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Agenda animale, gli appuntamenti del weekend del 12-13 novembre 2016

Per segnalazioni scrivere una mail a 24zampe@ilsole24ore.com
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MOSTRA FOTOGRAFICA, MILANO, FINO A SABATO 12 NOVEMBRE 2016
Lo sguardo di dodici animali salvati da un destino che non meritavano – sequestrati a circhi, detenzioni illegali, oggetti di maltrattamento – che sia di buon auspicio per un 2017 più amico di tutti gli esseri senzienti. La Lav, Lega antivivisezione italiana, presenta a Milano, all’Expowall Gallery fino alle 18 di sabato 12 novembre, il calendario dell’anno prossimo. Al centro dell’obiettivo del fotografo naturalista Simone Sbaraglia gli animali ospiti del centro di recupero Lav di Semproniano, Grosseto. Dietro ogni sguardo, una storia. La mostra condivide lo spazio con Quagga, brand italiano aderente al progetto Animal Free Fashion di Lav: un marchio fur free, vegan e cruelty free che si rivolge a un pubblico attento alla responsabilità etica dei prodotti. Per chi non è a Milano o non può andare, qui una fotogallery con tutte le foto e le didascalie.
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EVENTO PELLICCE PV 12 NOV
MARCIA CONTRO LE PELLICCE, PAVIA, SABATO 12 NOVEMBRE 2016

Corteo nazionale a Pavia domani, sabato 12 novembre, ritrovo alle ore 15.30 Ponte Coperto. Associazione Animalisti Onlus, con la collaborazione di LEAL Lega Antivivisezionista, Animalisti Italiani, Fronte Animalista, Riscatto Animale e Meta, organizza a Pavia un corteo nazionale per protestare contro gli allevamenti di animali da pelliccia e chiederne la chiusura totale in Italia. La partenza sarà dal Ponte Coperto e percorrerà Corso Porta Nuova fino a Piazza della Vittoria dove sarà allestito un maxischermo con immagini esplicite, nel contempo verrà rappresentato dal vivo il massacro degli animali da pelliccia da attori (non professionisti). In Italia ci sono allevamenti di visoni e cincillà, capannoni nascosti nelle campagne che allevano e uccidono migliaia di animali per ottenere pellicce, inserti, colli e rifiniture per capi di abbigliamento. Nel mondo esistono nazioni che hanno deciso di porre fine a queste torture. Olanda, Austria, Regno Unito, Croazia e Bosnia sono alcune ad aver vietato l’allevamento di animali da pelliccia. L’Italia culla della civiltà non ha ancora approvato alcuna legge per abolire gli allevamenti da pelliccia, diciamo basta a questi allevamenti barbari e senza alcun senso logico di esistere oggi.  Alessandro Mosso, presidente di Animalisti Onlus dichiara: “Nei grandi magazzini, nei reparti di abbigliamento sportivo italiani vendono indumenti, cappotti e giocattoli confezionati con pelli e pellicce di cani e di gatti. l’Italia e l’Europa importano dall’Asia pellicce dei “migliori amici dell’uomo” utilizzati nell’abbigliamento, nei calzaturifici e nei giocattoli, il Governo Italiano deve intervenire noi insieme ad altre associazioni vogliamo una interrogazione parlamentare che fermi questo traffico inammissibile per un paese civile.”  Walter Caporale, presidente di Animalisti Italiani Onlus sottolinea: “Ogni anno milioni di animali compresi cani e gatti vengono uccisi per produrre pellicce o inserti e risvolti per capi d’abbigliamento. Per questo motivo, nelle more dell’approvazione di una legge che sancisca la completa e definitiva abolizione di queste inenarrabili torture , la nostra associazione ha lanciato una raccolta di firme affinché si individui un’etichettatura che provveda ad indicare correttamente ed in modo inequivocabile, senza l’utilizzo di sinonimi, l’animale utilizzato per realizzare o rifinire il capo di abbigliamento o l’accessorio di moda in pelliccia.” (Comunicato)

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TEMPO PER L’INFANZIA, RACCOLTA FONDI IN TUTTA ITALIA, DA DOMENICA 30 OTTOBRE 2016

Parte domenica 30 ottobre ‘Grazie Pet‘, raccolta di fondi online per estendere l’attività di pet therapy con i cani nell’Unità operativa complessa di neuropsichiatria infantile dell’Irccs Mondino di Pavia. L’iniziativa viene avviata dalla cooperativa Tempo per l’infanzia di Milano sulla piattaforma Fidalo (http://www.fidalo.eu/) e risponde a 3 valori, spiega una nota: la sensibilità verso i bambini e gli adolescenti che soffrono gravi patologie, tra cui l’anoressia; l’amore per gli animali e la riconoscenza per l’affetto che regalano a tutti, in particolare a chi è in difficoltà; l’impegno medico-scientifico di una struttura ospedaliera che ha forti radici sul territorio di Pavia. La campagna proseguirà fino a gennaio con l’obiettivo di raggiungere i 6 mila euro. I fondi serviranno appunto a sostenere l’attività di pet therapy nella Neuropsichiatria infantile del Mondino, diretta da Umberto Balottin, con il coinvolgimento di animali particolarmente preparati e personale altamente formato secondo linee guida nazionali. Il nuovo progetto da finanziare amplia nel 2017 il numero dei pazienti già coinvolti in ‘Alimentiamoci con amore my Pet‘, sostenuto da Fondazione Cariplo.

