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Circhi e reati su animali, il governo mostra il suo lato animalista

AGGIORNAMENTO DEL 18 DICEMBRE 2018 IN CODA – SGARBI E GIOVANARDI CONTRO LA “DEPORTAZIONE” DEGLI ANIMALI DEI CIRCHI

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POST ORIGINALE

Il governo sceglie di mostrare il proprio lato animalista e comunica due novità che vanno incontro alle richieste degli amanti degli animali. Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli descrive su fb un progetto di accogliere quelli “dismessi” dai circhi nella fase transitoria della legge che ne cancella l’impiego mentre il sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi racconta che presto sarà pronta una legge contro i reati compiuti sugli animali e contro il bracconaggio, due provvedimenti contenuti nel contratto di governo. Va tenuto presente che si tratta di intenzioni e che già in altri frangenti il governo gialloverde ha fatto ricorso all’effetto-annuncio.

GLI ANIMALI DEI CIRCHI

“So che il desiderio di molti di voi è che gli animali non vengano più usati negli spettacoli circensi. È un desiderio che condivido anche io e che diventerà realtà nel più breve tempo possibile. È una delle mie priorità. È vero, esiste già una legge ma il governo precedente non ha provveduto a fare i decreti attuativi, ovvero quegli strumenti normativi che permettono a quella legge di diventare operativa. Appena arrivati al governo non abbiamo trovato neanche una bozza. Noi, comunque, ci siamo messi subito al lavoro, ma ci vorrà un po’ di tempo. Intanto abbiamo messo in campo una collaborazione tra il Mibac e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, guidato dall’amico e collega, Sergio Costa, per far sì che gli animali, una volta lasciati i circhi, possano trascorrere il resto della loro vita nel miglior modo possibile e in luoghi idonei” è il post su Facebook del ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli in cui si annuncia un progetto su questo. “Il mio obiettivo è quello di raggiungere questo risultato nel più breve tempo possibile e i primi passi li stiamo già facendo”, conclude. “Un atto importante, dovuto ma non scontato”, è il commento della Lav al post di Bonisoli.

I REATI CONTRO GLI ANIMALI

“La tutela della biodiversità e degli animali attraverso il contrasto ai reati commessi nei loro confronti, non solo è un obbligo morale e civile dell’essere umano, anche in ottica della qualità dell’ambiente in cui vive, ma può essere di aiuto nell’individuazione di comportamenti violenti nei confronti delle fasce più deboli della popolazione come dimostrato da studi scientifici”. Lo afferma il sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi. “Per questo motivo – continua Ferraresi – dando seguito alla proposta di legge 3592 che ho presentato nella scorsa legislatura, stiamo lavorando, insieme alle altre forze parlamentari di maggioranza, ad un testo per l’inasprimento delle pene per i reati contro gli animali ed il bracconaggio”. “Si tratta di un provvedimento che rientra a pieno nel capitolo giustizia del contratto di governo – conclude Ferraresi – e che, opportunamente elaborato dalle forze di maggioranza, avrà un forte impatto sulla tutela degli animali e della biodiversità, e allineerà le norme alla sensibilità e alle istanze della società civile rispetto al ruolo dell’animale, assicurando pene certe a chi commette reati di questo tipo”.

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AGGIORNAMENTO DEL 18 DICEMBRE 2018 – SGARBI E GIOVANARDI CONTRO LA “DEPORTAZIONE” DEGLI ANIMALI DEI CIRCHI

“No alla deportazione degli animali dai circhi”. Lo affermano in una nota Vittorio Sgarbi e Carlo Giovanardi, da sempre difensori di questa secolare tradizione di collaborazione tra uomini e animali. Sgarbi e Giovanardi fanno riferimento all’annuncio tramite Facebook del ministro dei beni Culturali Alberto Bonisoli dell’imminente decisione di trasferire gli animali dai circhi “in luoghi idonei” dove “possano trascorrere il resto della loro vita nel miglior modo possibile”. “Il ministro – continuano Sgarbi e Giovanardi – evidentemente ignora che i più prestigiosi esperti mondiali di benessere animale hanno sbugiardato nella scorsa legislatura in Senato a Roma le teorie degli animalisti spiegando che gli animali nei circhi godono di un ottimo trattamento”. “Invitiamo i lavoratori dei circhi – concludono Sgarbi e Giovanardi – a chiedere la solidarietà del foltissimo pubblico che frequenta in tutta Italia i circhi durante le feste natalizie contro una decisione che decreterebbe la fine delle attività circensi e un incomprensibile accanimento verso animali certamente più controllati, curati e seguiti di quei milioni di loro ‘colleghi’ che gli italiani detengono legittimamente nelle loro case e nei loro appartamenti”.

  • Dario |

    I due poveracci non hanno nient’altro a cui pensare? Non scrivo altro…

  • Barbara |

    Non vedo l’ora che venga varata questa legge che vieta l’uso degli animali nei circhi. Un Paese non può considerarsi civile finché sarà lecito l’abuso degli animali ai propri fini puramente commerciali. Spero che anche tutti gli zoo vengano chiusi e al loro posto vengano istituiti parchi in cui si possa godere di spazi alternativi tipo biblioteche e musei corredati da sale di proiezione che mostrino gli animali nel loro ambiente naturale.

  • Maria Pia |

    Come si può asserire che gli animali dei circhi godono di ottimo trattamento? Bisogna essere ciechi per non vedere quando con un duro addestramento animali che per natura divorerebbero il proprio addestratore sono ridotti a fare numeri per divertire chi? Forse Sgarbi e Giovanardi soltanto. Chissà se al posto di Leoni & C. ci fossero loro a prendersi le frustate. Magari cambierebbero idea…

  • Roberta Raimondi |

    Sfruttare esseri senzienti non mi sembra un arte ,le Cirque dunSoleil ne è la prova, trionfa in tutto il mondo ,il circo si deve cambiare.

  • Dario |

    Bene così. Ma, non dovremo essere tutti “animalist” in quanto animali?

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