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Goats are seen at an animal market ahead of the Muslim festival Eid al-Adha in Karachi on August 26, 2017.
Muslims across the world are preparing to celebrate the annual festival of Eid al-Adha, or the Festival of Sacrifice, which marks the end of the Hajj pilgrimage to Mecca and in commemoration of Prophet Abraham's readiness to sacrifice his son to show obedience to God. / AFP PHOTO / RIZWAN TABASSUM

Giovedì inizia la Festa del sacrificio: milioni di animali sgozzati durante l’Eid al-Adha

AGGIORNAMENTO DEL 31 AGOSTO 2017 – QUI SU 24ZAMPE LA CAMPAGNA ANIMALISTA DI GAIA CONTRO LA MACELLAZIONE SENZA STORDIMENTO DURANTE L’EID IN BELGIO

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AGGIORNAMENTO DELLE 23.15 DEL 30 AGOSTO 2017 IN CODA – M5S, “NO ALLA MACELLAZIONE RITUALE SENZA STORDIMENTO”.

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POST ORIGINALE

Giovedì 31 agosto inizia la Festa del sacrificio, celebrata dalle comunità islamiche di tutto il mondo. Per tradizione, durante i giorni dell’Eid al-Adha viene sacrificato un ovino, un caprino, un bovino o un camelide per ricordare la prova superata da Abramo, cui venne concesso in estremis dall’angelo inviato da Allah di sgozzare un montone al posto del figlio Ismaele. Una ricorrenza che, in Italia, solleva perplessità non solo tra gli amanti degli animali ma anche tra le istituzioni cittadine: capita che tra le case sorgano macelli improvvisati e avvengano “sgozzamenti fai-da-te”, con evidenti rischi igienici. Il primo a far sentire la propria voce è il Movimento animalista di Michela Vittoria Brambilla, che chiede ai sindaci di “aprire gli occhi sugli abusi”. Anche Aidaa chiede ai sindaci di emettere ordinanze contro la macellazione senza stordimento. Comunque, entro il tramonto del 4 settembre, saranno milioni gli animali passati sotto le lame dei fedeli osservanti. Lo sgozzamento, infatti, prevede la recisione della giugulare per permettere al sangue di defluire, essendo impuro, e deve essere praticato da un uomo adulto “in stato di purità legale”. La festa ha anche un grande valore sotto il profilo caritatevole, in quel mondo, e molte famiglie che non possono permettersi la carne la ricevono gratis dai più fortunati, obbligati dalla religione a cederne un terzo ai bisognosi. Per saperne di più leggere qui su 24zampe. Ma da alcuni anni, con l’aumento della presenza di cittadini di fede musulmana nelle città europee, sono esplose le preoccupazioni delle istituzioni sotto il profilo igienico-legale e le proteste dei gruppi animalisti per gli “sgozzamenti di condominio”, come li ha definiti la presidente di Enpa, Carla Rocchi. Un decreto legislativo del 1998 prevede che l’animale prima di essere ucciso debba essere privo di coscienza, in modo da evitargli ulteriori sofferenze. Lo stesso decreto, però, concede una deroga alle macellazioni rituali. Secondo un’inchiesta condotta dall’organizzazione internazionale Animal Equality, il giro d’affari in Italia della cosiddetta macellazione rituale halal, per la religione musulmana, e kosher, per quella ebraica, ammontava nel 2015 a circa 5 miliardi di euro. “Solo in Italia – spiega Brambilla – saranno decine di migliaia gli animali che perderanno la vita in questo modo, perché lo stordimento preventivo è vietato dal rito. A noi animalisti tutta questa sofferenza sembra il contrario di una festa. Perciò cambieremo la legge, non appena avremo la forza di farlo, visto che la politica finora non ne è stata capace”. Anche le regole europee sul tema (regolamento 1099/2009) prevedono che l’uccisione dell’animale avvenga solo dopo lo stordimento. La normativa garantisce inoltre agli Stati membri dell’Unione Europea l’autonomia decisionale in tema di deroghe alla legislazione su stordimento e macellazione. Ma in Europa il quadro è eterogeneo: alcuni Paesi vietano la macellazione rituale (in Belgio lo sarà dal 2020), altri la permettono, in altri invece è permessa ma non viene concessa deroga allo stordimento.  (nelle foto Ap, alcuni animali a Karachi, in Pakistan, pronti per essere venduti e poi sacrificati)

