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Cosa fa il Tecnico Veterinario? Lo dice la norma Uni

Il braccio destro del medico veterinario ora sa esattamente cosa fare: l’Ente Italiano di Normazione e Unificazione Uni ha pubblicato la norma per Tecnico Veterinario. Sono stati, cioè, “riconosciuti e fissati i requisiti di conoscenza, abilità e competenza di questa figura che presta assistenza tecnica all’attività medico-veterinaria nelle strutture per animali da compagnia”, spiega l’Associazione dei veterinari italiani Anmvi sul proprio sito. “Il tecnico veterinario – si legge – svolge la propria attività in stretta collaborazione con il medico veterinario ed è di supporto alle cure infermieristiche degli animali ricoverati all’interno di una struttura veterinaria. Il suo ruolo è importante nell’insegnare ai proprietari come mantenere in salute il proprio animale domestico. Le sue competenze, conoscenze e abilità riguardano l’accoglienza del cliente, l’approntamento di spazi e strumentazioni di trattamento clinico e chirurgico, l’assistenza alle procedure clinico-chirurgiche e il trattamento di documenti clinici e amministrativo contabili”.

USA E NORD EUROPA AVANTI DI CINQUANT’ANNI

Se in Usa e nel nord Europa la figura professionale del tecnico veterinario esiste da cinquant’anni e la sua presenza nelle strutture veterinarie (ambulatori, facoltà, centri di ricerca, aziende farmaceutiche) è prevista dalla legge, in Italia “molto del personale di assistenza non possiede una formazione di base specifica né le opportune conoscenze tecniche necessarie per lavorare nel settore, né tantomeno una certificazione delle competenze acquisite per svolgere questo tipo di lavoro. Ancora oggi molte di queste persone vengono inquadrate, non avendo formazione né certificazioni, come operai o braccianti agricoli, o nel caso di strutture pubbliche, come tecnici generici”, scrive Uni nell’introduzione al documento che fornisce, inoltre, gli elementi per la valutazione e convalida dei risultati dell’apprendimento e le linee guida per la formazione non formale del Tecnico Veterinario.

IN UE 300 ORE DI TEORIA E 600 DI STAGE PRATICI

Nella rete europea Vetnnet (32 scuole di 18 diversi paesi Ue) in cui si formano queste figure, i corsi prevedono ogni anno 300 ore circa di lezione teorica accompagnate da 600 ore di stage pratici direttamente sul campo. Il programma di base viene applicato già dal 1995 al fine di uniformare i corsi di formazione ed ha l’obiettivo di giungere quanto prima ad un diploma europeo. Qui il link alla norma Uni per Tecnici Veterinari pubblicata da Anmvi.