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Botti, i divieti iniziano da sud: pericolosi per persone e animali

AGGIORNAMENTI IN CODA – LE CITTA’ CHE VIETANO I BOTTI DURANTE LE FESTE

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POST DEL23 DICEMBRE 2021

Anche per queste feste di Natale e fine anno sono arrivate le prime ordinanze dei sindaci che vietano i famigerati “botti”, tanto temuti da ogni genere di animale. Bari, Matera, Reggio Calabria ma anche Modena hanno già scritto le loro regole per le giornate e, soprattutto, le serate intorno al Capodanno. A Campobasso si segnala una bella iniziativa: gli studenti del liceo a lezione dagli artificieri dei Carabinieri per imparare i pericoli dei fuochi d’artificio, specie se prodotti illegalmente. Altre città, grandi e piccole, vareranno provvedimenti ad hoc nelle prossime ore, spesso anche in quei comuni che hanno già adottato un regolamento di polizia o di tutela del benessere animale che comprende indicazioni sull’utilizzo dei fuochi d’artificio. Non sono solo gli animali domestici a scappare impauriti dai botti o a vagare tremanti per casa alla ricerca di un nascondiglio sicuro. Si spaventano anche quelli selvatici che, disorientati e terrorizzati dalle esplosioni, abbandonano nidi e tane per andare a sbattere contro muri o tralicci dell’alta tensione o finire investiti dalle auto nel tentativo di fuga. Restano intatte, come ogni anno, le perplessità sull’applicabilità di queste norme restrittive. Ma da qualche parte si dovrà pur iniziare…

A BARI “NESSUN TIPO DI BOTTO” LA NOTTE DI CAPODANNO

Da oggi, 23 dicembre, e fino al primo gennaio a Bari è vietato vendere e utilizzare alcune categorie di fuochi d’artificio. E dalle ore 20.00 del 31 dicembre alle ore 7.00 del primo gennaio è vietato utilizzare “ogni tipo di fuoco d’artificio”. Lo ha deciso con ordinanza il sindaco del capoluogo pugliese, Antonio Decaro, rilevato che “l’improprio utilizzo di petardi e botti genera una serie di conseguenze dannose che minacciano l’incolumità pubblica e incidono sulla sicurezza urbana, oltre a provocare danni all’integrità fisica delle persone, degli animali, e che tra le categorie più a rischio rispetto all’utilizzo incontrollato dei fuochi vi sono i minori”. I fuochi d’artificio vietati nel periodo menzionato dall’ordinanza sono quelli che abbiano effetto, semplice o in combinazione con altri, di scoppio, crepitante e fischiante (tipo rauti o petardi, petardi flash, petardo saltellante, sbruffo, mini razzetto, razzo, candela romana, tubi di lancio, loro batterie e combinazioni).

DIVIETO PER TUTTE LE FESTE: MATERA SENZA BOTTI FIN DOPO LA BEFANA

Il sindaco di Matera, Domenico Bennardi, ha firmato un’ordinanza di divieto di utilizzo ed esplosione di petardi, botti e artifici pirotecnici su tutto il territorio comunale dal 24 dicembre al 7 gennaio. Il provvedimento, che vale anche per gli oggetti in libera vendita oltre a quelli di cui già c’è il divieto per legge, è stato concordato con la Prefettura. Come già avvenuto negli scorsi anni, gli obiettivi sono la tutela dell’incolumità pubblica, il benessere degli animali e la salvaguardia del decoro urbano. Il divieto non si applica agli artifici ad effetto prevalentemente luminoso (fontane, bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, fontane per torte, bacchette scintillanti e simili, trottole, girandole e palline luminose, ecc). ”Questa usanza di lanciare botti e petardi – sottolinea il sindaco Bennardi – ha causato in passato lesioni, anche gravi, alle persone che li maneggiavano o che ne venivano accidentalmente colpiti. Lo scoppio di petardi e altri artifici pirotecnici costituisce pericolo e può arrecare un danno non solo all’uomo ma anche gli animali domestici ed alla fauna selvatica”. Inoltre ”costituisce una fonte di inquinamento ambientale in ragione dell’emissione di sostanze inquinanti prodotte dalle esplosioni, con notevole peggioramento dei valori atmosferici nei giorni a seguire, con particolare riferimento alle polveri sottili e all’emissione di sostanze nocive per la salute delle persone”.

