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This picture taken on June 17, 2015 shows a butcher preparing cuts of dog meat for sale in Yulin, in southern China's Guangxi province. People from Yulin traditionally celebrate the solstice during midsummer on the longest day of the year by eating dog meat and lychee fruit, which draws criticism from animal rights activists. CHINA OUT     AFP PHOTO

Camera, botta e risposta in aula Boschi-Brambilla su consumo carne di cane in Asia

Botta e risposta tra Maria Elena Boschi e Maria Vittoria Brambilla oggi al question time della Camera. Boschi ha risposto a un’interrogazione di Brambilla sulla questione del commercio e del consumo della carne di cane nei Paesi dell’Estremo Oriente. Brambilla ha citato i “milioni di cittadini europei” che manifestano e aderiscono a campagne contrarie al consumo di queste carni, di cui abbiamo anche scritto qui su 24zampe. Carni che, secondo Brambilla, provengono “da 30 milioni di cani, nel 70% dei casi rapiti ai legittimi proprietari”. “Il governo – ha detto Boschi – valuta attentamente anche possibili iniziative di carattere europeo per cercare di sensibilizzare governi e popolazioni” asiatiche “sul tema della protezione di animali proponendo interventi normativi che regolamentino il settore”. “Il consumo di carne di cane – ha spiegato il ministro per i Rapporti con il Parlamento – è ancora permesso in alcune regioni dell’Asia in momenti circoscritti dell’anno legati a tradizioni e festività locali anche se non ufficialmente autorizzate (nella foto, le cucine del Festival di Yulin, in Cina). Anche lì si sta diffondendo una particolare attenzione per ridurre il consumo delle carni di cane. Sicuramente la rete diplomatica, e il Consolato generale di Hong Kong in particolare, sono in contatto con Ong locali per verificare dati e iniziative che possono essere proposte in merito”, ha spiegato Boschi. Brambilla, nel minuto concessole per ribadire, si è detta “solo parzialmente soddisfatta” dalla risposta del Governo e ha sottolineato come “servano più azioni da parte della comunità internazionale per fermare il consumo di carne di quello che per noi è un animale d’affezione” e per dire stop a un Festival come quello di Yulin, in Cina, dove si mangiano i cani. “D’altra parte – ha concluso amaramente l’ex ministro Brambilla – al Governo che cancella il Corpo Forestale e le sue competenze, che non agisce contro l’utilizzo di richiami vivi nella caccia di uccellagione e che legifera consentendo che vengano sterminati i lupi, è difficile chiedere di agire contro Yulin”.
  • Rocco lipari |

    Vorrei che tutte le creature non vengono torturare né i cani, né i gatti, neanche il maiale, dove noi sopratutto non sappiamo fare meno del bussiness
    Fermare tutto questo. Anche in Italia dove milioni di maiali vengono sacrificati tutti o giorni . Si può?
    Aspetto una vostra risposta

    Lipari rocco
    Aspetto una vostra risposta

  • Rita Angela |

    Nonostante le innumerevoli suppliche pervenute dal mondo occidentale per aiutarci a fermare la strage di Yulin, la risposta dal governo cinese non arriva……” No, credo che il festival di Yulin non sia solo affari loro, i social testimoniano con foto e video scene che non avremmo mai voluto vedere!!! lo chiamano festival…in realta’ è un orrore di una crudelta’ inaudita di cui noi siamo stati da lontano testimoni impotenti!!

    Qui non si discute solo l’uso alimentare della carne di cane che peraltro è il miglior amico dell’uomo e quindi la cosa fa rabbrividire!! ma si discute avere VISTO LE FOTO in cui i CINESI RIDENDO E CON SARCASMO torturano prima e ammazzano poi delle povere CREATURE INDIFESE!!! Cani che guardano impauriti quello che sta succendo ai loro compagni e comprendono che tocchera’ anche a loro!!! Violenza su violenza!!! Siamo ormai nel mondo in relazioni internazionali, vorremmo avere della Cina l’immagine di una nazione di alta tecnologia, ecc. invece ora abbiamo nella mente queste immagini terribili .Noi Tutti ci auguriamo e lotteremo affinche’ questo ORRORE ABBIA UNA FINE.

    Rita Angela La Gioia Genova

  • Virna |

    È una vergogna inaudita che cani e gatti vengano uccisi maltrattati torturati con dolori lancinanti per poi essere mangiati. Ma dove viviamo gente? Sono creature da amare e rispettare e non far ciò. Loro a noi non ci toccherebbero nemmeno un capello. Vergogna, è ora di finirla con questo festival del cavolo. Tutti hanno diritto alla vita e noi da loro dobbiamo solo prendere esempio è basta

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