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Isole Egadi, installati 40 dissuasori sea-friendly contro la pesca a strascico illegale

Sono quaranta i dissuasori contro la pesca a strascico illegale sotto costa nei fondali di Marettimo. A integrazione dei 20 installati nel 2015 sul fondale dell’isola delle Egadi, in Sicilia, è stato completato il posizionamento di altrettanti dissuasori sea-friendly. Si tratta di blocchi di cemento appoggiati sul fondo del mare con uncini in grado di strappare le reti a strascico, rendendone inutile l’impiego. Questi strumenti tutelano la fauna ittica e preservano la Posidonia Oceanica di cui è ricco l’arcipelago siciliano, e costituiscono l’ultimo tassello del progetto triennale che dal 2014 vede impegnata Rio Mare insieme all’Area Marina Protetta delle Isole Egadi. I quaranta dispositivi finanziati dall’impresa conserviera, spiega una nota, hanno permesso di completare quanto avviato nel 2013 grazie ai fondi del Ministero dell’Ambiente e garantire ad oggi una riduzione della pesca a strascico illegale sotto costa dell’85% e la protezione della prateria di Posidonia Oceanica più estesa del Mediterraneo. Questa pianta è fondamentale per la tutela della biodiversità in quanto fornisce rifugio e nutrienti a numerose specie marine, contrasta l’erosione delle coste e combatte i cambiamenti climatici producendo ossigeno. Inoltre, il progetto – uno dei primi di questo genere realizzati da privati in Italia a sostegno di un’area marina protetta – comprende anche il supporto economico per la gestione dell’Osservatorio della Foca Monaca nel Castello di Punta Troia a Marettimo e la creazione del primo Centro di Recupero delle Tartarughe marine a Favignana. “L’aiuto di Rio Mare alle nostre attività è un caso scuola tra le iniziative di Corporate Social Responsibility. Uno dei primi esempi in Italia nel settore, che ha ben rappresentato come la collaborazione tra pubblico e privato, se dettata da forte motivazione e condivisione di valori, possa portare a benefici concreti per la protezione di alcune fra le più vulnerabili aree del territorio italiano, conclude Stefano Donati, direttore dell’Amp Isole Egadi. (nella foto sopra, stretta di mano di fronte ai dissuasori tra Donati e Luciano Pirovano di Bolton Alimentari)