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Canili di Roma: il Campidoglio chiede “ripristino trasparenza e legalità” ma per Avcpp è “macelleria sociale”

AGGIORNAMENTO DEL 31 MAGGIO 2016

MELONI: AIUTIAMO CHI ADOTTA CANI, BASTA COOPERATIVE CHE LUCRANO
«Vorremmo fare una grande campagna di adozione per i cani che cercano famiglia. Attualmente il comune di Roma spende 400 euro al mese per tenere un cane nei canili, ci piacerebbe invece spenderne 100 da dare però ad ogni famiglia che decide di adottare uno di questi animali straordinari. Crediamo che possa essere più risolutiva e intelligente questa soluzione, piuttosto che continuare a spendere tanti soldi per tenere i cani nei canili che devono tornare ad essere dei luoghi di cura immediata e di transizione verso le famiglie con bandi trasparenti perché non ci siano più cooperative che evidentemente scelgono di mangiare anche sui cani abbandonati». Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia e candidato sindaco a Roma, Giorgia Meloni, incontrando i proprietari di cani nell’area attrezzata del parco d’Aguzzano.
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AGGIORNAMENTI DEL 30 MAGGIO 2016

CIVICA (UIL): FARE CHIAREZZA, SITUAZIONE CANILI DI ROMA E’ INSOSTENIBILE
«Mancano ancora cinque mesi al bando europeo e su ospiti e lavoratori dei canili nessuna certezza. Se non quella di una vita da abusivi che sembra oramai privarli anche dei loro diritti. Il diritto a un lavoro retribuito per quanto riguarda gli operatori, di qualche ora all’aria aperta per gli amici a quattro zampe cui, la scorsa settimana, e’ stato impedito anche di scorrazzare a Villa Doria Pamphilj, come programmato. E’ necessario fare chiarezza subito. La situazione del canile di Muratella non puo’ proseguire cosi’: 93 operatori senza stipendio da mesi e 600 cani e 40 gatti affidati al volontariato degli ex dipendenti. Chi si occupera’ dei loro bisogni se gli operatori smettessero di fare volontariato? Non e’ possibile distruggere in pochi mesi tutto quello che di buono e’ stato costruito in vent’anni di battaglie in difesa dei diritti degli animali». Cosi’ in un comunicato il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica, in merito alla situazione del canile di Muratella. (Dire)
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CODACONS: ALLARME PER IL CANILE DI MURATELLA A ROMA, QUASI FINITE SCORTE
Disperata la situazione del canile municipale La Muratella, dove da settimane la struttura viene portata avanti grazie alle sole forze dei volontari, a seguito del licenziamento di 93 dipendenti. Cosi’ il Codacons in una nota. «Dal canile giungono notizie preoccupanti. Le scorte di cibo e medicinali sono quasi terminate, e l’attivita’ dei volontari non e’ sufficiente a garantire la piena gestione della struttura e la sopravvivenza di centinaia di cani e gatti. Per questo motivo abbiamo presentato oggi una formale diffida al Commissario Francesco Paolo Tronca, affinche’ adotti tutti i provvedimenti utili a garantire le prestazioni necessarie, assicurare il benessere minimo degli animali e consentire la piena funzionalita’ del canile fino a che non sara’ subentrata la nuova cooperativa», dice il presidente Codacons Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma. (Dire)
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AGGIORNAMENTO DEL 13 MAGGIO 2016

UIL: NO CHIUSURA, CHIAREZZA SU BANDI E TUTELE OPERATORI E LANCIA HASTAG #IOMENEOCCUPO

Novantatre’ operatori senza stipendio da mesi e da dieci giorni in autogestione. Oltre 600 cani e 40 gatti affidati al volontariato degli ex dipendenti che si alternano nelle turnazioni per continuare a garantire gli stessi servizi. Questa la situazione dei lavoratori del canile di Muratella, che si unisce al caos generale dei canili della Capitale e alla vicenda di Ponte Marconi dove l’associazione privata Avcpp e’ stata sostituita nei giorni scorsi dalla Impronta Onlus, scelta dal Commissario Tronca, in attesa del bando europeo che entrera’ in vigore da ottobre. «E’ necessario fare immediatamente chiarezza sulle procedure di appalto e sugli affidamenti diretti ma eventuali illegalita’ non possono essere pagate sempre dai lavoratori e, in questo caso, anche dagli animali, vittime indifese della situazione. Che fine faranno i 600 cani della Muratella? Chi si occupera’ dei loro bisogni se gli operatori smettessero di fare volontariato? E chi potra’ offrire i servizi di primo soccorso veterinario se il canile della Muratella chiudesse i battenti? Non e’ possibile distruggere in pochi mesi tutto quello che di buono e’ stato costruito in vent’anni di battaglie in difesa dei diritti degli animali». Cosi’ in un comunicato il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica. Proprio oggi gli ex dipendenti hanno dato il via alla campagna “#IoMeNeOccupo”, una raccolta fondi per le esigenze degli animali. «I canili devono rimanere aperti e non possono assolutamente essere gestiti con il volontariato, ne’ e’ ammissibile che cani e gatti vengano ammassati in strutture private chiuse al pubblico, smantellando un sistema pubblico di accoglienza che finora ha garantito animali, operatori e anche tutti coloro che in questi anni hanno adottato un amico a quattro zampe. Ne’ si possono lasciare per strada operatori specializzati che da anni lavorano in queste strutture, col pretesto del nuovo bando. Si potrebbe ad esempio pensare a non modificare questa situazione fino al bando europeo di ottobre o comunque salvaguardare tutti i posti di lavoro anche con l’eventuale subentro della nuova societa’», conclude Civica.
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AGGIORNAMENTO DEL 11 MAGGIO 2016

