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Enpa: “Traffico illecito di animali nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise” – ArciCaccia: “Criminali”

«Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), come altri parchi nazionali dove sono ancora presenti animali selvatici anche molto rari, si trova già da tempo nel mirino di bracconieri che, qui come in altre parti del Paese, riteniamo agire illecitamente grazie all’omertà e alla complicità della popolazione, per lucrare sulla vita degli animali». Così parla Andrea Brutti dell’Ufficio Fauna Selvatica di Enpa, l’Ente nazionale protezione animali, all’indomani dell’operazione con cui il Corpo Forestale dello Stato ha portato alla luce un traffico illecito di specie selvatiche protette che venivano catturate, uccise e macellate per essere infine rivendute a ristoratori della zona. Secondo quanto ipotizzato dalle indagini della Forestale, «che Enpa ringrazia per la professionalità e l’efficacia dimostrata anche in tale circostanza», al centro di tali traffici illeciti vi sarebbe una vera e propria organizzazione a delinquere. Cattura

Come si può leggere nel sito del Parco, spesso le Guardie del Servizio Sorveglianza (nella foto) mettono a segno colpi contro i bracconieri. A gennaio, ad esempio, è stato sorpreso dalle Guardie del Parco un uomo di Pontecorvo (Fr), appostato dietro una roccia che imbracciava una carabina equipaggiata con ottica di puntamento. La zona è frequentata, in particolare, da cervi, caprioli, lupi e orsi.

«Dal nascondere armi sotto le rocce all’uccisione degli animali, dalla macellazione clandestina alla rivendita delle carni a ristoratori, gli indagati – prosegue Brutti – hanno dimostrato capacità organizzative davvero impressionanti. Ora ci aspettiamo sia fatta giustizia e abbiamo già attivato il nostro ufficio legale affinchè prenda tutti gli opportuni provvedimenti contro i criminali». «A nostro avviso quello del Parco Nazionale d’Abruzzo non è un caso isolato; del resto più volte abbiamo lanciato l’allarme su episodi simili anche in altri contesti. Per questo – conclude Brutti – ora ci aspettiamo indagini approfondite in tutte le aree protette, auspicando che il Corpo Forestale sia potenziato invece di essere depotenziato, sciolto o assorbito da altre forze armate, come vorrebbe invece il Governo. Il nostro patrimonio di biodiversità, fiore all’occhiello del “giardino-Italia” merita di essere difeso in modo adeguato e fattivo, affinchè tale tutela non resti una buona intenzione espressa solo sulla carta». (Agi)

AGGIORNAMENTO 14.5.2015 – ARCICACCIA CONDANNA IL BRACCONAGGIO

«La Direzione Nazionale dell’Arci Caccia e i Comitati che operano nei territori più direttamente feriti dal bracconaggio nelle regioni Abruzzo, Lazio e Molise sentono il bisogno di esprimere in modo forte e chiaro la ferma condanna dei responsabili degli inqualificabili delittuosi accadimenti che hanno portato all’uccisione, da parte di criminali della natura, di animali nel Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise. Da notizie stampa risulta che al momento sono state denunciate 12 persone per i suddetti reati». Lo si legge in una nota di Arci Caccia, che «orgogliosa di rappresentare i cacciatori, auspica una rapida attività investigativa e puntuali accertamenti della giustizia che consentano di individuare i colpevoli così da punirli con condanne esemplari». L’Arci Caccia ha attivato i suoi legali «per verificare la possibilità di costituirsi parte civile nel procedimento contro i «bracconieri» tra i più infimi nemici dell’attività venatoria e per chiedere che la comunità venga anche risarcita dei danni arrecati al patrimonio faunistico bene comune. Gli scempi ambientali riportati dai «media» offendono noi e i cittadini tutti e ci portano a riproporre la piena disponibilità dell’Associazione e delle sue Guardie Venatorie Volontarie per mettersi al servizio del Corpo Forestale dello Stato, da sempre in prima linea in queste battaglie, per concorrere al meglio anche noi sotto la direzione della «Forestale», cui va la più convinta gratitudine, ad un’azione preventiva di più intenso e diffuso presidio del territorio, con l’obiettivo di eradicare il bracconaggio, piaga delle nostre meravigliose campagne e ricchezza inestimabile del «bel paese». (Agi)

  • palozzo remo |

    ce un bracconaggioimpensabile cercate nei limiti delle vostre possibilità di intensificare i controlii e punire severamente i colpevoli complimenti x quello che riuscite a fare pero necessita un po più di interventi

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