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Al voto con il cane: ma può entrare al seggio? Per il Viminale “nulla osta, decide il presidente”

“Decide il presidente di seggio ma non ci sono direttive o prescrizioni contrarie”. Questa la risposta del ministero dell’Interno alla domanda di 24zampe: posso portare il cane a votare con me? A ormai poche ore dal voto sono molti i proprietari di cani che si chiedono se domenica sarà possibile entrare nel seggio elettorale con il proprio amico a quattro zampe, magari cogliendo l’occasione di unire il dovere civico con il piacere di una passeggiata. Per il ministero dell’Interno, in capo al quale sta l’organizzazione dell’attività elettorale, “nulla osta: decide il presidente di seggio ma non ci sono direttive o prescrizioni contrarie da parte del Viminale”. Quindi possono entrare? “Possono”, è la risposta secca. Risposta che però non rassicura più di tanto. Anche il ministero della Giustizia – interpellato perchè i presidenti di seggio, nominati dalla corte d’Appello, sono raccolti in un albo gestito proprio da via Arenula – non ravvisa difficoltà. “Dove non c’è una legge, vale l’interpretazione”, è il commento. Quindi, fermi restando i diritti d’accesso senza limitazioni per i non vedenti accompagnati dal cane-guida, a condizionare la decisione del presidente del seggio potrebbero essere solo le dimensioni del quattrozampe. Normalmente nei luoghi pubblici sono meglio accettati quelli di taglia medio-piccola e dall’aspetto inoffensivo. Ma per Manuela Giacomini, avvocato specializzato in diritto degli animali e consulente di organizzazione animaliste nazionali e internazionali, “essendo un luogo pubblico dovrebbe essere possibile portarli all’interno con il guinzaglio e, al limite, con la museruola”. Eppure, stando alle esperienze passate, nonostante tutti siano d’accordo, c’è da aspettarsi che molti cani domenica rimarranno fuori dai seggi. (nella foto sopra, Reuters, un seggio francese)

Su 24zampe abbiamo prepaprato un po’ di materiale in vista del voto di domenica 4 marzo.

  • qui abbiamo raccolto le priorità delle associazioni animaliste ma non solo (Lav, Enpa, Anmvi, Oipa, Ciwf, Lndc, Animal Law, Animalisti italiani) per i candidati e i partiti
  • qui associazioni e enti animalisti che hanno aderito all’iniziativa del Sole 24 Ore #iotivotose
  • qui abbiamo riportato il programma del Movimento animalista/Forza Italia
  • qui abbiamo riportato il programma del Pd
  • qui il programma del M5S (fino a ieri sera la voce “animali” risultava rimossa dal programma elettorale, poi alle 22.30 è arrivato)
  • Ferrari giovanni |

    Stamane fa buon italiano mi sono recato a votare e con mio rammarico le guardie giurate mi anno negato l’accesso perché avevo un piccolo cagnolino e una cosa vergognosa sono sempre entrato nelle ai tre votazioni a Casal bernocchi acilia

  • Franco |

    In un seggio vicino al mio due cani si sono azzuffati tra di loro coinvolgendo suo malgrado un bambino rimasto nel mezzo. È successo il finimondo anche coi genitori del bambino. Il presidente ha dovuto chiedere ai proprietari di cani di tenerli fuori nel corridoio. Io li faccio entrare nel mio seggio ma solo perché confido nelle capacità di custodia e controllo dei proprietari dai quali mi aspetto attenzione, collaborazione e rispetto.

  • Guido Minciotti |

    La scuola o l’ufficio pubblico che diventa seggio perde le sue caratteristiche originarie. Il presidente è giuridicamente responsabile dello svolgimento delle operazioni che si svolgono all’interno del seggio. Decide lui: se ha paura dei cani o ha uno scrutatore allergico gli animali è giusto che restino fuori. Grazie di leggere 24zampe, saluti gm

  • annsmaria cattanro |

    mi risulta che la legge consenta l accesso a luoghi pubblici ,seguendo le regole (guinzaglio max 1,5m e museruola da mettere se viene richiesto). Le scuole sono luoghi pubblici, a penso che anche un seggio lo sia. allora perchè il presidente del seggio può avere facoltà di non applicare la legge?

  • Monica Gradella |

    Credo, che i presidenti di seggio dovrebbero avere almeno un cartellino si riconoscimento, altrimenti come successo a me oggi, al divieto di non portare il cane da parte di una persona che non si è qualificata, può scattare un disguido, infatti gli scrutatori mi hanno fatto tranquillamente votare ed il Presidente che non si è qualificata e non era nella mia sezione di voto, mi ha dato della maleducata incivile

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