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Il ciclo del latte dal punto di vista della mucca: lunedì sera un’inchiesta su Rai3

Un nuovo appuntamento con il giornalismo d’inchiesta che mischia attualità ed etica alimentare. Nella prima puntata, lunedì sera alle 21.05 su Rai3, un servizio sul ciclo del latte (dal punto di vista della mucca) e la storia di una squadra di calcio che segue la dieta vegana. E vince. A condurre “Indovina chi viene a cena” è Sabrina Giannini, storica firma di Report e autrice di alcune inchieste storiche, dalle oche maltrattate per i piumini all’allevamento di suini con abuso di antibiotici all’olio di palma. Il programma è una sorta di antipasto al nuovo ciclo di Report, che riparte sempre lunedì 10 ottobre alle 21.30. Si tratta di un viaggio nel mondo dell’alimentazione, tra miti e salute, tra interessi che orientano il mercato e comode abitudini. “Report dimostra che il giornalismo classico, fatto andando sul posto a vedere con i propri occhi come vanno realmente le cose, può cambiare il mondo: quando gli ascoltatori-consumatori si rendono conto che la trasparenza è uno dei più grossi problemi della democrazia e dell’economia moderna, perché tenere nascosto ciò che dà fastidio è l’unico modo per vendere, allora la forza dell’inchiesta si manifesta in tutta la sua efficacia”, sottolinea Giannini. “Io stessa non avrei immaginato il disastro dell’olio di palma se non l’avessi visto di persona. Andremo avanti con questo spirito, ma anche con l’impegno ‘visionario’ a raccontare le soluzioni che l’uomo sta ideando. La premessa è che non siamo messi benissimo: nel 2050, quando sul pianeta saremo 9 miliardi, le risorse saranno sempre meno disponibili. Non è terrorismo, ma dobbiamo capire dove stiamo andando”. La prima puntata metterà sotto la lente di ingrandimento il latte e i suoi derivati, rispondendo a domande che forse non tutti ci poniamo, come ad esempio: qual è la fonte di calcio più utile? Il latte o i vegetali?. “Sappiamo che in ballo ci sono interessi di parte, dagli allevatori all’industria, e va bene. Ma l’interesse principale è la salute collettiva, che conta più del Pil. Vedremo quindi il ciclo del latte, per la prima volta dalla prospettiva della mucca che nel sistema di allevamento intensivo vive mediamente cinque anni, che corrispondono ai nostri 30, con buona pace delle immagini romantiche e bucoliche della pubblicità. E cercheremo di capire – sottolinea ancora Giannini – se questo sistema di allevamento incide anche sulle qualità nutrizionali del latte: quando forziamo la natura, alla fine ci si ritorce contro. Senza dimenticare la sofferenza dell’animale: nei miei pezzi non prescindo mai dal discorso etico”. L’inchiesta andrà anche alla ricerca delle novità, come i nuovi sostituti del latte di ordine vegetale che negli Usa fanno a gara per somigliare al gusto del latte. Tra gli altri temi, l’insalata in busta e la carne. “Ogni puntata – racconta la giornalista – inizierà con un’intervista. Ho realizzato la prima vicino Bristol, con l’unica squadra di calcio che mangia vegano, patate e fagioli, e vince”. Il fil rouge è la consapevolezza che “il mondo, inteso come pianeta, non si cambia con il voto, ma con i consumi, che sono in grado anche di modificare la geopolitica”, conclude. (nella foto sopra, un moderno sistema di mungitura a giostra Gea AutoRotor PerFormer Plus)

  • Corrado Giorgetti |

    Raffaella, da Vegetariana eticamente convinta dovresti sapere che il passo per il veganesimo è breve ed è molto più etico. comunque si la gente è ignorante. si pensa che nei macelli islamici o allevamenti biologici siano diversi, quando invece è tutto uguale. Non ricordo in quale documentario (earthlings o altro) ho visto una macellazione secondo il rituale islamico. beh non mi sembrava poi tanto diverso da uno normale

  • marina.fattorini |

    L’orrore, l’orrore

  • José Carlos Aguiar Peixoto |

    Bravo. Discutire con tutte per evoluzione de vita

  • Raffaella |

    Proprio ieri ero a tavola con persone che elogiavano un macellaio di paese che effettua la macellazione seguendo il rito islamico, ma non sapevano quale fosse. Da vegetariana eticamente convinta l’ho spiegato ma non ho visto reazioni che facessero trasparire un minimo di sensibilità. A volte mi chiedo da chi sono circondata e la cosa mi spaventa molto.

  • Irene |

    Vergogna umana. Quando l’uomo si sarà evoluto se deciderà di farlo queste cose scompariranno e gli animali, esseri senzienti esattamente al pari dell’uomo-il vero animale- vivranno Vite degne di essere vissute. Perché queste non sono, Vite

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