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In Olanda il Partito degli Animali di Marianne Thieme candidato a entrare nel governo

Si dice spesso, parlando di politica, che gli animali non votano. Ma in Olanda accade il contrario, evidentemente: il Partito degli Animali, guidato da Marianne Thieme, 44 anni, sembra candidato a entrare nel governo dopo le elezioni del 15 marzo prossimo. Entrambi i contendenti alla posizione di primo partito dei Paesi Bassi, il Partito della Libertà di Geert Wilders e i liberali del primo ministro Mark Rutte, avranno la necessità di trovare un partner di coalizione per governare. In un parlamento con soli 150 seggi alla camera bassa per 14 partiti, i sette deputati accreditati dai sondaggi al Partito degli Animali possono diventare facilmente l’ago della bilancia. “E’ una posizione molto comoda – ha detto la leader Thieme -, possiamo rimanere saldi sui nostri ideali e giudicare le proposte da un punto di vista privilegiato”. Il “Partij voor de dieren”, fondato nel 2002 e unico partito a essere guidato da una donna in Olanda, ha un’agenda di priorità per animali e ambiente ma non ambisce a governare il paese. La Thieme (nelle foto sopra e sotto) si dice disposta a lavorare con chi accetterà di affrontare i temi fondamentali della propria sfera d’interesse, come il benessere animale e il climate change, ma ha opinioni precise anche sugli accordi di libero scambio, sulla moneta unica e sulla crescita economica panacea di tutti i mali: no, no e no.

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