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Agenda animale, gli appuntamenti del weekend del 19-20 marzo 2016

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TIGRE DI SUMATRA, ROMA, DOMENICA 20 MARZO 2016

Al Bioparco di Roma e’ arrivata Tila, femmina di tigre di Sumatra sottospecie ad altissimo rischio di estinzione: in natura ne sopravvivono circa 400. Domenica 20 marzo 2016 si organizza una giornata tematica dedicata alla tigre di Sumatra con giochi e attività su questo splendido felino a serio rischio di estinzione. In programma per i bambini le Tigriadi (olimpiadi delle tigri con Strisciathlon, pastaffetta e tanti altri divertenti giochi di squadra per tutta la famiglia per scoprire caratteristiche e curiosità sulla tigre di Sumatra. Perché ha le strisce? Cosa mangia e come caccia le sue prede?) e altri giochi.  «Tila e’ nata nel 2011 allo Zoo di Chester (Inghilterra) – racconta il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Federico Coccia – e proviene dallo Zoo di Heidelberg, in Germania. Ad attenderla nell’ampia area dedicata a questi splendidi felini, inaugurata la scorsa estate, c’e’ il maschio Kasih, di quasi due anni. Al momento i due animali sono ospitati in due recinti attigui – spiega Coccia – presto condivideranno uno spazio unico; il processo di introduzione e’ delicato ed imprevedibile. I guardiani del reparto carnivori monitorano costantemente la coppia per studiarne i comportamenti e identificare le interazioni positive che – conclude – aumentano giorno dopo giorno». Il Bioparco e’ l’unica struttura italiana ad ospitare la tigre di Sumatra, grazie ad un programma europeo di conservazione (EEP – European Endangered species Programme) che ha l’obiettivo di contribuire alla salvaguardia in natura di questo felino, evitandone dunque la totale estinzione.

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PARCO NATURA VIVA, BUSSOLENGO (VR), SABATO 19 E DOMENICA 20 MARZO 2016

Il Parco Natura Viva di Bussolengo (Vr) ha riaperto la settimana scorsa all’insegna del “2016, anno della biodiversità locale”, pur restando l’impegno su 15 progetti di conservazione delle specie minacciate di estinzione dall’Asia all’America e il “chiodo fisso” delle reintroduzioni in natura: linci, bisonti, ibis eremita, grifoni (nella foto) e testuggini “tornano a casa”. Ne abbiamo parlato qui su 24zampe. Per la festa del papà, che cade domani 19 marzo, il Parco propone di conoscere meglio i tamarino edipo. Sono i papà di queste scimmie a prestare le cure più coinvolgenti alla propria prole. Appena nato, il piccolo viene preso dal padre che lo lava e se ne prende cura a tempo pieno insieme al resto del gruppo fino allo svezzamento, riportandolo alla madre per le poppate. Si tratta di un primate sudamericano, piccolo e dalla testa incoronata da folti ciuffi di pelo bianco. Purtroppo, è anche una delle specie più minacciate di estinzione del mondo: inserita nella Lista Rossa IUCN come “criticamente minacciata”, non restano più di 6.000 individui di Tamarino edipo in natura. Il Parco Natura Viva ospita sin dal 2006 un gruppo Tamarini edipo dismessi da un centro di ricerca biomedica. Altri programi di marzo: “Il risveglio della natura”. Il benvenuto alla primavera, celebrando il risveglio della natura con attività e laboratori che catturano gli elementi naturali per portare a casa un po’ di magia. Sabato 19 marzo Keeper per un giorno dei Tamarini e Festa del papà (entrata gratis se si accompagna un bambino),  domenica 20 marzo si festeggia la Giornata internazionale delle foreste, domenica 27 marzo e lunedì 29 speciale attività di Pasqua e Pasquetta. Tra i nuovi arrivi a Bussolengo c’è Amelia, un’aquila di mare dalla coda bianca che ora vive con Leòn, maschio già presente al Parco. Poi nove amazzoni dalle guance verdi, pappagallini minacciati d’estinzione in Sud America, due antilopi springbok, sottratte alle pessime intenzioni di uno zoo della Repubblica Ceca che li voleva sopprimere a causa di un’incompatibilità genetica alla riproduzione. L’elenco completo delle novità 2016 è qui.

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MOSTRA LIGABUE, PALERMO, DA SABATO 19 MARZO 2016

La lotta per la sopravvivenza nel mondo animale riflessa nella vita umana e l’amarezza e l’introspezione degli autoritratti raccontate in ottanta opere del pittore Antonio Ligabue, in mostra al Palazzo Reale di Palermo fino al 31 agosto. La mostra propone un excursus storico e critico sull’attualità dell’opera di Ligabue che, seppur incentrata su pochi temi sempre ripetuti e sempre rinnovati, rappresenta ancora oggi una delle punte più interessanti dell’arte del Novecento. La rassegna monografica “Antonio Ligabue (1899-1965). Tormenti e incanti” intende fare conoscere i diversi esiti dell’opera dell’artista, nel corso della sua attività (dagli anni Venti al 1962), declinati nelle diverse tecniche attraverso le quali Ligabue si è espresso. Anche attraverso le scelte di allestimento, l’esposizione permetterà di approfondire e scavare nei nuclei tematici fondamentali dell’artista, per vedere sia come variano nel tempo i suoi centri di interesse sia come si evolve un particolare motivo, e i reciproci transiti dall’uno all’altro. “Due sono i filoni fondamentali – ha detto il curatore Sandro Parmiggiani – cui si è dedicato Ligabue: gli animali esotici, della foresta, e comunque tutti quelli che possono essere definiti predatori; gli autoritratti, un capitolo di dolente, amara poesia. Non mancano tuttavia altri soggetti, quali le scene di vita agreste e gli animali domestici, e alcuni ritratti su commissione”.