ALCUNE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE PREOCCUPATE PER DECISIONI DEL COMUNE ROMA
Le associazioni animaliste Lav, Oipa e Animalisti Italiani Onlus esprimono congiuntamente la loro piu’ profonda preoccupazione per le recenti iniziative e decisioni intraprese dal Comune di Roma in materia di canili pubblici che, non tenendo nel dovuto conto la specificita’ e complessita’ della materia, hanno di fatto messo a repentaglio la salute delle centinaia di animali, cani e gatti, ospitati in queste strutture. Piu’ ancora, le tre associazioni nazionali denunciano il tentativo dell’amministrazione comunale di Roma di voler dividere le associazioni animaliste e metterle l’una contro l’altra, al fine di coprire la propria grave mancanza di un preciso indirizzo organizzativo. Ed esprimono altresi’ sconcerto riguardo i contenuti e i metodi della riunione del giorno Venerdi’ 7 maggio con il sub commissario all’ambiente e il capo dipartimento ufficio tutela benessere animale, tenutasi negli uffici del dipartimento. Lo scopo della riunione si e’ rivelato null’altro che quello di far firmare, a tutte le associazioni animaliste presenti, un documento in cui si stigmatizzava l’operato dell’associazione Avcpp per aver gestito i canili comunali per anni e, a loro dire, anche dopo l’affidamento della gestione del canile principale della Muratella dal 1 maggio all’associazione L’impronta, gia’ gestrice del canile di Ponte Marconi”, spiega un comunicato di Lav, Oipa e Animalisti Italiani Onlus. «E cio’ accadeva sebbene lo stesso Comune avesse sottoscritto e avallato il passaggio di consegne della struttura di Muratella, tra le due associazioni, gia’ il 30 Aprile. Passaggio che non si e’ poi concretizzato per il ritiro dell’associazione subentrante L’Impronta, una volta resasi conto della gravosita’ del compito, e per l’evidente incapacita’ dell’amministrazione capitolina nel gestire la cosa pubblica con raziocinio e organizzazione. In questo lasso di tempo, caratterizzato da un incredibile vuoto gestionale, l’associazione gestrice uscente Avcpp ha provveduto responsabilmente, almeno fino ad oggi, a garantire la continuita’ dei servizi essenziali nella struttura della Muratella, a salvaguardia del benessere di tutti i circa 600 animali ospitati. Lav, Oipa e Animalisti italiani Onlus si appellano quindi al Commissario straordinario Tronca affinche’, nelle more del nuovo bando Europeo pubblicato il 17 Aprile, sia ripristinato l’affidamento dei due canili comunali alle associazioni che li hanno gestiti finora, a pari condizioni economiche e di servizi, concludono Lav, Oipa e Animalisti Italiani Onlus.
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AGGIORNAMENTI DEL 6 MAGGIO 2016 – COMUNICATI DEI LAVORATORI DI MURATELLA

«Grazie alle migliaia di telefonate, di mail e fax di sdegno della cittadinanza Roma Capitale ha bloccato la scelta insensata di trasferire in modo coatto 150 cani. Ringraziamo i cittadini per la massiccia mobilitazione in sostegno degli animali ospitati nel canile Muratella e invitiamo tutti e tutte all’Open Day di Domenica 8 Maggio dalle ore 10.00 alle 16.00 per toccare con mano il lavoro quotidiano che svolgiamo al canile della Muratella. Ma c’e’ di piu’, nel fax in cui l’amministrazione torna indietro nella scelta, accusa i cittadini di aver minacciato i dipendenti del dipartimento che hanno accolto le proteste arrivate. Ricordiamo a Roma Capitale che e’ diritto di tutti e tutte poter criticare le scelte dell’amministrazione pubblica che si stanno mostrando inadeguate. Nessuno, tanto meno il Comune di Roma puo’ ledere diritti di espressione che ogni cittadino puo’ e deve esercitare. Dire che non ci sono le condizioni, per motivi di ordine pubblico, per il trasferimento dei cani, e’ l’ennesimo autogol di un Dipartimento sempre piu’ all’angolo nelle scelte sconsiderate che porta avanti». Cosi’ in un comunicato i lavoratori del canile Muratella di Roma.

