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Da oggi anche a Chiavari, in Liguria, è obbligatorio pulire la pipì del cane con l’acqua

La guerra contro la pipì dei cani in Liguria è ormai in una fase avanzata. Dopo la contestatissima ordinanza di Savona, anche a Chiavari (Ge) entra in vigore oggi l’obbligo di lavare le deiezioni urinarie canine con acqua. A Santa Margherita Ligure, affacciata sullo stesso golfo del Tigullio e distante pochi chilometri, è necessario girare con la bottiglietta per lavare il suolo già dal 2015. Lo stesso prevede il nuovo regolamento di polizia municipale di Chiavari: l’amministrazione fa sapere che all’inizio ci sarà tolleranza e niente multe ma che a un certo punto, poi, arriveranno. A Chiavari, dove vivono circa 30mila abitanti, la metà di Savona, si può presumere che siano più o meno 4mila (a Savona sono 8mila) i litri di minzioni canine riversate ogni giorno per le strade. A Milano si stima che siano 200mila litri ogni giorno. (nella foto, la statua “Dog’s peeing” a Bruxelles)

Qui di seguito l’art. 41 del  nuovo regolamento di Polizia Municipale di Chiavari (Ge), approvato durante l’ultimo Consiglio Comunale con la delibera n. 87 del 16 Dicembre 2017.

Art. 41 Comportamenti vietati

1. E’ vietato ai proprietari di animali domestici:

a) condurre o lasciar vagare, anche momentaneamente, cani o altri animali sui siti erbosi;

b) spaventarli e/o inseguirli con grida e schiamazzi, sia sul suolo pubblico che in altri luoghi in vista del pubblico;

c) condurre cani non muniti di guinzaglio e, se tali animali sono di indole aggressiva, è obbligatorio l’uso contemporaneo di museruola e guinzaglio;

d) lasciare sul suolo pubblico le feci degli animali in genere, con l’eccezione dei cani accompagnatori di persona prive della vista quando conducono la persona non vedente.

2. E’ fatto obbligo ai proprietari di cani di portare seco idonea attrezzatura per la rimozione delle feci dell’animale, nonché almeno una bottiglietta di plastica contenente acqua da utilizzare in caso di deiezioni urinarie al suolo.

3. E’ vietato, sul suolo pubblico od aperto al pubblico e lungo i corsi d’acqua, spargere cibo destinato ai colombi, ai gabbiani, alla anatre ed alle altre specie similari presenti sul territorio comunale nonché alle altre specie di fauna selvatica presente sul territorio. Quando le leggi in materia di animali lo consentono gli animali possono essere nutriti ponendo il cibo in appositi contenitori che vanno subito dopo rimossi.

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Su 24zampe: Genova, i cani dei dipendenti entrano in Comune (e presto nei musei): Liguria laboratorio di animalismo?

  • Paperino |

    E pensare che nelle zone dove l’odore è forte difficilmente è pipì di cani…
    Certo che, come consapevolmente tutti sappiamo, dove Inizia la tua libertà finisce la mia quindi tendiamo già a non essere molesti con i nostri pelosetti e se non si può fare di tutta l’erba un fascio per molte situazioni sarebbe opportuno valutarle bene tutte. Paradossalmente sembra essere più lecito insozzare i giardini pubblici con siringhe e rifiuti vari piuttosto che lasciare le feci di un cane che comunque sparirebbero dopo un po’ di pioggia.

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