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Rischio scontri in Spagna, il “Toro de la Vega” divide animalisti e tradizionalisti

E’ alta tensione a Tordesillas, un comune di 9mila abitanti a nord di Madrid, alla vigilia della storica festa del “Toro de la Vega”, durante la quale gli abitanti armati di lance danno la caccia a un toro da mezza tonnellata, per il rischio di incidenti seri provocati da gruppi radicali animalisti che ne chiedono l’abolizione. Il sindaco del Comune, il socialista Josè Antonio Gonzalez Poncela, riceve continue minacce di morte e la settimana scorsa, riferisce Abc qui, ha subìto un tentativo di aggressione a Madrid (nella foto Reuters/Jon Nazca, gli animalisti che ieri hanno manifestato contro il Toro de la vega a Malaga, nel sud della Spagna).
Animal rights activists take part in a protest against the "Toro de la Vega" festival, in Malaga, southern Spain, September 13, 2015. A bull is lanced to death by hundreds of men riding horses or on foot during the annual "Toro de la Vega" festival that has been celebrated since 1453 in the Spanish town of Tordesillas. Animal rights activists have repeatedly asked for the festival to be banned due to the prolonged suffering of the bull. REUTERS/Jon Nazca
Il dispositivo di sicurezza della Guardia Civil è stato rafforzato in vista della ricorrenza di domani e Tordesillas sarà sorvegliata da un elicottero della polizia durante tutta la caccia al toro. I gruppi animalisti denunciano la festa del Toro de la Vega come una forma di maltrattamento e di tortura di animali. Ma la stragrande maggioranza degli abitanti del comune e tutte le forze politiche locali, da destra a sinistra, lo difendono considerandolo una tradizione intoccabile, nata nel Medioevo: le testimonianze a riguardo risalgono al 1453. Domenica alcune migliaia di persone hanno manifestato a Madrid per chiedere l’abolizione della festa.
Altre migliaia di persone sono scese invece in piazza a Valladolid, la capitale della provincia cui appartiene Tordesillas, in difesa della manifestazione (gridando “il Toro de la Vega non si tocca”), della tauromachia e della corrida in generale. Stamattina è entrato nella polemica anche El Pais. In un editoriale, qui, il quotidiano di centro-sinistra di Madrid ha chiesto che “venga fermato il Toro de la Vega”, definito “un residuo di un passato in via di superamento”. Un gruppo animalista, “Gladiatori per la Pace” ha perfino consegnato in Vaticano una lettera rivolta a papa Francesco chiedendogli di intervenire.
Il movimento anti-corrida Pacma ha presentato 120mila firme raccolte per l’abolizione della manifestazione. I difensori della tauromachia accusano gli animalisti anti-corrida di essere finanziati e coordinati dall’estero, rileva Abc. Circa 30mila aficionados sono attesi domani per assistere alla caccia al toro da parte di decine di abitanti a piedi e a cavallo armati di lance, che si svolge in un campo vicino alla cittadina. A far temere incidenti è il previsto arrivo anche di centinaia di oppositori. (Ansa)
  • Gemma |

    È terribile! Ma non imagibile il punto certo da barbarie!! Proppriamnte una vergogna

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