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Cacciatori veneti protestano per fiera sulle armi vietata a minori di 14 anni: “Lobby animalista”

AGGIORNAMENTO DELLE 12.15

Ricevo stamane questa correzione dall’Ente Fiera di Vicenza.

NOTA DI ITALIAN EXHIBITION GROUP SULL’ACCESSO DI MINORI ALLA MANIFESTAZIONE HIT SHOW

Italian Exhibition Group Spa precisa che l’ingresso alla Manifestazione HIT SHOW, in programma nel quartiere fieristico di Vicenza dall’11 al 13 febbraio 2017, è consentita ai minori di 18 anni solo se accompagnati da persone di maggiore età. Nel regolamento diffuso nei giorni scorsi agli operatori era contenuto un refuso, di cui Italian Exhibition Group si scusa. HIT SHOW è un evento in cui la vetrina di una delle eccellenze del Made in Italy, ovvero la produzione manifatturiera collegata alle attività venatorie e del tiro sportivo, è trattata nella massima sicurezza e in modo responsabile nell’interesse comune.

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Una fiera vietata ai minori di 14 anni, anche se accompagnati. Si tratta di Hit Show, salone per caccia, tiro sportivo, sicurezza personale e cinofilia venatoria in programma a Vicenza dall’11 al 13 febbraio. Una decisione, quella dell’ente fieristico berico, che ha innescato le proteste degli appassionati della doppietta, a iniziare da Sergio Berlato, presidente della terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto e da sempre “portavoce” dei cacciatori locali. “Io questa manifestazione l’ho ideata – spiega in una nota – e se l’Ente Fiera non recederà dai suoi propositi confermo sin d’ora che, per la prima volta dalla nascita di questa manifestazione, non parteciperò per protesta all’edizione 2017 di Hit Show, invitando tutti i miei amici e le persone che conosco a seguire il mio esempio”, riferendosi anche alle aziende espositrici. Sotto accusa, la pretesa degli organizzatori di voler mettere bocca nel modello educativo che si ritiene migliore per i figli. “Riteniamo questa scelta a dir poco scandalosa e vergognosa – dice l’Associazione cacciatori veneti di Confavi – e ci chiediamo perché un figlio non possa accompagnare e condividere con il proprio padre, madre o nonni, una passione assolutamente lecita. Ci chiediamo quali possano essere le motivazioni che hanno spinto l’Ente Fiera a prendere questa assurda decisione. Si dimentica che se oggi questa manifestazione risulta essere tra le prime a livello europeo è grazie alla grande partecipazione dimostrata da tutti gli appassionati della caccia, delle armi sportive e di tutti i legali possessori di armi. Nasce spontaneo il dubbio che la lobby animal-ambientalista abbia infilato i suoi ignobili tentacoli all’interno della dirigenza della Fiera di Vicenza”. “Se la Fiera manterrà ferma questa assurda decisione – spiega su fb, qui, l’Acv Confavi -, l’associazione sarà costretta a ritirare per protesta la propria partecipazione ad Hit show 2017 e ad attivarsi per organizzare, a partire dall’anno prossimo, una manifestazione alternativa presso un’Ente fieristico che abbia il coraggio di non piegarsi ai ricatti del frastagliato arcipelago animalista”.