Le api dell’isola carcere di Gorgona (Livorno) sentinelle dell’ambiente e protagoniste di un progetto di inclusione. Il 14 settembre è in programma a Gorgona un incontro con al centro un progetto, frutto della la collaborazione tra la casa circondariale di Livorno e l’Associazione regionale produttori apistici toscani, che mette l’apicoltura al servizio del recupero e della formazione delle persone detenute, attraverso l’apprendimento di competenze professionali e di un mestiere, con una particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità. Obiettivo dell’incontro, si spiega in una nota, approfondire il ruolo delle api e degli altri impollinatori nella tutela degli ecosistemi, nella produzione agricola e nella conservazione della biodiversità. Dopo i saluti di Maria Grazia Giampiccolo, direttrice del carcere di Livorno, ad aprire i lavori sarà il presidente dell’Associazione regionale produttori apistici toscani, Duccio Pradella.
GLI IMPOLLINATORI SONO INDICATORI DELLA QUALITA’ AMBIENTALE
Seguirà l’intervento di Simona Cerrai dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) che illustrerà il futuro progetto di collaborazione tra l’Agenzia e l’Associazione produttori apistici sulla valorizzazione degli insetti impollinatori quali indicatori della qualità ambientale. La giornata proseguirà anche con un momento dedicato alla valorizzazione della produzione apistica di Gorgona. Emily Mallaby, docente dell’Albo nazionale degli esperti in analisi sensoriale del miele, guiderà i partecipanti in una degustazione del miele prodotto sull’isola, un’occasione per conoscere e apprezzare le caratteristiche organolettiche di una produzione strettamente legata al particolare ambiente insulare. Nel pomeriggio, visita all’apiario e alle strutture penitenziarie dell’isola. (Ansa, foto Api Cultura Toscana)
Su 24zampe: Francia, il cane Dark “salva” due dei quattro Renoir rubati in Costa Azzurra
Su 24zampe: Il 15 settembre a Milano la terza edizione dell’Italian Pet Summit