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«Dopo il ricatto la deportazione. Con un fax arrivato questa mattina Roma Capitale ordina il trasferimento coatto di 150 cani dal canile Muratella al canile ex Cinodromo. Ancora un atto di violenza cieca dell’amministrazione nei confronti degli animali ospitati nel canile comunale. Cani strappati alla loro quotidianita’ e al lavoro degli operatori. Cani anziani, con problemi comportamentali ma anche con problematiche sanitarie che qui a muratella vengono gestiti attraverso la professionalita’ degli operatori che si occupano di tutte le problematiche con l ausilio di educatori, personale sanitario e ausiliari addetti alla cura della mano oltreche’ delle pulizie dei box, un lavoro complessivo che in molti casi si trasforma in nuove opportunita’ di vita per i cani da noi ospitati». «Ma evidentemente il Comune ha altri progetti in mente – dicono ancora – vuole trasferire questi cani in un canile fantasma dove l’Impronta onlus (gestore del canile) non e’ in grado nemmeno di fornire il num di operatori reali che oggi operano nella struttura. Un’associazione neanche iscritta all’albo regionale delle associazioni di volontariato e definita abusiva, fino alla scorsa settimana dal comune stesso. L’Impronta Onlus il cui padre padrone e’ stati denunciato alla procura della Repubblica dall’ albo dei veterinari perche’ praticava il mestiere senza titolo (si fingeva veterinario senza avere la laurea). Perche’ tutto questo? Sembra essere una vendetta dell’amministrazione e del dipartimento nei confronti dei lavoratori dei canili che con le loro mobilitazioni hanno mostrato tutta la pochezza e la inadeguatezza delle misure scelte da Roma Capitale in tema di canili. Una vendetta da far pagare sulle pelle degli animali ospitati a Muratella. Sappiamo per certo che anche quelle associazioni animaliste, che non rappresentano il mondo animalista romano, che pretendevano di gestire 600 cani e 50 gatti con 10 volontari sono complici e altrettanto responsabili di questa vergogna. Per fermare questa vergogna chiediamo di tempestare di fax, email e telefonate il dipartimento ambiente con il seguente testo: no al trasferimento coatto dei cani di muratella. Giu’ le mani dai lavoratori e animali». Cosi’ in un comunicato i lavoratori del canile Muratella di Roma.

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AGGIORNAMENTO DEL 2 MAGGIO 2016

Weekend al cardiopalma nei canili romani. Scaduta la proroga di gestione di Avcpp il giorno sabato 30 aprile, il 1° maggio l’associazione L’impronta, attuale gestore, si è presentata a Muratella. Il responsabile Paolo Tarantino ha però avuto un malore ed è stato portato via da un’ambulanza. I circa 600 cani e i gatti sono stati così presi in carico dai volontari e dagli ex dipendenti di Avcpp che presidiano il canile romano. Oggi l’associazione L’Impronta, secondo quanto riporta Natale Di Cola , Segretario Generale Fp Cgil Roma e Lazio, in un comunicato, non si presentata al canile. Con il paradosso che ” il servizio è garantito dal lavoro volontario di 100 licenziati. Quasi a ricordare che in questa città pagano sempre gli ultimi, quelli che fanno solo il proprio dovere”, recita il comunicato.

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AGGIORNAMENTO DEL 29 APRILE 2016 – MARCHINI: VICINI AI 100 CHE HANNO PERSO LAVORO

«Siamo al fianco dei 100 lavoratori dei canili romani che hanno perso il loro posto di lavoro. La tutela di queste famiglie e il rispetto per gli animali vengono prima di ogni risparmio economico». Lo ha scritto sul proprio profilo facebook il candidato sindaco di Roma, Alfio Marchini. «Ieri- ha aggiunto- una delegazione della Lista Marchini era con loro per manifestare. Oggi sara’ lo stesso. Non e’ accettabile che operatori che hanno dato tanto a Roma e ai canili comunali vengano trattati in questo modo».
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AGGIORNAMENTO DEL 28 APRILE 2016

Per motivi organizzativi, il direttivo dell’Associazione volontari canili di Porta Portese Avcpp comunica che la Conferenza Stampa prevista per domani è invece rinviata a sabato 30 Aprile ore 12.30 sempre a Muratella, Via Della Magliana 856H, a Roma.

