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Corrida senza uccidere il toro, la Spagna è pronta alla “soluzione portoghese”?

Pro-bullfighting supporters wave flags as they demonstrate during the Fallas Festival in Valencia, on March 13, 2016.  / AFP PHOTO / JOSE JORDAN

Corride “alla portoghese”, ovvero senza uccidere i tori. E’ questa la proposta lanciata oggi dal sindaco di Valencia, Joan Ribo, dopo che ieri migliaia di persone sono scese in piazza in questa città a difesa della corrida (foto Afp, sopra). Secondo il sindaco, riferiscono i giornali spagnoli, si tratta “di una possibilità interessante” che potrebbe mettere d’accordo i toreri “con il rispetto degli animali”. Ribo è intervenuto dopo che ieri migliaia di persone si sono riunite a Valencia per difendere la tradizione della tauromachia al grido di “libertà, libertà”. “Il toro, cultura, radici e libertà di un popolo” era il titolo della manifestazione a cui sono intervenuti noti toreri, fra cui il valenciano Enrique Ponce che ha definito la corrida “un bene culturale”. A margine della manifestazione, alcuni attivisti anti corrida hanno lanciato slogan contro “gli assassini” dei tori (foto Afp, sotto). La manifestazione di ieri è una reazione al crescente movimento di opinione contro la corrida in Spagna, che ha portato anche al loro divieto in Catalogna a partire dal 2012. (Kronos)

Anti bullfighting protesters hold placards during a protest in front of Valencia bullring, during the Fallas Festival in Valencia, on March 13, 2016. The Fallas will be burnt in the streets of Valencia on March 19, 2016 as a tribute to St Joseph, patron saint of the carpenters' guild. / AFP PHOTO / JOSE JORDAN