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Un lupo in un'immagine d'archivio.     ANSA
 
 



Lesemplare, rinvenuto agonizzante per avvelenamento, ?? stato salvato dalla Forestale e dal personale veterinario


Perugia, 7 marzo 2013 -  Torna in libert?? il giovane lupo che rischiava di morire avvelenato, in Umbria, se non fosse stato per il tempestivo intervento del Corpo forestale e del servizio veterinario, allertati dalla segnalazione di un privato cittadino. Ezechiele Jr, questo il soprannome dellesemplare maschio di circa due anni, lo scorso sabato si aggirava agonizzante in localit?? San Giovanni di Boschetto, una zona montana del comune di Nocera Umbra (PG), quando ?? stato avvistato dalluomo che ha lanciato lallarme. 
Sul posto sono accorsi un medico veterinario e i Forestali del Comando Stazione di Nocera Umbra e al lupo ?? stata somministrata una dose di antidoto e una di anestetico cos?? da permetterne la cattura. Una volta prelevato e trasportato dai Forestali presso lo studio del veterinario, ?? stato sottoposto ad alimentazione tramite fleboclisi e alle cure adeguate.
Le cronache degli ultimi giorni riportano in drammatica evidenza il grave fenomeno dellabbandono di esche e bocconi avvelenati in varie zone della regione. Basti pensare ai due lupi trovati morti a distanza di pochi giorni luno dallaltro allinterno del Parco dei Monti Sibillini.  
?? emergenza, quindi, per questa specie, protetta ma minacciata dalle insidie della pressione antropica e del bracconaggio. 
Dai primi controlli ?? emerso che lesca avvelenata ingerita dal mammifero fosse costituita da sostanze diserbanti. 
La Forestale ha avviato ampie indagini mirate ad individuare i responsabili della vicenda. Nel frattempo lupo Ezechiele ha ripreso a correre riconoscente tra i boschi di una delle regioni pi?? verdi dItalia.

Lupi all’Argentario, “allarme sociale”: Ispra autorizza le catture e, se sono ibridi, anche l’abbattimento

Aggiornamento in coda delle 22.10 del 30 marzo 2018 – La Regione Toscana precisa: le trappole sono per gli ibridi

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Aggiornamento in coda delle 21.50 – Wwf, Min. Ambiente faccia chiarezza su lupi e ibridi

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Aggiornamento in coda delle 21.40 – Enpa contro Min.Ambiente, su ibridi grande gaffe normativa

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Aggiornamento in coda delle 15.40 – Ministero dell’Ambiente: “Mai autorizzato trappole per lupi né all’Argentario né altrove”

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POST ORIGINALE

Trappole per la cattura di predatori, in particolare di ibridi fra cane e lupo, saranno installate da domani nell’area di Porto Ercole all’Argentario (Grosseto), area dove ci sono stati diversi avvistamenti di lupi. L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha espresso parere positivo ad una richiesta in tal senso effettuata dalla Regione. E’ quanto riferisce in una nota la stessa Regione, che spiega che nei prossimi giorni verranno scelti alcuni siti dove posizionare le gabbie per la cattura, che saranno attivate solo di notte e per un periodo di tempo limitato (30 giorni). Nel caso di catture di ibridi, per questi ultimi potrà essere operata la sterilizzazione e l’invio in strutture specializzate. “E anche l’abbattimento”, dice la Lav, ritenendolo “inaccettabile” e minacciando denunce penali.

E SE NELLE TRAPPOLE FINISCONO DEI CANI?

“Naturalmente, se nelle trappole dovessero finire cani, questi sarebbero riportati al padrone o, se sprovvisti di chip, indirizzati al canile”. Ispra, nella sua lettera di autorizzazione, spiega sempre la Regione, ha ritenuto ‘condivisibile’ la cattura anche a seguito dell’allarme sociale che si è registrato nell’area dell’Argentario a seguito dei numerosi avvistamenti di predatori. “E’ un atto importante – sottolinea l’assessore toscano all’agricoltura, Marco Remaschi – perché apre uno spiraglio rispetto alle nostre ripetute sollecitazioni ad affrontare con qualche strumento operativo la questione della presenza dei predatori e dei danni che procurano soprattutto alla nostra agricoltura”.

REMASCHI: “I RESIDENTI SONO PREOCCUPATI”

“All’Argentario si cerca di dare risposta specifica anche alla preoccupazione dei residenti, visto che gli avvistamenti sono avvenuti nei pressi dei centri abitati, grazie anche al lavoro congiunto con Comune e Prefettura, competenti in materia di pubblica sicurezza e ordine pubblico. Viste le diverse segnalazioni relative agli ambiti urbani che stiamo ricevendo, riteniamo necessaria una azione di coordinamento a livello regionale con i sindaci ed i prefetti interessati”, conclude Cremaschi.

