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Anche il comune di Sori, vicino a Genova, impone ai cittadini di lavare la pipì del cane con acqua

Anche il comune di Sori, a levante di Genova, impone ai cittadini di lavare la pipì del cane con acqua. E’ la più rilevante delle misure contenute nel regolamento di polizia comunale sui cani, varato con un’ordinanza per renderlo pienamente compatibile con i decreti ministeriali vigenti. Sori è un comune di circa 4mila abitanti (che diventano molti di più in estate, quando si popolano le seconde case) che dista una quindicina di chilometri dal centro di Genova e si affaccia sul Golfo Paradiso. Oltre al divieto per i proprietari e/o detentori di lasciare i cani all’interno di veicoli in condizioni di sofferenza a causa della temperatura e/o della mancanza di acqua o di cibo, la nuova ordinanza rende possibile portare i cani in spiaggia a determinate condizioni anche senza guinzaglio, esclusivamente nella porzione di spiaggia compresa tra l’asta della bandiera e il molo e esclusivamente nel periodo dal 15 settembre al 30 aprile. Con la nuova ordinanza, inoltre, è richiesto ai possessori di cani di portare con sé, oltre a paletta e sacchetto per la raccolta delle deiezioni solide, anche una bottiglietta d’acqua per lavare le deiezioni liquide così come già stabilito dai comuni di Santa Margherita Ligure, Chiavari e Savona all’interno dei confini regionali ma anche a Rieti e Piacenza. Ne abbiamo scritto più volte qui su 24zampe. (nella foto sopra la celebre statua di Bruxelles “Dog peeing”)

  • rita matricardi |

    Bella iniziativa! Dovrebbero farlo anche in altri comuni. A Roma i proprietari di cani non raccolgono neanche i bisogni del proprio cane e nessuno gli fa niente con il risultato che bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi quando si cammina!

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