Per chi lo guarda nelle foto è solo un cucciolone biondo di 2 anni impegnato a baciare la sua padrona. Ma per chi conosce la sua storia Joy è qualcosa di più: è un peloso ‘miracolo’ a quattro zampe che è stato capace di ‘avvertire’ il tumore che stava crescendo nell’addome della sua padrona. E’ per questo che oggi a Joy, labrador di proprietà di Barbara Guerra da Treviso, è stato attribuito il premio internazionale Fedeltà del cane – Primus inter pares, che si tiene tutti gli anni a San Rocco di Camogli. La storia di Barbara e Joy è una storia che ha dell’incredibile: per settimane Joy, che non si separava mai da Barbara, continuava a premerle il muso sempre nello stesso punto del ventre. Un gesto insolito e insistente che è diventato quasi un’indicazione. Barbara stava già avvertendo alcuni disturbi così ha deciso di approfondire con esami specifici. E’ stato così che ha saputo di avere un tumore al pancreas. Dopo un delicato intervento, Barbara ha iniziato la chemioterapia.

LA STORIA DI JOY E BARBARA HA ISPIRATO LA CHEMIO
E questo, una tappa tanto difficile quanto importante, si è tramutata in una possibilità: l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso ha attrezzato uno spazio dove permettere l’incontro tra Barbara e Joy. La malattia di Barbara e il suo percorso di cura supportato dal suo amatissimo Joy farà la differenza per altri malati: sarà consentito ai pazienti di rivedere i propri animali in condizioni di sicurezza e – per la prima volta in Veneto – permettere ai pazienti oncologici di avere accanto il proprio animale domestico durante la chemioterapia. Il nuovo progetto dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, “Compagnia che cura”, nato grazie Joy, parte proprio con loro in via sperimentale nel reparto di oncologia di Montebelluna. L’azienda ospedaliera di Treviso è adesso tra le prime realtà pubbliche in Italia ad attivare questa forma di addolcimento della cura. Joy, con la sua zampa appoggiata sul letto del day hospital e i suoi occhi che non si spostano dal viso di Barbara, è la prova di come un amore incondizionato come quello di un cane può dare coraggio e arrivare a salvare una vita.
PREMIO SPECIALE PER I CANI DEL GASLINI DI GENOVA
Premio speciale al progetto ‘Gimme Five!’ con Cloè, Eevee, Google, Happy e Lana, rispettivamente golden retriever di 12 e di 4 anni, jack russel terrier di 7 anni, golden retriever di 7 e 3 anni. Questi sono i cani impiegati nel progetto ideato e realizzato da Il Porto dei piccoli e rivolto ai piccoli pazienti dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova. Un progetto che vede oggi coinvolti 19 reparti dell’Istituto in modo continuativo per tutto l’anno. ‘Gimme Five! – Qua la zampa’ è un progetto di Interventi assistiti con gli animali (Iaa), ideato e realizzato dalla Fondazione Il Porto dei piccoli e rivolto – dal 2016 ad oggi – ai bambini ricoverati presso l’Istituto pediatrico genovese. L’équipe multidisciplinare de Il Porto dei piccoli, in sinergia con il personale dell’Istituto Gaslini, porta ai piccoli pazienti, per due giorni a settimana per tutto l’anno, cani appositamente formati. Tra esami, terapie e lunghe attese, i bambini vivono spesso momenti di paura e solitudine: con i cani arrivano risorse che fanno la differenza, la dolcezza di una zampa che si avvicina, uno sguardo gentile, una presenza rassicurante, attimi di normalità, giochi e sorrisi.
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