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RiconnettiMi, il progetto che mette un riccio al centro della città di Milano VIDEO

AGGIORNAMENTO DEL 25 MARZO 2016

Perché un riccio passi per il nord Milano. Il video di Paola Longo e Salvatore Laforgia illustra il progetto di Fattibilità RiconnettiMI, partendo da una prospettiva concreta che tenta di superare la pianta geografica e immagina che addirittura il vulnerabile riccio possa superare barriere urbane apparentemente invalicabili.

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AGGIORNAMENTO DEL 23 NOVEMBRE 2015 – PRESENTATI I RISULTATI DEI MONITORAGGI DI FLORA E FAUNA

Sabato scorso abitanti dei quartieri, associazioni e realtà istituzionali si sono incontrate presso il Teatro La Cucina di Olinda nell’ex Ospedale psichiatrico Paolo Pini per ascoltare le relazioni dei monitoraggi della flora e della fauna e le previsioni delle destinazioni d’uso delle aree interessate dal progetto RiconnettiMi. ll progetto intende offrire agli abitanti la possibilità di conoscere più a fondo il patrimonio naturale del proprio territorio e  aumentare le occasioni di socialità e di partecipazione progettando insieme un ambiente urbano sostenibile e biodiverso con la finalità di migliorare la qualità degli ecosistemi e delle comunità che li vivono. “RiconnettiMI-Perché un Riccio passi per il Nord Milano” è un progetto innovativo perché si pone obiettivi di pianificazione in termini naturalistici: si propone di migliorare l’ambiente urbano troppo cementificato cercando di trovare varchi per gli animali selvatici.
La riunione è stata aperta da Riccardo Gini, direttore di Parco Nord, capofila del progetto di Connessione ecologica dei parchi ( Balossa, Nord, Villa Litta, Parco oltre il Pioppeto, ex O.P. Paolo Pini) in collaborazione con i Comuni di Cormano, Novate Milanese, Milano e il Giardino degli Aromi. Sara Costello, agronomo del Giardino degli Aromi, ha raccontato che dai monitoraggi eseguiti nel corso delle indagini sono stati rilevati oltre 50 specie di uccelli, 20 specie di lepidotteri e 10 specie di libellule.
Il Professor Roberto Comolli dell’Università Bicocca ha esposto le caratteristiche di suoli analizzati nel corso dei monitoraggi sottolineando che tra le zone campionate tra cui Villa Litta, di Bruzzano, del Parco Pop Paolo Pini, gli orti del Pinihanno ottenuto il risultato migliore. Per saperne di più, cliccare qui. La paesaggista Francesca Neonato ha descritto i risultati relativi alle aree ecologiche individuate del progetto come aree nodali (area di Bruzzano Nord e Ex Paolo Pini e Pop) e i sistemi di “pietre di Guado”. Per saperne di più, cliccare qui. Il naturalista Francesco Tommasinelli ha sorpreso il pubblico con i risultati delle fototrappole collocate al Parco Pop e nella zona di Bruzzano. Nelle riprese compaiono vere e proprie colonie di ricci urbani.
L’urbanista Patricio Enriquez ha sottolineato  l’importanza della riqualificazione delle aree dismesse e sollecitato i cittadini a fare proposte relative a che tipo di verde essi desiderano. Solo se i i cittadini faranno delle proposte relative alle loro esigenze vi sarà la possibilità di creare delle aree che davvero vengono da essi vissute e non restino degradate. Componente fondamentale per la realizzabilità del progetto è la partecipazione dei cittadini.
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AGGIORNAMENTO DEL 25 MAGGIO 2015

Innanzitutto mi scuso per il ritardo con cui aggiorno il post su “RiconnettiMi”. Domenica 17 c’è stato un bioblitz, al quale ho partecipato con entusiasmo, di cui si può leggere un resoconto qui. I bioblitz fanno parte dell’attività di monitoraggio della biodiversità prevista dal progetto di connessione ecologica dei parchi – Balossa, Nord, Villa Litta, Parco oltre il Pioppeto, ex O.P. Paolo Pini e Cormano – coinvolti dal piano, se ne parla più avanti, nel post originale.

Ad accompagnarci, Francesco Tomasinelli, naturalista e volto conosciuto anche al grande pubblico grazie alla trasmissione Geo&geo di Raitre, e Sara Costello, presidente dell’associazione Il Giardino degli aromi che ha sede nel parco dell’ex Ospedale psichiatrico Paolo Pini e del quale si prende cura del verde, dell’ambiente e dell’orto sperimentale.