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MOSTRA RINOCERONTI, FIRENZE, FINO AL 16 GIUGNO 2016
Un gigante della natura, uno degli animali simbolo dell’Africa e dell’Asia, il rinoceronte, sta scomparendo. Gli esemplari delle ultime cinque specie ancora viventi nel mondo sono costantemente minacciati dal bracconaggio: il corno di questi giganti – a cui credenze e superstizioni attribuiscono particolari poteri, anche in campo sessuale – è, infatti, oggetto di un traffico mondiale che motiva ancor oggi la caccia dei rinoceronti rimasti e, addirittura, il furto di quelli conservati nei musei. E’ il grido di allarme lanciato dalla mostra «Il corno violato. Il rinoceronte tra estinzione e superstizione», aperta fino al 16 giugno alla Specola, sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze. L’esposizione, a cura di Paolo Agnelli e Pierluigi Finotello, unisce comunicazione scientifica e realizzazioni artistiche ispirate al tema del rinoceronte, a firma di Cristiana Vitartali e Stefano Bombardieri. Nella mostra, che ha ricevuto il patrocinio di organizzazioni internazionali come Save the Rhino ed European Association for Zoos and Aquaria, si offre anche una ricca documentazione fotografica e video. «Il rischio estinzione dei rinoceronti si presenta come un’emergenza ecologica grave, causata, oltre che dalla caccia indiscriminata, anche da altri fattori, come la perdita dell’habitat, la vulnerabilità ai cambiamenti climatici e alle epidemie. L’iniziativa della mostra realizzata alla Specola – spiega il presidente del Museo di Storia Naturale Guido Chelazzi – vuole sensibilizzare in maniera forte l’opinione pubblica verso l’importanza di un lavoro di tutela e conservazione che non può essere lasciato esclusivamente al ristretto cerchio degli addetti ai lavori. A questo proposito nell’esposizione si informano gli interessati della possibilità di sostenere anche economicamente questo impegno, rimandando alla raccolta online realizzata da Save the Rhino».
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MOSTRA PREDATORI MICROCOSMO, FIRENZE, FINO AL 31 MAGGIO 2016
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Ragni grandi come una mano, mantidi che riproducono i colori e le forme dei fiori, serpenti simili a foglie e raganelle dalle forme spettacolari sono i piccoli animali protagonisti della mostra “Predatori del microcosmo” fino al 31 maggio 2016 al Museo La Specola di Firenze. L’esposizione è giunta alla settima edizione ed è curata dai naturalisti e fotografi Emanuele Bigi e Francesco Tomasinelli. Sono 16 gli animali vivi di specie differenti, tra insetti, rettili, anfibi, ragni e altri piccoli invertebrati, esposti in terrari dove è stato ricostruito il loro ambiente naturale (nella foto un Ceratophrys). Tra gli altri anche un geco volante e uno scorpione fluorescente. L’esposizione è completata da un’ampia mostra fotografica ed una sezione video. Sono previste anche visite guidate durante l’alimentazione degli animali (su prenotazione).

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MOSTRA RAGNI VIVI, GENOVA, FINO AL 5 GIUGNO 2016

A Genova c’è “Spiders”, la più grande mostra di ragni vivi mai allestita in Europa. Al Museo civico di Storia naturale, fino al prossimo 5 giugno, i visitatori possono ammirare all’interno di 60 terrari, che riproducono i loro habitat naturali, cinquanta specie di tarantole, dieci di scorpioni e tre di scolopendre provenienti da tutto il mondo. Ci sono esemplari di Theraphosa Blondi, Theraphosa Stirmi, Brachypelma Albopilosum dall’Honduras oppure la Lasiadora Klugi del Brasile (nella foto) o la Phormictopus Canceridis da Cuba, “per scoprirne l’anatomia, i loro veleni, con un approccio scientifico”, spiega il direttore del museo, Giuliano Doria. Vivono fra i 20 e i 28 gradi e una volta a settimana si cibano di vermi, cavallette e grilli. Gli esemplari più grandi come la Theraphosa mangiano anche piccoli topi vivi. Obiettivo della mostra, avvicinare il pubblico ad animali che da sempre hanno colpito l’immaginario collettivo e di cui molti hanno paura. La figura del ragno, primo animale a colonizzare le terre emerse, si ritrova infatti nelle leggende e nel folklore di tantissimi popoli, seppur con simbologie e valenze opposte e forme culturali diversissime che vanno dal mito di Aracne alla creazione del supereroe Spiderman. Alla mostra genovese sono previste visite guidate interattive durante le quali un operatore specializzato maneggia con cura alcuni esemplari per consentire ai visitatori un’osservazione più ravvicinata.