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Quasi tutti sulla rotta giusta gli ibis eremita, solo Idefix va a sud ed è ancora disperso

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AGGIORNAMENTO DEL 12 APRILE 2016

11 IBIS IN DIRITTURA D’ARRIVO, IDEFIX RICERCATO SPECIALE

Si avvia verso la conclusione la migrazione primaverile degli Ibis eremita che, dopo aver trascorso l’inverno all’oasi di Orbetello, volano verso la Baviera per dare avvio alla stagione riproduttiva. Da nord a sud, in 12 stanno percorrendo la rotta inversa a quella già seguita in agosto per svernare in Toscana, quando a guidarli c’era un ultraleggero guidato dall’uomo. Ora, secondo il progetto LIFE+ “Reason for hope” per la reintroduzione in natura degli Ibis eremita, devono tornare a casa da soli e dimostrare di aver memorizzato la rotta. Tutti sulla strada giusta, tranne Idefix che continua a destare qualche preoccupazione al Waldrappteam e al Parco Natura Viva di Bussolengo che li monitora via gps. Già in Austria e ad un battito d’ali dall’arrivo a Burghausen Salem e Tara, seguiti a stretto giro dai solitari Greta a Tolmezzo (UD), Iris a Oderzo (TV) e Liethe ad Aviano (PN). Nel Friuli occidentale viaggia il gruppetto inseparabile composto da Luna, Francesco e Peter che sembra faccia grandi scorpacciate di lombrichi e imenotteri sul Torrente Meduna. Meno di metà strada l’ha percorsa Artemide, alle prese con l’Appennino Romagnolo. Penalizzati per essere partiti per ultimi invece Kato e Ombra, che ancora si attardano sulle coste di Follonica e Civitavecchia. Con loro due fanno 11 gli esemplari in viaggio per la Baviera. Idefix sarebbe il dodicesimo, ma dopo aver sbagliato sin dall’inizio ed aver puntato a sud invece che a nord, rimane fermo nei pressi dell’Aquila, dove il gps non manda segnale.

L’AVVENTURA DI IDEFIX

Ribattezzato dalla stampa che si è appassionata a lui #idefixunodinoi e #029, su Twitter l’appello ai cittadini di L’Aquila per inviare a @parconaturaviva le foto che lo immortalano nel caso venisse avvistato. “Mi avvisti? Fallo sapere ai miei!”.  Con l’anello 029 alla zampa, Idefix è partito da Orbetello il 23 marzo insieme ai primi migranti. Ma li abbandona subito, e punta verso il Gargano. Giunto a qualche chilometro dal mare, a San Severo (FO) si accorge di stare andando verso il caldo, invece che verso il fresco della Baviera. Allora inverte la rotta e torna indietro fino a L’Aquila. Da qui, il gps che ha applicato sulla schiena invia ai ricercatori l’ultimo segnale il 3 di aprile alle 16:30. Nel frattempo lo staff allerta Corpo Forestale dello Stato e gli ornitologi locali. Dopo 9 giorni di attesa, ieri sera arriva al Parco Natura Viva di Bussolengo la notizia rinfrancante: “Idefix is alive”, comunica via mail Daniela Trobe, ricercatrice del Waldrappteam. “E’ vivo e molto probabilmente fermo in posto in cui il gps non restituisce il segnale. Lo sappiamo con certezza perché, grazie al suo anello, è stato avvistato inquivocabilmente il 7 di aprile e un’altra volta, meno certa, il 9 di aprile”. Idefix ha probabilmente trovato una zona con del buon cibo e la temperatura ancora non lo disturba. Non si possono fare previsioni in merito alla sua volontà di ripartire ma di certo, i ricercatori sono pronti a scendere in campo in caso di necessità. (Comunicato)

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AGGIORNAMENTO DEL 4 APRILE 2016

