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Tutti gli aggiornamenti sulla cavalla morta al Palio di Siena: l’inchiesta, le autorità, gli animalisti – Stasera la corsa

Nonostante le polemiche, stasera si corre a Siena il Palio della Madonna di Provenzano. A metà pomeriggio inizia il corteo storico in piazza del Campo, che si conclude con la celebre corsa tra i cavalli delle Contrade per la vittoria del Drappellone. Intanto la procura di Siena ha aperto un fascicolo d’inchiesta contro ignoti in seguito alla morte di Periclea, la cavalla femmina di 7 anni infortunatasi durante le prove del Palio di Siena, in una delle batterie della tratta la mattina del 29 giugno, e abbattuta poche ore dopo. La cavalla è stata infatti soppressa nel pomeriggio dello stesso giorno dai veterinari della clinica del Ceppo. “L’incidente è attribuibile a una fatalità non preventivabile al cavallo è stata diagnosticata una frattura di radio e ulna la cui complessità ha indotto il chirurgo, dopo attenta valutazione, a non tentare la riduzione della lesione”, ha detto Guido Castellano, veterinario del Comune di Siena.Palio di Siena Horse Race Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione parlamentare, ma il M5S senese si dissocia. Il sindaco e le autorità cittadine e regionali difendono la tradizione del Palio. La Lav, invece, chiede alle autorità cittadine e agli organizzatori come sia possibile che il fantino noto con il nome di Scompiglio corra, pur essendo squalificato. Con questa morte salgono a 7 i cavalli deceduti dal 2.000 a oggi al Palio di Siena (nella foto Ansa, un’immagine della corsa).

L’INCHIESTA DELLA PROCURA

La procura di Siena ha aperto martedì 30 giugno un fascicolo d’inchiesta contro ignoti a seguito dell’abbattimento di Periclea. Secondo quanto si apprende, l’ipotesi di reato sarebbe quella di maltrattamento di animali ma, attualmente, nessuna persona sarebbe iscritta nel registro degli indagati. Il fascicolo è in mano al pm Giuseppe Grosso che già domani potrebbe procedere all’acquisizione di atti. Nel frattempo “sono state acquisite le cartelle veterinarie alla clinica il Ceppo e le documentazioni in Comune, attualmente non ci sono indagati”. A riferirlo il sindaco di Siena Bruno Valentini nel corso della tradizionale conferenza stampa che precede il Palio di giovedì sera. “Siamo ragionevolmente sereni su eventuali sviluppi” ha aggiunto Valentini sottolineando che “sul cavallo è possibile che vengano fatte delle analisi ma siamo sicuri che era a posto sulla base del meccanismo di screening preventivo fatto dai nostri veterinari”.

IL SINDACO: “POTEVA ACCADERE OVUNQUE”

L’incidente accorso alla cavalla Periclea “è stato fortuito e poteva avvenire ovunque”. Così il sindaco di Siena Bruno Valentini in merito all’infortunio all’animale e che ne ha provocato l’abbattimento. “Siamo addolorati” ha aggiunto Valentini precisando che “il cavallo è un nostro commensale, amico e parente”. Il sindaco ha spiegato di avere la consapevolezza “di aver fatto tutto quanto era possibile per la sicurezza dei cavalli” e ha precisato che “ogni anno, con lucidità e disponibilità, lavoriamo per portare miglioramenti e ritocchi per correre su questo tufo e in questa Piazza con meno rischi possibili”. “Siena – ha detto ancora Valentini in risposta alle accuse degli animalisti – è una città unica che prima di essere giudicata va compresa, è questo quello che chiedo”. “Quando qualcuno tenta di accusare o denigrare la nostra storia – ha proseguito -, lo fa in un modo che ci offende, non tanto per l’accusa ma per la vacuità con cui si legge la senesità” e questo “testimonia la svogliatezza di capire Siena e la sua storia”. Il sindaco ha aggiunto che “Siena è una città che non ha paura di confrontarsi con nessuno” e “non teme, non barcolla e mostra con tutto il suo orgoglio se stessa in televisione”.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DIFENDE LA TRADIZIONE

Il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, assisterà alla corsa per “testimoniare il valore e l’importanza della manifestazione, patrimonio unico della Toscana a livello mondiale”. In riferimento alle recenti vicende, Giani intende così portare “testimonianza e apprezzamento per l’impegno del sindaco e dell’amministrazione di Siena, affinché la manifestazione si svolga nelle migliori condizioni di sicurezza, con la massima attenzione a tutela della salute degli animali”.

IL CORO DELLE CRITICHE

“Il palio si conferma come una delle manifestazioni più pericolose in assoluto – è il commento laconico che arriva dalla Lav, la Lega antivivisezione -: circa 50 cavalli sono morti dal 1970 a oggi, senza contare quelli di cui non si è mai avuta notizia, e dimostra che a nulla possono valere le misure di sicurezza introdotte dall’Ordinanza del ministero della Salute e predisposte già dallo stesso regolamento del palio”. “È davvero un’indecenza che ancora oggi nel nostro paese si spacci questo macello a cielo aperto come un evento culturale, addirittura trasmesso in diretta, quando invece dovrebbe essere abolito, così come tutte le altre manifestazioni di questo tipo che funestano l’Italia, da nord a sud”, conclude la Lav.