LAV: “UN ABUSO INACCETTABILE”

“Un abuso inaccettabile”. Così Lav bolla l’ipotesi di cattura e successiva uccisione dei canidi formulata dal Ministero dell’Ambiente. “Un’ipotesi prevista dal Piano di cattura e traslocazione dei lupi che da qualche tempo risiedono sul territorio comunale di Monte Argentario, predisposto dalla Regione Toscana su richiesta del Sindaco e autorizzato dal Ministero dell’Ambiente. Se per i lupi è prevista la cattura al fine della successiva traslocazione, per gli ibridi il Ministero dispone che ‘Nel caso di un ibrido si procederà allo spostamento, alla castrazione o all’abbattimento dell’animale’, configurando così la violazione dell’art. 544bis del Codice Penale che dispone l’arresto fino a due anni nei confronti di chiunque ‘per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale'”, sostiene l’associazione animalista in un comunicato.

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Aggiornamento delle 15.40 – Ministero dell’Ambiente: “Mai autorizzato trappole per lupi né all’Argentario né altrove”

Riceviamo dall’ufficio stampa del ministero dell’Ambiente e pubblichiamo:

Il Ministero dell’Ambiente non ha autorizzato la dislocazione di trappole per lupi né all’Argentario né altrove. La notizia apparsa su alcuni organi di stampa è totalmente priva di fondamento. Come si può agevolmente comprendere dallo scambio di lettere (che si allegano) la regione Toscana, a seguito della richiesta del Sindaco di Porto Ercole, ha richiesto il 13 marzo l’autorizzazione a catturare i canidi che stanno creando allarme nel centro di Porto Ercole. Si discute quindi di uno o più cani randagi. La richiesta prevede l’uso di trappole a cassetta prevedendo la “idonea destinazione” nel caso di cattura di un cane, il trasferimento in apposita struttura autorizzata di eventuali ibridi catturati e l’immediato rilascio di lupi che finissero nelle trappole. Il 26 marzo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha rilasciato parere favorevole, in quanto le trappole previste hanno probabilità pressoché nulle di catturare un lupo e fornendo indicazioni per il corretto svolgimento delle operazioni, limitando sofferenze e stress agli animali e, in tale contesto e coerentemente con il dettato della L. 281/91, ha ritenuto valutabile dal punto di vista tecnico la soppressione eutanasica di eventuali ibridi. Fin qui i fatti. Il Ministero non si è espresso sulla questione perché la cattura dei cani randagi non è non è soggetta ad autorizzazione ministeriale. Non è comunque prevista la cattura di lupi, a meno di casi fortuiti in cui gli individui verranno immediatamente rilasciati, eventualità già espressamente prevista nella lettera della Regione Toscana. In ogni caso, data la diffusione di notizie prive di fondamento, oggi il Ministero ha trasmesso alla Regione Toscana e al Comune di Monte Argentario una lettera in cui si evidenzia che “la fattispecie sottoposta all’esame”, cioè i cani randagi, “non è soggetta ad autorizzazione”, da parte del ministero.

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Aggiornamento delle 21.40 – Enpa contro Min.Ambiente, su ibridi grande gaffe normativa

L’Ente nazionale protezione animali (Enpa) attacca il Ministero dell’Ambiente sulla vicenda degli “ibridi” all’Argentario. La nota del dicastero “smentisce l’ipotesi di trappole per catturare i lupi nell’area del Monte Argentario” ma poi “sottolinea una preoccupante e sconcertante gaffe normativa laddove il ministero scrive testualmente ‘il 26 marzo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) […] coerentemente con il dettato della L. 281/91, ha ritenuto valutabile dal punto di vista tecnico la soppressione eutanasica di eventuali ibridi”. L’Enpa osserva che “chiunque abbia una conoscenza minima del nostro quadro normativo sa benissimo che gli ibridi entro la quarta generazione sono considerati lupi, mentre quelli dalla quinta cani. Cioè animali d’affezione. Pertanto, nel primo caso rientrano sotto l’ombrello protettivo della 15/92 e delle norme internazionali ed europee, nel secondo della legge 281/1991. La soppressione eutanasica – spiega l’Enpa – è ammessa nel caso in cui essa sia finalizzata ad evitare inutili sofferenze agli animali quando affetti da malattie terminali. Ogni altra ipotesi, soprattutto quella ventilata dal ministero che prefigura l’uccisione come strumento di controllo demografico configura un animalicidio”. L’associazione per la protezione degli animali auspica “quanto prima un cambio al vertice del Ministero, la cui politica in materia di ambiente e animali è stata una delle peggiori di sempre. Intanto – conclude l’Enpa – il ministero chiarisca immediatamente che non è in alcun modo ammessa l’uccisione dei randagi. Siamo stanchi di dichiarazioni illegittime che, mascherate da pareri tecnici, possono indurre in gravissimo errore i non addetti ai lavori”.

