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Animali domestici non più pignorabili: è legge il collegato ambientale, le reazioni

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“Finalmente, dopo un lungo percorso, il Collegato Ambientale è legge dello Stato: per il nostro Paese un bel passo in avanti nella direzione dell’accordo raggiunto a Parigi e dell’impegno europeo verso l’economia circolare”. Lo afferma Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente. Tra le altre cose, la nuova legge introduce il divieto di immissione e di foraggiamento dei cinghiali e contiene una norma di civiltà come il divieto di pignoramento per gli animali d’affezione, da compagnia o quelli utilizzati a fini terapeutici e assistenziali.

“Non e’ stata un’attesa vana, perché va dato merito al Parlamento – aggiunge Galletti – di aver sempre lavorato con grande serietà sul testo, che presenta alcune novità strategiche per vari settori ambientali: ricordo in particolare i 35 milioni per la mobilità sostenibile, il fondo per la progettazione delle opere contro il dissesto idrogeologico, gli 11 milioni per l’abbattimento degli edifici abusivi costruiti in zone a rischio, il credito d’imposta per le imprese che lavorano alla bonifica dall’amianto. Questo – conclude Galletti – è davvero un risultato di tutti, governo e Parlamento. Il miglior modo per chiudere un 2015 straordinario per l’ambiente”.

Registriamo su 24zampe le reazioni dei protagonisti del mondo dell’animalismo e dell’ambientalismo. La prima battuta tocca a Tessa Gelisio, promotrice della campagna #giulezampe insieme a Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera. Della campagna ne abbiamo parlato qui su 24zampe.

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TESSA GELISIO

E’ stata approvata oggi la modifica all’articolo 514 del codice di procedura civile che ammetteva, insieme ad altri oggetti mobili come un televisore o un tostapane, la possibilità per gli animali da compagnia di essere pignorati e andare all’asta in caso di insolvenza dei debiti da parte del proprietario. Un successo che nasce dalla campagna #giùlezampe promossa e lanciata dall’ambientalista e conduttrice tv Tessa Gelisio: “Passato un concetto di civiltà, gli animali non sono cose ma membri della famiglia”.

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ERMETE REALACCI

Soddisfatto anche Ermete Realacci: «Una buona notizia per il Paese e per la nostra economia: atteso da molto tempo arriva finalmente il via libera definitivo della Camera al Collegato Ambiente, una piccola finanziaria verde che aiuta la societa’ e le imprese ad andare nella direzione di un’economia piu’ green e circolare. La strada indicata anche dalla Cop21 di Parigi» commenta il presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul via libera della Camera al Collegato Ambientale, insieme a Tessa Gelisio promotore della campagna #giulezampe contro la pignorabilità degli animali domestici, cancellata dalla nuova legge.
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ENPA
«Era una riforma che chiedevamo e che aspettavamo da molti anni perché gli animali sono esseri senzienti: è inconcepibile fossero ancora considerati pignorabili alla stregua di un tavolo, di un televisore o di un’automobile da mettere all’asta per soddisfare le pretese dei creditori. Ringraziamo Governo e Parlamento per questo gesto di grande civiltà», dichiara l’Ente Nazionale Protezione Animali, che prosegue: «Ci auguriamo per il 2016 l’introduzione dei farmaci generici per gli animali, una vera riforma a costo zero, e dalla revisione delle aliquote Iva per le prestazioni veterinarie e il pet food». Per l’Ente protezione animali, «lo stop alle immissioni di ungulati su tutto il territorio nazionale e il parziale divieto di allevamento (limitato alle aree confinanti con parchi e aree protette, e con coltivazioni particolarmente vulnerabili) rappresentano passi avanti nella cosiddetta “gestione” dei cinghiali, anche se il Collegato ambientale lascia irrisolte molte questioni”. Non manca una nota critica: “Nella politica ambientale che il Governo rivendica con il Collegato approvato oggi, spicca un grande vuoto: è la mancanza di ogni considerazione circa il danno causato, come produzione di gas serra, dalla filiera della carne; un impatto enorme in termini di Co2 equivalente”, conclude Enpa.
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LAV

“Gli animali, come riconosciuto dal Trattato di Lisbona e da una consolidata giurisprudenza, sono esseri senzienti e non era più tollerabile che il nostro ordinamento giuridico potesse disporne l’allontanamento dalla loro famiglia, trattandoli al pari di un televisore o di un oggetto qualsiasi – dichiara la Lav –. Gli animali hanno una vita affettiva, relazionale ed emotiva: la separazione dalla loro famiglia è quindi vissuta come un vero abbandono che causa loro sofferenza psichica ed emotiva e ne provoca anche alle persone che li hanno accolti nel nucleo familiare. Il voto di oggi conferma la strada intrapresa dal Codice penale nel 2004, un tassello importante che, ci auguriamo, aprirà la strada al riconoscimento della soggettività giuridica degli animali, anche in altri e più estesi ambiti”. Lav rivendica anche la primogenitura del provvedimento, avendolo richiesto già nel 2008.

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AIDAA
“Si tratta di una vittoria di tutto  il mondo animalista – scrive Aidaa nel comunicato- una delle nostre prime battaglie che ha avuto un grande balzo in avanti grazie all’impegno di Tessa Gelisio che si  è impegnata al di la delle sigle a portare avanti una battaglia di civiltà e la modifica del codice civile che vieta finalmente il pignoramento va ascritto sopratutto a merito suo. Grazie Tessa”
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WWF
E’ in chiaroscuro il giudizio del Wwf sull’approvazione del Collegato ambientale: «Ci sono alcune norme importanti, che valutiamo positivamente, quali appunto quelle che forniscono strumenti innovativi per raggiungere l’obiettivo di un modello economico piu’ sostenibile basato sull’uso razionale delle risorse, istituendo il Comitato nazionale per il capitale naturale che redigera’ un rapporto annuale di valutazione degli effetti delle politiche pubbliche sul patrimonio naturale del nostro Paese inserito nell’ambito della programmazione economica nazionale e il Catasto dei sussidi ambientalmente favorevoli e sfavorevoli, nonche’ definiscono la delega al Governo per la valutazione economica dei Servizi eco sistemici, altri due temi fondamentali per avviare la nostra economia su percorsi piu’ sostenibili». Cio’ detto, «accanto a queste disposizioni condivisibili – aggiunge Wwf – e’ stata approvata anche una norma che scardina la Valutazione di incidenza su progetti che vadano ad incidere sulla Rete Natura 2000, creata proprio per tutelare specie e habitat unici in Europa (2.314 Siti di Importanza Comunitaria che consentono in Italia di tutelare 131 habitat, 89 specie di flora e 111 specie di fauna)». Le autorita’ italiane «dovrebbero sapere che e’ stata aperta dal 2014, su reclamo di Wwf e Lipu, una istruttoria Eu Pilot proprio sulla scorretta applicazione in Italia della Direttiva Habitat», conclude l’associazione, annunciando che chiedera’ all’Europa «di aprire una procedura d’infrazione per violazione della normativa comunitaria, come gia’ preannunciato al ministro per le Riforme e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi e al ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti il 19 novembre scorso in una lettera scritta da Wwf e Lipu».

 

  • Luigi |

    Finalmente! una legge barbarica che comunque ci ricorda sempre che siamo scimmie e non figli di dio

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