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Bestiario in breve: delfino e tartaruga morti a Riccione, randagismo in Toscana, cortisone ai bovini a Torino

ANIMALI: DELFINO E TARTARUGA SPIAGGIATI A RICCIONE, FORSE VITTIME DI RETI
Un delfino e una tartaruga sono stati trovati morti, questi mattina, sulla spiaggia di Riccione. Nello specifico, il delfino si è spiaggiato all’altezza dei bagni 114/115. Si tratta di un esemplare, maschio, adulto, appartenente alla specie Tursiope in evidente stato di decomposizione. L’animale era lungo 2,70 metri e pesava 230 kg. Sul posto, su segnalazione dei bagnini, sono intervenuti gli uomini dell’Ufficio Locale Marittimo guidati dal comandante Ivan Pinzon e i volontari della Fondazione Cetacea di Riccione per le verifiche sulle cause del decesso. Sull’esemplare non sono state riscontrate ferite, sembra quindi da escludere il decesso per cause violente. Presentava segni di evidente annegamento, per cui il delfino potrebbe essere rimasto imbrigliato in una rete da pesca così da non riuscire ad emergere dall’acqua per respirare in superficie. Sempre in mattinata all’altezza della spiaggia 112 è stata trovata anche una tartaruga spiaggiata della specie Caretta Caretta. Anche in questo caso l’esemplare non presentava ferite e mostrava segni evidenti di decomposizione.
TOSCANA: LEGA, AFFRONTARE CON DECISIONE FENOMENO DEL RANDAGISMO
«Il fenomeno del randagismo, specialmente legato ai frequentissimi attacchi da parte di lupi che stanno facendo strage di animali negli allevamenti toscani, deve essere affrontato con la massima perizia e celerità, evitando, però, spreco di denaro pubblico». Lo afferma Roberto Salvini, consigliere regionale della Lega Nord. «In effetti la Regione stanzia, ogni anno, centinaia di migliaia di euro per contenere questo fenomeno, ma i risultati, considerando gli ultimi fatti accaduti, ad esempio, nel grossetano, sono assai deludenti. Spesso-prosegue Salvini – la soluzione proposta è peggiore del male che dobbiamo affrontare. E’ infatti assurdo sterilizzare i cani da guardia alle greggi per giustificare l’eccessiva presenza di lupi sul territorio». «Cerchiamo – sottolinea l’esponente regionale leghista – una corretta soluzione al problema, facendo tesoro dei saggi insegnamenti che si perdono nella notte dei tempi. I lupi sono, purtroppo, come il cancro e quando le cure non sortiscono gli effetti sperati, bisogna necessariamente ed immediatamente estirparlo».
TORINO: CORTISONICI AI BOVINI, ALLEVATORE RISCHIA PROCESSO

Cortisonici oltre il limite nei bovini destinati al macello. Un allevatore di bestiame di Scalenghe (Torino), rischia il processo per adulterazione di sostanze destinate all’alimentazione, frode in commercio, falso in certificazione della provenienza dell’animale, somministrazione di medicinali senza necessità e maltrattamento di animali. La procura di Torino ha chiesto in questi giorni il rinvio a giudizio per titolare dell’allevamento dopo che nel luglio 2013 l’Asl To3 durante un controllo aveva scoperto alcuni bovini positivi al desametasone, un cortisonico usato per `gonfiare´ gli animali. Una consulenza disposta dal pm Raffaele Guariniello aveva poi evidenziato che la sostanza, presente oltre i limiti tollerati, aveva contaminato la massa muscolare degli animali, e di conseguenza la carne destinata all’alimentazione. (Kronos)