Anche Artemide, Francesco, Balthasar e Peter hanno spiccato il volo verso il nord, portando a 10 gli Ibis eremita che stanno compiendo la migrazione primaverile nei cieli italiani. Partiti ieri dall’oasi di Orbetello, gli ultimi quattro si trovano di fronte i mille chilometri che li separano da Burghausen in Baviera, dove il Waldrappteam ha allestito i nidi per la stagione riproduttiva. Già in prossimità delle Alpi orientali invece gli altri esemplari partiti dalla Toscana quattro giorni fa, con una sola eccezione: Idefix è arrivato fino a San Severo in provincia di Foggia, prima di accorgersi che stesse volando nella direzione sbagliata. Così ha invertito la rotta e ha raggiunto L’Aquila. Nessuna confusione per gli altri: Salem ha già superato il confine e si trova a pochi chilometri da casa, Tara e Iris tra gli aeroporti di Belluno e Pordenone e Luna ancora compie qualche incursione in Slovenia, per poi tornare a dormire in Friuli. Nel frattempo Jazu, l’unico ad aver già concluso la migrazione, attende tutti dal caldo del proprio nido. E’ la tecnologia a permettere al Waldrappteam e al Parco Natura Viva di Bussolengo di controllare le posizioni di ogni esemplare: grazie alla app “Animal Tracker”, il segnale lanciato dal GPS di ogni Ibis eremita può essere monitorato in tempo reale. “Durante la migrazione primaverile il monitoraggio di ogni animale è per noi quanto mai fondamentale”, precisa Johannes Fritz, capo-progetto del Waldrappteam. “Mentre in agosto, all’andata verso la Toscana gli uccelli migrano in formazione a “V”, al ritorno compiono la traversata da soli o in coppia. E non è detto che percorrano tutti la stessa rotta. Esempio ne sia Idefix, che probabilmente non aveva ben memorizzato la rotta dell’andata e che in questo momento gode di un’attenzione particolare da parte nostra”.

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POST ORIGINALE DEL 2 APRILE 2016

E’ stato Jazu il primo ibis eremita a terminare con successo la migrazione primaverile in direzione Burghausen, in Germania. Nei cieli italiani, anche loro in volo verso la Baviera, ora se ne contano altri 5. Stanno tornando a casa per trascorrere l’estate, dopo un’inverno in Toscana. Un piccolo grande successo anche per il Parco Natura Viva di Bussolengo (Vr), impegnato con i ricercatori del Waldrappteam nel progetto Life+ “Reason for Hope” per la reintroduzione in natura dell’Ibis eremita: insieme monitorano la situazione tramite i Gps a energia solare che ogni uccello ha applicato sul dorso (nella foto). La rotta degli ibis eremita può comunque essere seguita da tutti, attraverso una app scaricabile qui. Jazu si era messo in volo lo scorso 19 marzo, in una decina di giorni ha percorso autonomamente i mille chilometri che separano l’Oasi di Orbetello dal sito di riproduzione di Burghausen in Baviera e si è diretto nella struttura preparata dal Waldrappteam per gli ibis in arrivo. Lì ad attenderlo ha trovato Shorty, sua partner storica, che da giorni è tutta intenta ad arredare il nido. “Per riportare gli ibis eremita in Europa, dove sono estinti da 400 anni, è necessario insegnar loro nuovamente la rotta di migrazione”, spiega Johannes Fritz, capo-progetto del Waldrappteam. “Ogni anno grazie all’imprinting, i genitori adottivi umani conducono a bordo di un ultraleggero i giovani provenienti dallo zoo di Vienna lungo la rotta di svernamento, perchè possano memorizzarla e percorrerla autonomamente in senso inverso dopo l’inverno, per tornare a casa. Proprio come ha dimostrato di saper fare Jazu” (nella foto sotto). Delle precedenti migrazioni guidate ne abbiamo scritto qui su 24zampe. Nei prossimi giorni si comporrà la squadra dei genitori adottivi della migrazione guidata dall’uomo 2016, che condurrà gli ibis eremita verso le temperature miti della Toscana verso la fine di agosto.

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  • francesco |

    Katu e’ rimasto a Punta Ala

  • Luisa |

    Ho visto idefix al conero golf club di ancona sabato 9 aprile ho anche delle foto!!!

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