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Domani a Fermo cantano gli uccelli: c’è il concerto “Ornitophonica”

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Non c’è compositore che non sia rimasto affascinato dal canto degli uccelli e c’è anche chi come Olivier Messiaen lo ha studiato in varie parti del mondo come un vero e proprio ornitologo. A questo originale repertorio è dedicato un insolito concerto la domenica di Pasqua alla sala dei Ritratti di Fermo: alle 18 è in programma “Ornitophonica, quando il canto degli uccelli si fa musica” con il patrocinio della Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) che proporrà anche una piccola mostra di disegni originali. Si tratta di un recital con brani ispirati al canto degli uccelli di autori che vanno da Vivaldi a Ravel, protagonisti gli artisti dell’Ensemble Barbero (flauto, pianoforte, violino e violoncello), guidata dalla flautista Stella Barbero. Oltre a Messiaen con ‘Il merlo nero’, in scaletto ci sono Vivaldi e il suo concerto ‘Il cardellino’, Saint-Saens con ‘Il cucù in fondo al bosco’, e ‘Il cigno’ (per violoncello), ‘La voliera’, Grieg (‘Uccellino’), Garcia Abril (‘Ninna nanna della cicogna’), Ravel (‘Gli uccelli del paradiso’), Granados (‘La fanciulla e l’usignolo’) ed altri ancora. Il recital della cittadina marchigiana accompagna il pubblico in un volo attraverso il cielo e le sue creature naturali o immaginarie: usignoli, cardellini, merli, uccelli di voliera, di stagno, di bosco, a dimostrazione di quanto la musica della natura abbia sempre influenzato i compositori, che ne hanno dato le interpretazioni più diverse. Messiaen tenta di riprodurre quasi scientificamente il canto specifico del merlo nero, gli autori romantici si lasciano trasportare da un concetto evocativo di usignolo, colomba, o passero. Per Ravel l’ala e il volo sono simbolo di un cielo non fisico ma spirituale, per Prokofiev l’uccellino è personaggio favolistico, agilissimo e canterino.(Ansa)