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A rescuer walks with a dog near the Morandi motorway bridge after a section of the bridge collapsed earlier in Genoa on August 14, 2018. - At least 30 people were killed on August 14 when the giant motorway bridge collapsed in Genoa in northwestern Italy. The collapse, which saw a vast stretch of the A10 freeway tumble on to railway lines in the northern port city, was the deadliest bridge failure in Italy for years, and the country's deputy transport minister warned the death toll could climb further. (Photo by PIERO CRUCIATTI / AFP)

I cani-eroi del terremoto del 2016 al lavoro tra le macerie di Genova

Due anni fa avevano cercato sopravvissuti tra quel che rimaneva di Pescara del Tronto, nelle Marche, distrutta dal terremoto: ora il vigile del fuoco Fabrizio Caira e Apo, il suo cane specializzato, sono al lavoro a Genova per il crollo del Ponte Morandi. “Se è possibile trovare ancora qualcuno vivo? Vorrei dire di sì ma dipende da non so nemmeno io cosa. Vogliamo però credere in questo, lavoriamo per questo” ha detto. Le quattro unità cinofile partite dal comando umbro sono inserite nel massiccio dispositivo di soccorso. “Siamo – ha spiegato Caira -, praticamente sotto al tratto di ponte rimasto ancora in piedi”.

UNA TRENTINA I CANI ARRIVATI A GENOVA DA MEZZA ITALIA

Cinque i cani arrivati a Genova dalla Valle d’Aosta (in totale una trentina da mezza Italia). “Abbiamo lavorato soprattutto all’estrazione di cadaveri – ha raccontato Patrick Ronc, coordinatore delle unità cinofile dei vigili del fuoco di Aosta – e la scena era terribile. Abbiamo effettuato ricerche nella zona dell’isola ecologica dell’Amiu dove risultava un disperso, i cani hanno segnato punti di interesse, ora bisognerà scavare”. “Era difficile spostarsi, spesso dovevamo prendere i cani in braccio o imbragarli. C’erano passaggi stretti, fessure, e tutti quei ferri che spuntavano”, ha detto Ronc, rientrato ad Aosta. Tecnicamente il quadro post sisma è diverso da quello del crollo di Genova. “Sono materiali e situazioni diverse – ha sottolineato Caira -, qui a Genova siamo alle prese con grandi blocchi di cemento”. I vigili del fuoco fanno un “lavoro progressivo” tra le macerie procedendo di pari passo con i grandi mezzi meccanici e gli altri colleghi.

AMERICAN KELPIE, BORDER COLLIE, BOVARI DEL BERNESE E PASTORI AUSTRALIANI

“E’ uno strato di macerie spesso ma ‘l’odore’ trova comunque la sua strada. Qui la situazione è complessa anche per le temperature particolarmente alte e con il caldo tutto si complica. Lavoriamo comunque anche di notte, quando è più fresco”. I vigili del fuoco dei comandi provinciali di Perugia e di Terni sono a Genova dalla sera del crollo. “Lavoriamo tutti insieme – dice Caira – e insieme gioiamo quando viene trovata una persona ancora in vita”. Con il cane Apo e Caira ci sono Massimo Mancinelli e Kreole, Stefano Albergotti e Andrea Guiso con Derby e Jana. Cani di razza Australian Kelpie, Bovaro del bernese, Border collie e pastore australiano. Le unità cinofile del comando Umbria dei vigili del fuoco si addestrano nella regione e nei centri dedicati nelle regioni vicine. Pronti a intervenire con i loro conduttori dovunque ci sia un crollo, da Norcia a Genova. (Ansa, foto Piero Cruciatti/Afp)