggiornato il post raccontando il dissequestro e le motivazioni. Ma rimane tutta la mia perplessità per una giraffa tenuta incappottata a Brescia in inverno e costretta a brucare foglie secche in un piazzale asfaltato. Grazie di leggere 24zampe, saluti gm

  • antonio |

    Mi domando perchè un giornale serio come il vostro, non vada banalmente su google, a vedere quante persone hanno assistito allo spettacolo del circo in questione ad Arezzo. E ce ne sono tantte con la gente in coda per entrare. State dando un’informazione di parte, errata e fuorviante. L’ addestratore in foto è un artista famoso a livello mondiale, pluripremiato per il proprio lavoro e per la stabulazione dei propri animali, il tendone in foto e, soprattutto la giraffa, sono di altro circo che, tra l’ altro nulla c’entra con quello oggetto dell’ articolo. Informatevi anche su dove è stata lasciata la giraffa dopo il sequestro e che cosa è stato contestato al circo …… Altro che informazione, in questo caso fate solo disinformazione e di parte

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