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Agenda animale, gli appuntamenti del (lungo) weekend dal 23 al 26 dicembre 2017

Per segnalazioni scrivere a 24zampe@ilsole24ore.com o a twitter@24zampe. Come è buona norma durante le feste, meglio telefonare o informarsi prima di visitare un evento: potrebbe essere chiuso. Auguri da 24zampe.

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BIOPARCO, ROMA, FINO AL 26 DICEMBRE 2017

Chiude al pubblico solo il giorno di Natale il Bioparco di Roma. Speciale promozione sui prezzi nel periodo delle feste, fino alla Befana. Acquistando il biglietto esclusivamente online ingresso a 8 euro sia per gli adulti che per i bambini (anziché € 16 adulti e € 13 bambini). In particolare, il 24 e il 26 dicembre aperte le attività che riguardano i pasti degli animali. “Cosa mangiano lemuri, lupi, elefanti e gli altri animali? Scoprilo in compagnia dei guardiani che si prendono cura di loro ogni giorno”, spiegano. E poi “A TuxTu con la natura”, per vivere l’emozione del contatto con alcuni animali come blatte soffianti, furetti, rospi, insetti stecco e altri di cui spesso si ha paura o che suscitano ribrezzo, ma importantissimi per l’equilibrio dell’ambiente naturale. “Dai da mangiare a Sofia”, un incontro molto speciale con l’elefante Sofia, cui i bambini daranno da mangiare e insieme al personale del parco ascolteranno storie e curiosità. Martedì 26 dicembre, dopo l’euforia delle feste natalizie, un po’ di relax e un pieno di natura al Bioparco. (nella foto sopra, un vari rosso alla scoperta di un pacco natalizio)

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MANIFESTAZIONI PRO CANI, SAVONA, SABATO 23 DICEMBRE 2017

La protesta degli animalisti savonesi contro la decisione del sindaco Ilaria Caprioglio di impedire ai proprietari di cani di far fare i bisogni agli animali in centro trova sfogo domani, sabato 23 dicembre, con due diverse manifestazioni. Si prepara dunque una “dogs invasion” già alle 11 con una sfilata che partirà da piazza Mameli e arrivare fino in piazza Sisto IV davanti al palazzo comunale. Poi nel pomeriggio, alle 16, passeggiata canina in piazza Vacciuoli sempre in direzione del Comune in piazza Sisto.

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ADOZIONE CANI ANZIANI, TUTTA ITALIA, DAL 1° DICEMBRE 2017

Prosegue la campagna di Lega Nazionale per la Difesa del Cane e SANYpet-Forza 10 (azienda di mangimi cruelty free) per l’adozione dei cani anziani, offrendo un aiuto concreto a chi deciderà di accoglierli nella loro casa. La campagna invernale dedicata ai cani senior – dai 10 anni in su – è ormai un appuntamento fisso e viene riproposta ogni anno in concomitanza con il Natale. Quest’anno l’iniziativa ha un testimonial d’eccezione: Nonno Lupo, un cagnolone adottato lo scorso anno dalla Sezione LNDC di Soverato alla veneranda età di 20 anni (tutti passati in canile) e che ha potuto godere del calore di una vera famiglia per due anni grazie alla generosità e al cuore di Debora (foto sopra, insieme), che ha passato con lui fino all’ultimo istante della sua vita. La formula della campagna è sempre la stessa: per ogni cane anziano adottato da un rifugio di Lega Nazionale per la Difesa del Cane a partire dal 1 dicembre 2017 l’azienda metterà a disposizione una fornitura di cibo gratuita per l’intero arco di vita dell’animale. Un aiuto prezioso e importante destinato a chi vorrà accogliere nella propria casa un cane non più giovane ma capace di dare tantissimo amore. La grande novità ora è che a fine campagna, tra tutti i nonni adottati, ne verranno scelti 5 che saranno i testimonial per il prossimo anno. Adottare un cane anziano vuol dire dare una possibilità di riscatto a chi ne ha più bisogno. Un gesto di puro e vero amore affinché questo Natale e l’anno che verrà siano davvero all’insegna dell’amore e della solidarietà.

