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“Meglio senza corno che morti”: e lo zoo ceco mutila i suoi 21 rinoceronti

Dopo l’assalto allo zoo di Parigi Thoiry, due settimane fa, per predare il corno del rinoceronte Vince, cresce la preoccupazione negli altri zoo continentali. Scoprire all’improvviso che persino nel cuore dell’Europa ci sono bracconieri pronti a uccidere un animale raro in una struttura protetta e videosorvegliata (a Thoiry vivono 5 addetti all’interno dello zoo, che è anche controllato da un sistema di videocamere), sposta verso l’alto l’asticella della sicurezza. E così, c’è chi passa al contrattacco. Il parco zoologico di Dvur Kralove, a nord-est della Repubblica Ceca, ha iniziato a tagliare i corni della propria mandria di 21 rinoceronti, formata da 4 esemplari bianchi e 17 neri, il gruppo più numeroso d’Europa. Il primo a finire sotto la motosega è stato Pamir, un maschio di “southern white rhino” di dieci anni. La procedura, hanno fatto sapere i veterinari dello zoo, è indolore: l’animale è sedato, il corno è completamente insensibile perchè fatto di cheratina, la stessa sostanza delle unghie e dei capelli. Nonostante questo, al mercato nero raggiunge le quotazioni di 60mila dollari al chilo, circa 56.400 euro: in Cina e Vietnam gli vengono addirittura riconosciute proprietà afrodisiache e la medicina tradizionale purtroppo ne fa uso. Tagliare i corni è stata una decisione non facile da prendere, ammette il responsabile a Dvur Kralove, Premysl Rabas. E va preso atto che questi animali non sono al sicuro nè in natura nè in aree protette, siano riserve o zoo, in Africa o persino in Europa. “Ma a conti fatti – ha comunicato Rabas – un rinoceronte senza corno è meglio di un rinoceronte morto”. (foto Afp/Simona Jirickova)

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  • Isabella |

    Mi sento in dovere di chiedere scusa a questi e altri animali per la crudeltà degli uomini

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