Caldo, anche i cani sono a rischio: i sintomi spia e gli errori da evitare

Il caldo torrido non risparmia i nostri amici a quattro zampe: con le alte temperature per i cani aumenta il rischio di colpi di calore, una vera e propria emergenza che può rivelarsi fatale in pochissimo tempo. A differenza degli umani, i cani non sudano – se non dai polpastrelli – ma disperdono il calore corporeo quasi esclusivamente ansimando. Se questo meccanismo viene ostacolato, il calore si accumula rapidamente nel corpo. A lanciare l’allarme è Ivana Ilacqua, veterinaria esperta in endoscopia, gastroenterologia e medica integrata per Napohub. Particolarmente esposte sono alcune razze brachicefale, come bulldog, carlini, boxer, shih tzu e Boston terrier. “I soggetti più a rischio in assoluto sono i cani a muso schiacciato, la cui conformazione anatomica ostacola il passaggio dell’aria”, spiega Ilacqua. “Se le vie respiratorie superiori sono ostruite, il meccanismo dell’ansimare perde drasticamente efficienza”.Ma non sono solo le caratteristiche di razza a incidere. “I cuccioli sono vulnerabili perché il loro sistema di termoregolazione è ancora immaturo, mentre i cani anziani hanno una minore capacità di adattarsi agli sbalzi termici”, osserva la veterinaria.

PREVENIRE MEGLIO CHE CURARE: NON USCIRE NELLE ORE PIU’ CALDE

Anche l’obesità e le patologie cardiorespiratorie, metaboliche o neurologiche possono aumentare sensibilmente il rischio. I sintomi possono comparire in tempi molto rapidi. Nelle fasi iniziali il cane manifesta ansimare continuo, abbondante salivazione, gengive arrossate e tachicardia. Se la situazione peggiora possono comparire vomito, diarrea, debolezza e difficoltà nei movimenti. Nei casi più gravi si arriva a convulsioni, coma e arresto cardiocircolatorio. La prevenzione resta l’arma più efficace. “In casa è fondamentale garantire una ventilazione costante e mantenere bassa l’umidità, che ostacola la dispersione del calore”, sottolinea Ilacqua. “All’aperto bisogna evitare le ore più calde della giornata, programmando le passeggiate al mattino presto o in serata”. Particolare attenzione va prestata anche durante le vacanze al mare. “La sabbia riflette e irradia calore direttamente sull’addome del cane, mentre l’ingestione di acqua salata può provocare vomito e favorire la disidratazione”, avverte l’esperta, raccomandando di sciacquare sempre l’animale con acqua dolce dopo il bagno.

IN AUTOMOBILE MASSIMA PRUDENZA: MAI LASCIARE IL CANE DENTRO

Massima prudenza anche negli spostamenti in automobile. “Non si deve mai lasciare un cane in un’auto spenta, nemmeno per pochi minuti. L’effetto serra può far superare i 50 gradi all’interno dell’abitacolo in meno di venti minuti, con conseguenze potenzialmente letali”. In caso di colpo di calore il primo intervento consiste nel trasferire immediatamente l’animale in un luogo ombreggiato e ventilato, raffreddandolo con acqua fresca ma non gelata e dirigendosi senza perdere tempo verso la clinica veterinaria più vicina. Tra gli errori più pericolosi, Ilacqua segnala l’uso del ghiaccio. “Non bisogna mai utilizzare acqua ghiacciata o applicare ghiaccio direttamente sul corpo del cane, perché la vasocostrizione periferica impedisce al calore di disperdersi e può peggiorare lo shock termico”. Infine, “non bisogna forzare un cane in stato di semi-incoscienza a bere, perché potrebbe aspirare liquidi nelle vie respiratorie”, conclude la veterinaria. “Non vanno mai somministrati farmaci antipiretici: il colpo di calore non è una febbre e questi medicinali non solo sono inutili, ma possono aggravare i danni già provocati dallo shock termico”. (LaPresse, ph. Giulio Lapone/LaPresse)

Su 24zampe: I gatti meticci più a rischio di tumori maligni rispetto ai felini di razza