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MOSTRA FOTOGRAFICA, ROMA, FINO AL 22 APRILE 2018

Si chiama ”Photo Ark – meraviglie del mondo animale” la mostra fotografica di Joel Sartore all’Auditorium Parco della musica di Roma fino al 22 aprile 2018. Raccoglie 60 scatti di quella galleria quasi enciclopedica cui Sartore, fotografo del NatGeo, sta lavorando da 12 anni e nella quale ha già immortalato più di 7.400 specie in cattività in oltre 300 zoo. Inventando quasi un genere, con gli animali ritratti come fossero in uno studio fotografico. L’obbiettivo, ritrarre tutte e 12 mila le specie ospitate in riserve e centri di conservazione, nel ”disperato tentativo – scrive lo stesso fotografo – di fermare, o almeno rallentare, la perdita di biodiversità a livello globale”. Perché quelle ritratte, mammiferi, uccelli, anfibi, pesci o rettili, sono ‘tutte specie in pericolo di estinzione. “Se spariscono questi animali, spariamo anche noi. La biodiversità non è un lusso, ma una necessità. E se stanno scomparendo, la colpa è nostra”, spiegano gli organizzatori. La mostra si avvale della tecnica della realtà aumentata grazie alla quale è possibile simulare l’interazione con alcuni animali. (sopra, foto Ansa, uno degli scatti in mostra, per saperne di più cliccare qui, altre foto qui nella fotogallery del sito del Sole 24 Ore)

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MOSTRA FOTOGRAFICA, ROMA, FINO AL 7 GENNAIO 2018

Al Museo Pietro Canonica di Villa Borghese a Roma un’esposizione fotografica dal titolo “Muli e conducenti! Tutti presenti! 1872-1991: il legame tra muli e alpini attraverso 120 anni di storia”, organizzata dall’Associazione “Amici dell’Arte Felice” di Gorizia. La mostra, che dura fino al 7 gennaio prossimo, narra le gesta del “poderoso quadrupede” che ha sì accompagnato gli alpini fin dalla nascita del Corpo, nel 1872, ma che è protagonista “a fianco dei soldati già dal 1831, quando nell’esercito del Regno di Sardegna furono costituite le prime batterie da montagna dotate”, spiega una nota. L’esposizione dà “voce ai più silenziosi, a coloro che non poterono scegliere di fare gli interventisti o i neutralisti, focalizzando l’attenzione sul legame tra i preziosi e docili animali con i loro conduttori. Un lungo cammino tracciato insieme dagli Alpini e dai loro amati, fedeli e insostituibili muli”. Cammino che, dopo aver attraversato oltre un secolo e due guerre mondiali, “si è concluso nel 1991 quando lo Stato Maggiore dell’Esercito decise una forte riduzione delle salmerie per giungere allo scioglimento degli ultimi reparti nel 1993: il 7 settembre di quell’anno, infatti, furono venduti all’asta gli ultimi 24 muli”, raccontano gli organizzatori. Una fine poco gloriosa, a onor del vero, dal momento che gli animali furono venduti come carne da macello e alcuni macellati ci finirono per davvero (la storia dell’ultimo mulo sopravvissuto di quei 24, Iroso, e dei suoi compagni l’ha raccontata Macri Puricelli nel suo blog Zoelagatta, qui). L’esposizione, che documenta oltre che il sacrificio degli uomini anche quello degli animali, silenziose vittime innocenti della Grande Guerra, è strutturata in 10 sezioni su un percorso formato da 20 pannelli con fotografie d’epoca corredate da ampi testi esplicativi e fa parte di una mostra più estesa, “Realismo e poesia”. La Lav è sponsor etico. Presto un volume ispirato alla mostra, con un ampio apparato fotografico e con saggi curati dalle storiche dell’arte Serenella Ferrari e Susanne E.L. Probst. Info Mostra: tel. 060608, visite ore 9.00 – 19.00 (nella foto sopra, il generale Cadorna a dorso di mulo raggiunge le postazioni di alta montagna durante la Prima Guerra Mondiale)

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MOSTRA PALEOAQUARIUM, GENOVA, FINO AL 31 MARZO 2018

Fino a marzo 2018 presso la Galleria Atlantide dell’Acquario di Genova una mostra sugli animali marini nella preistoria. “Paleoaquarium, il mare al tempo dei dinosauri”, curata dai paleontologi Stefania Nosotti e Simone Maganuco, è realizzata da Costa Edutainment spa in collaborazione con gli Experience Designer di ETT spa e lo studio paleontologico Prehistoric Minds. 500 mq di spazio espositivo, 5 ricostruzioni in scala 1:1, 315 mq di illustrazioni a parete in scala 1:1, 3 esperienze multimediali, un’area VR con 10 postazioni di Realtà Virtuale composte da sedute movimentate e Samsung Gear VR per un viaggio a 360° nel tempo e nello spazio. 180 secondi di video immersivo, consentono al visitatore di immergersi negli Oceani preistorici alla scoperta dei grandi predatori marini di allora. Punti forti dell’esposizione, per l’impatto spettacolare che hanno sul pubblico, sono le ricostruzioni degli animali acquatici del passato: un esemplare del plesiosauro Cryptoclidus dal lungo collo, rettile acquatico estinto conosciuto dai più per aver ispirato la leggenda del mostro di Loch Ness; il pliosauro Liopleurodon, strettamente imparentato con i plesiosauri, ma caratterizzato da collo breve e da fauci enormi; l’ittiosauro Ophthalmosaurus, che con la forma del suo corpo, lungo 4-5 metri, rimanda ai delfini dei giorni nostri; il calco di un cranio di Dunkleosteus “pesce” primitivo simile come morfologia esterna alle forme attuali, ma non imparentato con esse; Dunkleosteus visse circa 370 milioni di anni fa, era lungo circa 6 metri e pesava circa una tonnellata. Ultimo modello in mostra quello delle mascelle gigantesche del megalodonte (Charcharocles megalodon), lo squalo più grande che sia mai esistito.

