Una “ferma e motivata contrarietà sotto il profilo dell’indipendenza scientifica” è espressa dal Wwf toscano in merito al progetto ‘Lupus Etruriae’ perchè prevede il coinvolgimento di Federcaccia e Coldiretti nel monitoraggio del lupo in Toscana. “Il monitoraggio della fauna selvatica, soprattutto per specie tutelate dal quadro normativo europeo e nazionale – si afferma in una nota firmata dal delegato del Wwf per la Toscana Guido Scoccianti,- deve essere condotto da soggetti pienamente terzi, con procedure rigorose e verificabili”. “Il progetto in questione”, finanziabile con fondi pubblici nell’ambito del Feasr 2023-2027, “sembra assolvere a tale onere individuando nel soggetto coordinatore l’Università” di Sassari ma poi “si scopre che la raccolta dei dati sarà in gran parte affidata a Federcaccia e Coldiretti. Rivolgersi per la raccolta primaria dei dati solo a organizzazioni che negli anni hanno sostenuto pubblicamente politiche di contenimento o riduzione del lupo rappresenta una evidente criticità metodologica e una grave compromissione della credibilità dell’intero impianto di monitoraggio”.
WWF: EVIDENTI PROFILI DI CONFLITTO DI INTERESSI, SOLUZIONE AMBIGUA
Per il Wwf emergono “evidenti profili di conflitto di interessi che rendono inopportuno l’affidamento ‘esclusivo'” del monitoraggio “a soggetti portatori di interessi di parte”. “Per queste ragioni chiediamo alle istituzioni competenti, se il progetto sarà confermato, di aprire la partecipazione e il controllo in corso d’opera dell’iniziativa anche a tutti i soggetti associativi riconosciuti interessati; garantire che il monitoraggio resti in capo a soggetti indipendenti; rendere pubblici protocolli, database e criteri di analisi. La credibilità delle istituzioni si difende con scelte nette, non con soluzioni ambigue”. (Ansa)
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