</span></figure></a> A Pakistani vendor makes a design on a camel to attract customers at a cattle market set up for the upcoming Muslims’ festival Eid al-Adha in Karachi, Pakistan, Friday, Aug. 25, 2017. Eid al-Adha, or Feast of Sacrifice, most important Islamic holiday marks the willingness of the Prophet Ibrahim (Abraham to Christians and Jews) to sacrifice his son. (AP Photo/Fareed Khan)
A Pakistani vendor makes a design on a camel to attract customers at a cattle market set up for the upcoming Muslims’ festival Eid al-Adha in Karachi, Pakistan, Friday, Aug. 25, 2017. Eid al-Adha, or Feast of Sacrifice, most important Islamic holiday marks the willingness of the Prophet Ibrahim (Abraham to Christians and Jews) to sacrifice his son. (AP Photo/Fareed Khan)

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AGGIORNAMENTO DELLE 23.15 DEL 30 AGOSTO 2017 – M5S, “NO ALLA MACELLAZIONE RITUALE SENZA STORDIMENTO”.

Il Movimento cinque stelle torna ad affrontare l’argomento della macellazione rituale, in occasione dell’inizio, oggi, della festa del sacrificio, celebrata dalle comunità islamiche in tutto il mondo e che terminera’ il 4 settembre. “Come ho già proposto in una adeguata revisione della legge che consente le macellazioni rituali, quindi senza alcuno stordimento preventivo degli animali, è necessario abolire la deroga di legge, senza se e senza ma. Il principio generale della norma, infatti, è completamente negato dalla concessione, in deroga, di una pratica come la macellaziome rituale che inequivocabilmente è crudele e costringe un essere senziente, gia’ provato dai disumani allevamenti e dai trasporti inconcepibili, a vivere la morte come estremo momento di terrore e di violenza inaccettabili”, dichiara il Portavoce parlamentare del M5S alla Camera, Paolo Bernini.

  • Clara |

    Bravo Bernini! Oltre però a preoccuparci di obbligare chi macella a stordire prima l’animale PREOCCUPIAMOCI DI DARE UNA VITA MIGLIORE a queste povere bestie. La sofferenza maggiore è proprio in vita visto che dura per più tempo. E noi esseri umani ne paghiamo le conseguenze in salute e l’ecosistema viene altrettanto gravemente danneggiato per l’inquinamento provocato dagli allevamenti intensivi!

  • Gianni |

    Non faccia ridere lei Alessia………..Par di capire che condivide, la definisce addirittura “cultura”. E qui ci sarebbe da ridere o da piangere (???) Ma lei mi raccomando, Se la tenga pure bella stretta……..questa cultura…….

  • Alice |

    Eh…….mi mancava il commento di chi lancia accuse di razzismo:.Mi sarei stupita del contrario:)Non fosse mai….:) Però mi domando sempre perché le stesse accuse non vengono mai e dico mai rivolte ai commentatori che inorridiscono per la strage degli agnelli a Pasqua. Dire razzismo al contrario.

  • Alessia |

    Ma non mi fate ridere! Ma perché quando si uccidono gli agnelli a Pasqua e il Maiale l’8 dicembre che cos’è? A casa vostra i vostri nonni non l’hanno ucciso mai un animale? Ma se è pura e semplice tradizione, cultura. Smettetela di fare i moralisti razzisti! Capre

  • Graziella |

    E’ uno schifo di inaudita crudeltà, e poi ci lamentiamo della violenza dilagante,per forza, non potrà essere altrimenti, con le vibrazioni di basso livello che l’umanità sta generando!!!!☠️

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