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Aggiornamento delle 21.50 – Wwf, Min. Ambiente faccia chiarezza su lupi e ibridi

Per il Wwf Italia “sul caso del canide di Porto Ercole c’è ancora troppa confusione”. Le soluzioni “in teoria sono chiare: se si tratta di un cane vagante, deve essere gestito dal Comune”, se invece si tratta di un lupo, “come pare dai video che circolano sul web in questi giorni, non si può improvvisare, ma bisogna definire a livello scientifico quali siano i criteri per classificare un lupo come confidente o problematico, come già stabilito per altri grandi carnivori come l’orso”. Quindi, il Wwf chiede al ministero dell’Ambiente che “si definisca una volta per tutte cosa è un ibrido e quale strategia di azione nazionale si vuole adottare, sulla base delle migliori conoscenze scientifiche disponibili, che continuano a sommarsi ma che vengono troppo spesso ignorate da chi prende le decisioni”. Per il Wwf “è incredibile che in Italia questa definizione ancora manchi e che venga valutata caso per caso: episodi come quello dell’Argentario non sono la norma, ma nemmeno eccezionali, dato che casi simili accadono in molte zone di Italia”. Il Wwf chiede “con forza” al Ministero dell’Ambiente di “approvare al più presto un protocollo standardizzato per la definizione e gestione non cruenta degli eventuali casi problematici, condiviso con tutti gli scienziati e i portatori di interesse, come già proposto da più parti”. Il Wwf rileva che “gli ibridi eventualmente catturati non potrebbero essere destinati a canili o ad adozioni, ma solo a centri specializzati” e ricorda di aver già dato la propria “disponibilità ad ospitare alcuni esemplari di ibridi nell’oasi di Penne, facendo fronte ai costi di mantenimento. Tuttavia “l’unica soluzione sostenibile a lungo termine per gli ibridi, oltre a risolvere l’annosa piaga del randagismo, è la loro sterilizzazione seguita dalla reintroduzione in natura, come già fatto più volte nell’ambito del progetto LIFE Mirco”.

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Aggiornamento delle 22.10 del 30 marzo 2018 – La Regione Toscana precisa: le trappole sono per gli ibridi

Le trappole di Porto Ercole all’Argentario (Grosseto) “sono finalizzate alla cattura di ibridi, cioè incroci lupo-cane. Su questo abbiamo chiesto e ottenuto autorizzazione da parte di Ispra. Senza questo parere positivo dell’Istituto competente per legge non si sarebbe infatti potuto procedere”. E’ quanto precisa in una nota l’assessore toscano all’agricoltura Marco Remaschi in relazione all’installazione a Porto Ercole di gabbie per la cattura di ibridi a seguito dell’allarme sociale determinatosi dopo numerosi avvistamenti nei pressi del centro abitato. “La situazione – aggiunge – è stata rappresentata chiaramente nei giorni scorsi, ma è necessario ribadirla” a causa di alcune “‘interpretazioni’ non rispondenti alla realtà”. La Regione riferisce che nel parere Ispra “ritiene condivisibile la cattura dell’esemplare” e che si “prevede la rimozione permanente di eventuali individui di ibrido lupo-cane”. “Questi – spiega Remaschi – sono gli spazi operativi che consente l’autorizzazione di Ispra, entro i quali ovviamente ci muoveremo”. “Registriamo la preoccupazione dei cittadini dell’Argentario e speriamo che questo intervento possa essere di aiuto nella cattura del predatore” aggiunge l’assessore spiegando poi che “ogni giorno riceviamo i drammatici appelli dei nostri agricoltori il cui lavoro faticoso viene travolto dalle incursioni di lupi e ibridi. E’ necessario che il loro allarme cominci a essere ascoltato. Noi, nell’ambito delle nostre competenze ci adoperiamo e ci adopereremo per sostenerli e per chiedere risposte e interventi concreti al governo”.

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  • Qui su 24zampe abbiamo parlato del crowdfunding “Io non ho paura del lupo”: un progetto di citizen science in Alta val di Taro per conoscere meglio e far conoscere meglio il predatore che vive sempre più vicino a noi.