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Zampe d’orso nel piatto al ristorante cinese: arrivano i Nas, due indagati a Padova

AGGIORNAMENTO DEL 13 GENNAIO 2017

Il pm di Padova ha chiesto una perizia sulla foto delle zampe d’orso servite al ristorante cinese del centro commerciale China Ingross. Il dubbio è che si possa trattare di piedi umani e non zampe di plantigrado. Ipotesi che un veterinario citato dal Mattino di Padova ritiene errata: “Quelli non sono arti umani”.

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POST ORIGINALE

Grosso guaio al China Ingross. Il pubblico ministero di Padova, Benedetto Roberti, ha indagato il titolare di un ristorante cinese del centro commerciale di Padova e un suo cliente per aver consumato zampe d’orso. Avrebbero violato le norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio. Il ristoratore avrebbe ucciso, cucinato e servito nel suo ristorante l’orso, piatto considerato “prelibato” (secondo scattidigusto.it, al mercato di Shanghai vengono vendute a 400 euro l’una) dalla gastronomia cinese e indicato per curare malattie come la debolezza, l’artrite e l’impotenza. Le indagini sono partite da alcuni clienti che, notata la stranezza del piatto servito ad alcuni commensali cinesi, hanno segnalato la cosa al Nas dei carabinieri o forse dal profilo facebook di uno dei cuochi che avrebbe postato alcuni scatti dell’impiattamento. Al ristorante hanno detto di aver avuto le zampe da un commerciante cinese che le ha comprate in Slovenia, dove la specie è cacciabile. La carne in Italia si può consumare solo se si è in grado di dimostrarne con certezza la provenienza, cosa al momento non possibile. Al termine della perquisizione, i carabinieri hanno anche trovato 55 chili di pesce scaduto o in scadenza e di cui non era possibile risalire alla provenienza.