Sul Palio si abbatte poi una vera valanga di critiche. Per l’Enpa, cui fanno eco il partito Animalista europeo e Michela Vittoria Brambilla presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, si tratta “di una morte annunciata e non di un incidente”, e per questo ha attivato il proprio ufficio legale. E mentre il partito Animalista europeo ha inviato un atto di significazione e diffida al prefetto di Siena e al ministro dell’Interno Angelino Alfano, chiedendo la sospensione della corsa, anche Maria Vittoria Brambilla che già polemizzò quando era ministro del Turismo, torna a invocare l’abolizione del Palio.

LO SCONTRO NEL M5S

Differenza di vedute all’interno del M5S sulla vicenda della cavalla Periclea. “Nell’interesse della tutela dei cavalli – dichiara il deputato grillino Paolo Bernini -, nel rispetto delle normative vigenti, mi auguro che le autorità competenti aprano quanto prima una indagine interna al Palio di Siena sulle condizioni degli animali, sul percorso e sui rischi a cui sono sottoposti i cavalli”. Ma il Movimento senese si dissocia, accusando in una nota Bernini di essersi “permesso iniziative decisamente affrettate e a dir poco approssimative sul nostro Palio. Riteniamo infatti che Bernini si sia colpevolmente ‘dimenticato’ di approfondire la questione con chi ne sa e ne sapeva molto più di lui, probabilmente annebbiato dal desiderio di farsi un po’ di pubblicità estiva. Eppure sarebbe bastata una semplice telefonata. Siamo convinti, come ogni senese, che debba essere fatto il massimo per tutelare la salute dei cavalli e la buona riuscita della carriera, ma all’interno di un percorso di condivisione e di conoscenza libero dal pressappochismo e dalla demagogia pelosa di un certo ‘animalismo da accatto’ capace di accendersi solo il 2 di luglio ed il 16 agosto, ma cieco muto e sordo, su questioni ben più gravi, gli altri 363 giorni dell’anno”. Bernini precisava di aver già presentato una interrogazione al governo sulla “scioccante e drammatica morte della cavalla Periclea” durante le prove del Palio. Un episodio, proseguiva il deputato, sul quale “ho personalmente incaricato il mio ufficio legale di valutare gli estremi di una denuncia per maltrattamento ed uccisione animale. In considerazione dei numeri, la morte di Periclea non può essere definita come un banalissimo incidente”.

LA LAV CHIEDE DI VEDERE LE CARTE

Era evitabile la soppressione della cavalla Periclea? La Lav, facendo leva su questo dubbio, chiede di poter visionare i documenti veterinari che hanno convinto a non operare l’animale per una frattura. “Chi può infatti escludere  – sottolineano gli antivivisezionisti – che l’animale avrebbe comunque potuto continuare una vita degna di essere vissuta? O si è voluto cancellare con una eutanasia una prova dell’incidente? Si faccia opera di vera trasparenza pubblicando tutti i referti”.

I DUBBI SU SCOMPIGLIO

Scompiglio non corra il Palio di Siena. E’ questa la richiesta avanzata dalla Lav al sindaco e al prefetto della città toscana. “Il fantino Jonathan Bartoletti, detto Scompiglio che corre oggi per la contrada della Pantera – ricorda l’organizzazione ambientalista – a seguito della morte di un cavallo al Palio di Asti, nel settembre 2013 è stato squalificato per dieci anni, per aver tenuto un ‘comportamento gravemente imprudente, pericoloso ed inadeguato’, in quanto ‘fiancava e frustava violentemente il cavallo pur essendo il canapo ancora tirato’ come hanno scritto nel provvedimento di sospensione il capitano e il magistrato del Palio piemontese. Per questi fatti – sottolinea la Lav – è in corso anche un processo in Tribunale nei confronti di `Scompiglio´. Un mese fa, inoltre – aggiungono gli animalisti – è stato espulso dal mossiere del Palio di Legnano. Un fantino rifiutato da altre città proprio per i suoi comportamenti, incredibilmente ha trovato casa a Siena”

GLI INCIDENTI PRECEDENTI

Prima di Periclea, l’ultimo infortunio mortale era stato quello di Messi, un baio di 6 anni, deceduto il primo luglio 2011 dopo un incidente durante la quarta prova della corsa. Messi era stato assegnato alla Chiocciola che chiaramente non corse la carriera del giorno successivo. Al Palio del 2 luglio 2010 si era infortunato Giove Deus, un barbero di 8 anni, che era uscito dal tufo, dove aveva corso per l’Onda, sanguinando sopra la corona di uno zoccolo. Un incidente che non sembrava particolarmente grave ma il 29 luglio Giove Deus venne abbattuto alla clinica del Ceppo per le complicazioni sopraggiunte.

Andando indietro nel tempo si risale al Palio del 16 agosto 2004 quando sul tufo di piazza del Campo morì Amoroso, un baio di 8 anni che correva per il Bruco. Per l’animale fu fatale l’impatto con il bandierino: morì praticamente sul colpo. Un anno prima erano morti Alghero e Big Big, che correvano rispettivamente per le contrade dell’Onda e dell’Aquila. Nel 2000 era toccato a Braccio di Ferro, che aveva corso il Palio della Madonna di Provenzano per l’Oca e, infortunatosi durante la carriera, venne abbattuto una ventina di giorni dopo per il sopraggiungere di complicazioni. Prima dell’inizio del nuovo millennio molti ricordano il Palio del 16 agosto 1998. Lobis Andrea, detto Penna Bianca, il cavallo della contrada dell’Onda venne abbattuto subito dopo la carriera e, due giorni dopo, morì Tuareg, un sauro di 6 anni che aveva corso per il Bruco e che era stato sottoposto ad un lungo intervento chirurgico nella clinica veterinaria per una frattura all’arto anteriore destro. (Ansa)