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MOSTRA FOTOGRAFICA, MILANO, FINO AL 4 DICEMBRE
Anche quest’anno i milanesi passeranno l’autunno con i maestri della fotografia. Da sabato 1 ottobre e fino al 4 dicembre 2016, torna a Milano la grande mostra Wildlife Photographer of the Year. Le immagini premiate al prestigioso concorso di fotografia naturalistica del 2015, nato nel 1965 e indetto dal Natural History Museum di Londra, tornano negli spazi della Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67, a due passi dal Castello Sforzesco, come un anno fa. Cento immagini da tutto il mondo, premiate al concorso londinese e già viste da febbraio a giugno a Bard, Aosta (ne abbiamo scritto qui), ma pur sempre una “prima” per Milano. L’esposizione regala un viaggio per immagini, le più straordinarie e uniche nell’immortalare il pianeta in tutte le sue forme in costante evoluzione, dai paesaggi incontaminati, al mondo animale e alle meraviglie della natura. Durante il periodo di esposizione, serate di approfondimento e presentazione di libri con rinomati fotografi di natura si terranno di sabato alla Casa della Cultura alle 21: l’8 ottobre con Ugo Mellone, il 15 ottobre con Marco Urso, il 19 novembre ospite Federico Veronesi e il 26 novembre incontro con Marco Colombo. Preparatissimo naturalista e già vincitore del Wildlife Photographer of the Year nel 2011, Colombo sarà inoltre a disposizione per visite guidate alla mostra presso la Fondazione Matalon, a partire da giovedì 6 ottobre e poi ogni venerdì, con eccezione di giovedì 3 novembre, dalle 19.30 (costo 5 euro). L’esposizione presenta le immagini premiate nelle 20 categorie in gara, a partire dal massimo riconoscimento, il Wildlife Photographer of the Year, assegnato a “A tale of two foxes” di Don Gutoski (Canada) nella categoria Mammiferi (foto sopra). Uno scatto che ritrae una volpe rossa mentre trascina la carcassa di una volpe artica, nel Wapusk National Park in Canada. Scattata dopo tre ore di attesa a 30°C sotto zero, la foto “racconta” una storia attuale: la volpe rossa, con l’aumento delle temperature dovuto al global warming, sconfina nel territorio della cugina artica e riesce a sopraffarla grazie al vantaggio fisico. E così la volpe artica si trova più vicina di prima non solo al suo principale competitor nella caccia ai lemmings ma anche al primo tra i suoi predatori. “Ruffs on display”, la foto di Ondřej Pelánek (Repubblica Ceca, sezione junior 11-14 anni) che mostra la lotta fra due uccelli maschi per l’accoppiamento e in difesa del territorio, è invece vincitrice assoluta del Young Wildlife Photographer of the Year (foto sotto). Non mancano i talenti italiani in concorso e tra questi spicca Ugo Mellone, vincitore nella categoria Invertebrati con la foto “Butterfly in Crystal”, mentre un altro suo scatto, “The Tunnel of Spring”, è stato selezionato come finalista nella categoria Terra. Sono inoltre risultati finalisti Vincenzo Mazza con la foto “Battling the Storm” (Uccelli) e Hugo Wassermann con lo scatto “Ice Design” (Impressioni). Da quest’anno, il visitatore che desidera provare un’esperienza di “realtà virtuale immersiva”, potrà indossare un “oculus” di ultimissima generazione in grado di trasportarlo istantaneamente in affascinanti ambienti naturalistici. Tutte le informazioni qui.

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STORIE DI UNA BALENA, FIRENZE, DAL 12 MAGGIO 2016

Una balena preistorica circondata da una ricca fauna fossile, testimonianza della comunità marina che si è venuta a creare attorno al cetaceo adagiatosi sul fondale. E’ la sorpresa offerta a partire dal 12 maggio dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze con “Storie di una balena”, nuova sala espositiva permanente all’interno della sezione di Geologia e Paleontologia, già ricca di importanti testimonianze fossili della Toscana. Lo scheletro del cetaceo, risalente al Pliocene e lungo 10 metri, è stato rinvenuto nel 2007 presso Orciano Pisano, in un campo coltivato, alla profondità di appena 50 centimetri. La balena, recuperata nella sua connessione anatomica e restaurata dai paleontologi dell’Ateneo, viene esposta insieme ad altri reperti fossili (mammiferi, pesci e invertebrati) che per lungo tempo hanno ricavato risorse energetiche dalla decomposizione della carcassa. “Per la prima volta in Italia sarà possibile osservare – spiegano i curatori Stefano Dominici ed Elisabetta Cioppi – che cosa è successo in tempi geologici nella comunità marina creatasi alla morte della balena. Vogliamo offrire la sensazione di camminare sul fondo del mare dell’antichità, a 100-150 metri di profondità, grazie anche a un allestimento innovativo, coinvolgente e multimediale, curato dall’architetto Lorenzo Greppi”. Il percorso espositivo presenta, fra l’altro, le varie specie che hanno tratto energia vitale dalla carcassa, anelli della catena alimentare dell’ecosistema: squali, granchi, ricci di mare. E, ancora, gli animali vissuti insieme alla balena: delfini, capodogli, foche, razze e altri pesci, tartarughe marine e uccelli.