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In Spagna due morti incornati: un torero e un partecipante alla corsa coi tori

I tori in Spagna fanno due morti. A perdere la vita incornati al torace, nel solitamente impari confronto con i bovini, un torero professionista e un partecipante a una corsa con gli animali, tradizione dell’estate iberica. Victor Barrio, torero 29enne di Segovia, è morto ieri pomeriggio dopo essere stato incornato nell’arena di Teruel dal toro Lorenzo, di 529 kg. Il toro ha colpito il torero sotto l’ascella e al torace, raggiungendo cuore e polmoni, scuotendo il corpo di Barrio più volte e scioccando non solo gli spettatori nell’arena ma anche le persone a casa davanti alla televisione: la corrida era trasmessa in diretta. Il torero, come riportano i media spagnoli, è stato subito trasferito in ospedale nella cittadina della Spagna centro orientale ma i medici non hanno potuto fare niente per salvare la sua vita. La manifestazione è stata sospesa. Barrio è il primo torero a morire nell’arena dall’inizio del terzo millennio: non accadeva dal 1985. A Pedreguer, vicino a Valencia, un’altra vittima: uno spagnolo di 28 anni è morto incornato durante una di quelle corse con i tori tradizionali in questo periodo in tutta la penisola iberica, anche lui colpito a cuore e polmoni dall’animale, che viene allevato appositamente per questo genere di manifestazioni. L’uomo stava cercando di aiutare un altro corridore a rialzarsi. Durante la stessa manifestazione, l’anno scorso è morto un altro partecipante. Sono diversi in Spagna i morti causati dai tori durante le corse che ogni anno “animano” i festival estivi. Il più famoso di questi eventi è quello di San Fermino, a Pamplona, in corso in questi giorni. Ne abbiamo scritto qui su 24zampe, raccontando dei cinque feriti causati dalla breve ma molto intensa corsa con i tori. Per tutta la durata del Festival, lungo un anello cittadino di 825 metri, ricco di curve a gomito tra i vicoli e dalla pavimentazione scivolosa, migliaia di persone si lanciano, alle 8 del mattino, in una folle corsa di 3-5 minuti con sei tori del ranch “Jose Escolar”. “Si può morire” durante l’inseguimento dei tori, avverte il sito internet della festa. Anche stamattina Pamplona (nella foto Afp/Miguel Riopa) ha pagato il suo tributo con quattro runner feriti nella corsa, due in modo grave, con lesioni alla gola e al torso. Ieri un turista 33enne giapponese e un 24enne spagnolo sono rimasti feriti seriamente e altri 12 in maniera più lieve. Almeno sedici persone hanno perso la vita qui dal 1910, l’ultimo decesso risale al 2009. L’Encierro de Pamplona, come è chiamato il festival di San Fermino, dura otto giorni, dal 7 al 14 luglio.
  • davide |

    Dire che se la sono cercata significa essere cattivi?
    Vorrei sapere quando, nelle pur civile Spagna, questi barbari spettacoli verranno vietati.

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