Arriva in Australia l’aviaria H5, molto contagiosa: prima volta nel continente

Il primo caso sospetto in Australia della devastante variante H5N1 dell’influenza aviaria H5 è stato individuato in un uccello migratorio presso la costa sud-ovest del Western Australia. L’Australia era rimasta l’ultimo continente a restare libero dal virus, ma la ministra dell’Agricoltura Julie Collins ha reso noto che un uccello migratore morto è risultato positivo al test. Sono in corso ulteriori test per confermarlo. La ministra non ha indicato di che specie era l’uccello infettato. Il virus H5 è un ceppo virale particolarmente letale per gli uccelli, che secondo gli esperti minaccia la sopravvivenza di molte specie native e di alcuni mammiferi come i leoni di mare, che non sono state esposte al virus.

Il momento dell’annuncio da parte della ministra dell’Agricoltura australiana Julie Collins al Parlamento di Canberra, Australia. A sinistra la capa veterinaria Beth Cookson e a destra la commissaria per le specie minacciate Fiona Fraser (ph. EPA/LUKAS COCH)

NEL CONTINENTE PRESENTE IL CEPPO H7, PIU’ MITE RISPETTO ALL’H5

Non vi sono tuttavia finora evidenze che H5 possa dare inizio a una pandemia umana. L’Australia ha subito di recente un’epidemia di influenza aviaria H7, un ceppo relativamente mite che non costituisce una grave minaccia alla fauna. Il ceppo H5 più letale è già presente nell’emisfero nord. Si era diffuso in Sudamerica nel 2022 e ha ucciso oltre 30 mila leoni di mare, 17 mila cuccioli di foche, oltre a focene, delfini e almeno 530 mila uccelli nativi. Sono stati probabilmente gli uccelli migratori a portare l’H5 a Heard Island, un remoto territorio australiano in Antartide, dove è stato individuato per la prima volta lo scorso anno. La fauna selvatica non può essere trattata per l’influenza una volta infettata dal virus. (Ansa)

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