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Domani è la “giornata mondiale del cane in ufficio”: più produttività e meno stress

AGGIORNAMENTO DEL 23 GIUGNO 2017 IN CODA – I DATI DELL’INDAGINE PURINA SULLE AZIENDE ITALIANE

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POST ORIGINALE DEL 22 GIUGNO 2017

“Cani in ufficio” non è più solo una battuta sui colleghi meno dotati. Anzi, è ormai provato che un (vero) pet sul posto di lavoro rende l’attività più piacevole e proficua abbassando i livelli di stress e conflittualità. Domani, venerdì 23 giugno, in occasione del “Take your dog to work day”, la giornata mondiale del cane in ufficio, due multinazionali con sede in Italia, Mars e Purina, hanno organizzato iniziative per promuovere la presenza dei pets tra le scrivanie.

MARS: “TAKE YOUR DOG TO WORK WEEK”

Secondo una ricerca del The Banfield Pet Hospital (parte di Mars Petcare), condotta su mille dipendenti e duecento responsabili delle risorse umane di aziende americane, un quattrozampe in ufficio ha un impatto positivo sull’umore dei dipendenti (93% dei casi), sulla riduzione del loro stress (93%), sul work-life balance (91%) e sull’attaccamento all’azienda (91%). Fa persino diminuire il senso di colpa nel lasciare a casa il proprio pet mentre si è al lavoro (91%). “Mars Italia è l’esempio di come i dati siano veritieri – spiega una nota -: qui è sempre possibile essere accompagnati dall’amico a quattro zampe”. Per questo hanno esteso la presenza del cane in ufficio per tutta la settimana, trasformandola in una “Take Your Dog to Work Week” da lunedì 19 a venerdì 23 giugno, anche nella sede di Assago Milanofiori (Mi). Mars è un’azienda Usa a proprietà familiare di prodotti e servizi ai proprietari di animali da compagnia, proprietaria di marchi come Whiskas e Royal Canin, tra gli altri, e compare nella classifica “Best place to work” dal 2009.

PURINA: “PETS@WORK”

Domani, venerdì 23 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Cane in ufficio, per i dipendenti del gruppo Purina del Campus del Gruppo Nestlé ad Assago, alle porte di Milano, è in programma una speciale sessione di esami di “Patentino del Buon Conduttore Cinofilo”, riconoscimento per chi dimostra capacità di gestire i comportamenti del proprio cane in un ambiente urbano o in una comunità. Il tutto nell’ambito del progetto Pets@work, che mira a sensibilizzare anche altre aziende ad adottare politiche di “work-life balance” simili a questa, che soddisfano le esigenze dei dipendenti di un giusto equilibrio tra vita professionale e privata e aiutano a ridurre lo stress lavorativo. I lavoratori possono portare ogni giorno dell’anno il proprio pet al lavoro: l’iniziativa di Purina è frutto di un lungo percorso, durato circa 3 anni, che ha attraversato tutte le verifiche preliminari necessarie a garantire il rispetto della salute, della sicurezza e delle esigenze di tutte le persone che lavorano in azienda, oltre che dei pet. Il risultato è stata la creazione nel 2014 di una policy dedicata, che stabilisce regole e procedure condivise, diffusa a ogni singolo dipendente.

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AGGIORNAMENTO DEL 23 GIUGNO 2017 – I DATI DELL’INDAGINE PURINA SULLE AZIENDE ITALIANE

In Italia, nonostante siano solo il 15% delle aziende a conoscere programmi che promuovono la presenza dei cani in ufficio, ben un’azienda su due (46%) dichiara un interesse ad attivare progetti che coinvolgono gli animali da compagnia all’interno dei luoghi di lavoro e, tra quelle che invece hanno già aderito, il 100% si dichiara pienamente soddisfatto, grazie ad un aumento della conciliazione tra lavoro e vita privata, un aumento della socializzazione tra i dipendenti e della motivazione.  In particolar modo sono le aziende più piccole (con meno di 200 dipendenti) quelle che nel nostro Paese si dimostrano maggiormente interessate. Sono queste le principali evidenze che emergono dalla ricerca realizzata da Millward Brown per Purina che per il quarto anno consecutivo celebra la Giornata Mondiale dei Cani in Ufficio venerdì 23 giugno, con il progetto Pets@work che si inserisce nell’ambito delle iniziative di welfare aziendale implementate dall’azienda. Molti lettori hanno segnalato a 24zampe, su twitter, perplessità riguardo a problemi di igiene se fossero introdotti animali domestici negli ambienti di lavoro. Con un’adeguata pulizia di pavimenti e scrivanie effettuata da operatori specializzati (comunque nulla di diverso da quella in una normale abitazione dove vivono cani), non c’è evidenza di particolari problematiche, fatti salvi gli ambienti di lavorazione degli alimenti. Di sicuro l’apertura degli uffici ai pets, come dimostra l’esperienza di Purina Italia – e tante altre aziende -, è burocraticamente complicata ma possibile.