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ANIMAL STARS, TORINO, FINO ALL’8 GENNAIO 2018

Ci fanno ridere e piangere, ci riempiono di tenerezza o di paura, ci stupiscono, ci lasciano col fiato sospeso, ci fanno desiderare di averli al nostro fianco. Sono gli animali al cinema, veri e propri divi, diventati spesso icone e motivo di successo per una pellicola. A loro il Museo Nazionale del Cinema di Torino dedica la mostra ‘Bestiale! Animal Film Stars’. Curata da Davide Ferrario e Donata Pesenti Campagnoni è in programma fino all’8 gennaio. “Siamo molto orgogliosi – dice il presidente del Museo, Paolo Damilano – di ospitare questa mostra dedicata al rapporto tra cinema e animali frutto di un grande lavoro d’equipe e con collaborazioni con importanti istituzioni internazionali. Si aggiunge alle tante iniziative realizzate in questi primi 6 mesi che hanno portato bel 20 mila visitatori in più rispetto allo scorso periodo dello scorso anno”. La mostra presenta in dieci sezioni 270 animali-attori attraverso più di 440 fra fotografie, manifesti, storyboard, costumi di scena, memorabilia e animatronics oltre a sequenze di film assemblati in 16 montaggi speciali. Duecentottanta i film documentati e due i temi principali, l’animale star e la relazione tra personaggio e interprete e l’animale-attore, dalla ‘recitazione animale’ all’uso sempre più predominante di effetti speciali digitali e animatronics. Nei primi cinquant’anni della sua storia, spiega Ferrario, “il cinema ha presentato gli animali sotto una doppia veste, quella di amici o nemici dell’uomo e quella in cui sono simili agli uomini”. L’antropomorfizzazione “è una formula che funziona sempre – continua il regista – molto spesso a costo della dignità dei diretti interessati, ma umanizzare le bestie può anche servire a rovesciare la prospettiva, cioè non si ride più perché gli animali sono ridicoli ma perché ci possono far ridere di noi stessi”. “Nella vita di ciascuno di noi c’è un animale icona fra quelli del cinema”, aggiunge la Pesenti, che è anche la direttrice pro tempore del Museo del Cinema di Torino. “L’idea dell’esposizione – spiega – è nata dopo la morte di Uggie, il cane da Oscar di ‘The Artist’ di cui tutta la stampa ha parlato. Questo ci ha fatto capire quanto la nostra vita sia segnata dagli animali dello schermo”. Fra gli ospiti John Cox, Oscar per gli effetti speciali per ‘Babe’ e mago degli animatronics: “Il mio lavoro – sottolinea – è ottenere dagli animali quello che non puoi e non devi chiedere a loro”. (nella foto un fotogramma del film “Belle e Sebastien”).

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VIDEO-INSTALLAZIONE, VARESE, FINO AL 4 MARZO 2018

Ispirandosi alla favola “Comare volpe e compare lupo”, l’artista statunitense Robert Wilson ha realizzato una video-installazione per la collezione permanente di Villa Panza, storica dimora a Varese che fa parte del patrimonio del Fai. L’opera è composta da un trittico di video interconnessi: tre ritratti del lupo, della volpe e dell’agnello, gli animali protagonisti della favola della tradizione napoletana inserita anche nella raccolta ‘Fiabe italiane’ di Italo Calvino edita nel 1956, inseriti in un paesaggio onirico e surreale. Completa l’installazione la musica del duo statunitense CocoRosie, diffusa nella stanza. Per il suo lavoro inedito Wilson si è lasciato ispirare dalla storia di un ‘patto’ tra la volpe e il lupo rotto a causa dell’ingordigia, con conseguente vendetta. “Spesso le persone mi chiedono quali siano le idee che stanno dietro le mie immagini – ha spiegato Wilson durante la presentazione – io rispondo che non interpreto il mio lavoro, l’interpretazione è per gli altri. Le favole sono una fonte di ispirazione, dare un significato a questo lavoro limita la sua poesia e la possibilità di far nascere altre idee”. Fino al 4 marzo 2018 è aperta a Villa Panza la mostra ‘Tales’ di Robert Wilson e, una volta chiusa l’esposizione, la video-installazione entrerà a far parte della collezione permanente assieme all’opera ‘A House for Giuseppe Panza’.