L’entusiasmo che ha caratterizzato la mia partecipazione l’ho visto anche in altri partecipanti, senz’altro più preparati di me in materia. Mi ha colpito quello slancio, quella spinta “dal basso” che ha consentito al progetto di decollare, di avere successo (vincendo il bando della Fondazione Cariplo) e di convincere il Comune di Milano a fermare il piano di sviluppo immobiliare che la Provincia aveva per una parte dell’area dell’ex O.P. Paolo Pini.

Per concludere, vorrei portare l’attenzione sul commento al post originale su “RiconnettiMi”, lasciato da Mario Platero, corrispondente del Sole 24 Ore da New York, che vive lì da trent’anni. Mario dice che il tema della connessione ecologica dei parchi urbani è la sfida anche negli States. Il nord di Milano come New York… perchè no?

I prossimi bioblitz sono previsti per venerdi 19 giugno (in notturna) a “caccia” di lucciole, e domenica 13 settembre, per visitare la Comasina e le aree verdi di Novate.

POST ORIGINALE DEL 12.5.15

C’è un progetto milanese che ha al centro un riccio. L’animale è stato adottato da alcuni gruppi di amici della natura che, a nord di Milano, stanno pensando di unire tre parchi cittadini attraverso dei corridoi che i ricci potrebbero percorrere al riparo dal pericolo di essere investiti dalle auto.connettimi

Non è un progetto utopistico quello di connessione ecologica tra Parco Nord Milano e Parco della Balossa nei Comuni di Milano (Zona 9), Cormano e Novate Milanese, perchè dietro ai ricci in questi percorsi riparati dal traffico cittadino potrebbero accodarsi le famiglie in bicicletta, i padroni dei cani a passeggio, i runners e chiunque sia alla ricerca di un po’ di svago.

Il progetto si chiama “RiconnettiMi. Perché un riccio passi per il nord Milano”, è possibile saperne di più cliccando qui. Oltre ai parchi e ai comuni coinvolti, partecipano al progetto le associazioni Giardino degli aromi e Plis-Parco della Balossa, con il sostegno di Fondazione Cariplo. Lunedì 11 maggio i promotori sono stati ospiti della trasmissione pomeridiana di RaiTre “Geo & geo”. Appena disponibile pubblicherò il link al video.

Nella zona interessata sono presenti numerose aree verdi, alcune più grandi e visibili (parchi, boschi) altre più piccole (prati, alberi a filare), tutte luoghi di permanenza, ristoro e passaggio per molti animali selvatici, isole naturali nella città. RiconnettiMi si prefigge di superare gli  ostacoli, quali strade e muri, che rendono difficilissimo e spesso mortale il passaggio da uno spazio verde ad un altro per gli animali selvatici , soprattutto per quelli che non volano, e impedisce anche solo nell’immaginario delle persone di utilizzare le aree verdi per muoversi tra i quartieri a piedi o in bicicletta.
Come farlo? Attraverso due “connessioni ecologiche” (nella foto la cartina), da studiare insieme ai cittadini residenti in un futuro prossimo affinché anche un riccio possa spostarsi in tranquillità. La prima è la Connessione Est-Ovest, tra i due settori del Parco Nord – divisi attualmente dalla Superstrada Milano Meda e dalla Comasina (ex Parco della Balossa), ma da una modesta distanza (solo 600 m). Questa connessione potrebbe essere possibile realizzando in prima battuta un varco dedicato al passaggio dell’avifauna, mitigando l’impatto delle due strade ad alta percorrenza.

La seconda è la Connessione Nord-Sud, lungo un ipotetico arco verde composto da piccole e medie aree di verde urbano da collegare al Parco Nord. In questo tracciato va evidenziato il ruolo di primo piano svolto dal parco dell’Ex Ospedale Psichiatrico Pini, dal bosco ad esso adiacente e dalla vicina Villa Litta.

Gli ideatori del progetto organizzano, con lo scopo di far conoscere ai cittadini l’area interessata da RiconnettiMi dei “bioblitz”. Si tratta di uscite pubbliche – il prossimo domenica 17 maggio alle 15 – nelle quale uno o più esperti (agronomi, biologi, naturalisti) accompagnano ad esaminare un’area verde per identificare le specie di piante e animali più interessanti e rappresentativi tra quelli osservati sul campo per costruire una quadro della biodiversità dei luoghi visitati. Per prenotarsi connettimiriccio@gmail.com

Si possono incontrare diverse specie di uccelli, non solo colombi e cornacchie. E poi ragni, insetti, chiocciole, farfalle e, con un po’ di fortuna, anche i famosi ricci.
  • Mario Calvo-Platero |

    Molto interessante Mincio, la questione della continuita’ di percorsi verdi e’ centrale nelle aree metropolitane. NY non ha continuita’ assoluta, ma ha ormai ampi spazi che consentono di avere corridoi per alcune miglia. Collegarli e’ la sfida. Mario

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