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POST ORIGINALE DEL 27 APRILE 2016

“La scelta dell’Amministrazione Straordinaria di perseguire legalità e trasparenza nell’ambito della gestione dei canili comunali è stata ribadita anche oggi nell’incontro tenutosi a Palazzo Senatorio tra il sub Commissario Camillo De Milato e una delegazione dell’Associazione Volontari Canili di Porta Portese e di lavoratori del canile della Muratella”. Lo afferma in una nota il Campidoglio. “L’Amministrazione aveva già proposto agli attuali gestori una proroga tecnica fino al prossimo 30 settembre – continua- che fosse in linea sia con le nuove regole e tariffe contenute nel bando europeo pubblicato, sia con le osservazioni a suo tempo mosse dall’Anac”. “A seguito del rifiuto opposto in quell’occasione dall’Avccp – spiega il Campidoglio – l’Amministrazione ha rivolto un analogo invito a 17 associazioni del settore iscritte nell’Albo Regionale della Regione Lazio, al fine di garantire dal 1° maggio al 30 settembre la regolare prosecuzione dei servizi di gestione”. “Al termine della riunione di oggi a Palazzo Senatorio, nonostante l’Avvcp e la delegazione dei lavoratori abbiano ribadito il loro diniego a gestire la struttura della Muratella secondo i criteri del nuovo bando di gara a evidenza europea – aggiunge il Campidoglio – l’Amministrazione ha riconfermato l’improcrastinabile esigenza di proseguire nel percorso di ripristino della legalità in un settore che non presentava i requisiti di idoneità”. “Pertanto, l’Amministrazione attuerà tutte le misure necessarie al fine di garantire la prosecuzione del servizio di gestione dei canili comunali – conclude – nel rispetto del quadro normativo vigente e del prioritario benessere degli animali“. L’associazione Avcpp, con un comunicato, contesta all’Amministrazione capitolina di voler “sostituire il personale professionalizzato attualmente impiegato sulla base di una pianta organica decisa dal Comune di Roma stesso nel 2004” con dei volontari. E sfida il Campidoglio: “piuttosto che continuare ad abbassare gli importi a base d’asta, mettendo sul lastrico decine di famiglie e annullando servizi agli animali ed ai cittadini, la Roma dei Prefetti dovrebbe nominare l’ennesimo Commissario. Solo in questo modo, il Comune si renderà conto della professionalità e della mole di lavoro che c’è nei canili”, assicura Avcpp, che conclude sostenendo che la legalità di cui parla il Campidoglio è, in realtà, “macelleria sociale”. Il portavoce dei Verdi di Roma, Gianfranco Mascia, chiede al Commissario Tronca di “intervenire immediatamente nella vicenda dei canili e di mantenere la parola data nel nostro incontro del 10 marzo: che si sarebbe mantenuto lo status quo per i cani e i gatti presenti e per tutti i lavoratori fino all’esito del bando europeo”, scrive. “E’ impensabile che, in attesa dell’espletamento del Bando Europeo, i cui risultati sono previsti a ottobre – prosegue Mascia – le due strutture dei canili comunali  di Muratella e di Ponte Marconi siano lasciate nelle mani dei soli volontari”. Chiede inoltre di “fermare la privatizzazione di un servizio essenziale, mantenendo l’occupazione per i quasi 100 lavoratori dei due canili” su cui c’erano state rassicurazioni da parte del Commissario Tronca”. “Ci chiediamo se al Commissario straordinario verrebbe mai in mente di tagliare i fondi per ammalati e gli anziani presenti negli ospedali, affidandoli a volontari – dice ancora Mascia – Certamente no. E allora non ci spieghiamo come possa pensare di trasformare in volontariato la professionalità dei lavoratori che si occupano degli animali“. Venerdì mattina Mascia sarà al canile della Muratella per assicurare la solidarietà dei Verdi ai lavoratori e ai cani e gatti ospiti dei canili.

  • Alberto r. |

    Ma il xomune di Roma prende in giro? Parla di ripristino della legalità e che fa? Propone nuove proroghe tecniche? Ma è una barzelletta dai…A leggere la storia e conoscendo come si muovono amministrazioni e dirigenti a questi della legalità non frega davvero nulla. È solo un scusa per tagliare i fondi, portando così all’inevitabile licenziamento dei lavoratori. Ma lo dicessero chiaramente….no parlano di legalità, di Anac e poi rifanno le proroghe tecniche a meno soldi….mamma mia…

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