REGGIO CALABRIA “SPEGNE” I FUOCHI FINO AL 9 GENNAIO 2022

Stop ai botti di Capodanno, a Reggio Calabria. Il vicesindaco Paolo Brunetti, infatti, ha firmato un’ordinanza con la quale vieta, dal 22 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022, l’utilizzo di petardi e materiale pirotecnico di vario genere. La misura, spiega Brunetti, “ha l’obiettivo di evitare che si verifichino incidenti e danni alle persone a causa dell’utilizzo improprio e del malfunzionamento di questi materiali esplosivi. E’ importante, inoltre, tutelare gli animali domestici che, come sappiamo, possono avere gravi conseguenze dal forte rumore che in queste circostanze viene prodotto senza dimenticare, peraltro, anche la doverosa tutela dell’ambiente e quindi della salute collettiva in ragione dell’incremento delle polveri sottili e di altre sostanze dannose che viene provocato dall’utilizzo di questi materiali pirotecnici”. “In linea generale – evidenzia Brunetti – l’auspicio e la forte raccomandazione che l’amministrazione comunale rivolge alla cittadinanza, è quella di vivere questi giorni di festa e riposo con attenzione e senso di responsabilità, anche alla luce del difficile momento storico che stiamo vivendo e che ci vede tutti impegnati nella dura battaglia contro il Covid e nel rispetto delle connesse misure di protezione dal rischio di diffusione del contagio che siamo chiamati ad osservare”.

NON SOLO SUD: A MODENA BOTTI VIETATI IN CENTRO STORICO

Nella città di Modena è in vigore il divieto di far esplodere petardi, articoli pirotecnici o fuochi d’artificio, di qualunque genere, a eccezione di quelli a esclusivo effetto luminoso. Il provvedimento è stato inserito nel 2018 nel nuovo Regolamento di Polizia urbana e per chi viola le disposizioni è prevista una sanzione tra i 50 e i 300 euro. Lo ha comunicato il comune della città emiliana, a ridosso delle festività natalizie e del Capodanno, sottolineando come l’articolo 10 del regolamento prevede un divieto assoluto per l’utilizzo dei botti in centro storico, all’interno del perimetro dei viali, salvo eventuali autorizzazioni da parte dell’autorità locale di pubblica sicurezza e del Comune.

A CAMPOBASSO LICEALI A LEZIONE DAGLI ARTIFICIERI
La cultura della legalità passa anche attraverso il corretto utilizzo dei fuochi d’artificio e la conoscenza dei pericoli che configurano i cosiddetti botti di fine anno, specialmente se illegali. Nell’ambito di un Progetto nazionale, gli artificieri del Comando Legione Carabinieri Abruzzo e Molise hanno incontrato i ragazzi del Liceo Scientifico Raffaele Capriglione di Santa Croce di Magliano (Campobasso) per illustrare quali possano essere i pericoli legati all’uso maldestro dei fuochi d’artificio, e per fornire il vademecum utile a riconoscere i fuochi legali da quelli clandestini. La sintesi: tutti i prodotti pirotecnici autorizzati devono avere sulla confezione un’etichetta completa che deve riportare gli estremi del provvedimento del Ministero dell’Interno (per quelli non provvisti della marcatura CE) che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, il Paese di produzione e l’importatore. Su ogni manufatto deve essere indicata la categoria, il peso netto della massa attiva del prodotto esplodente e una descrizione chiara e completa delle modalità d’uso. I prodotti privi di un’etichetta regolamentare hanno spiegato gli artificieri durante la formazione – sono da considerarsi fuochi proibiti, ed è proprio dall’uso di questa tipologia di oggetti che, statisticamente, sono derivati gli incidenti di maggiore gravità. (Fonti: LaPresse, Adnkronos, Ansa)

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AGGIORNAMENTO DEL 27 DICEMBRE 2021

AGROPOLI (SALERNO): BOTTI VIETATI FINO AL 7 GENNAIO 2022 E MULTE FINO A 500 EURO

Il sindaco di Agropoli (Salerno) Adamo Coppola ha firmato un’ordinanza che vieta l’esplosione di fuochi d’artificio, petardi o mortaretti nelle aree pedonali, nei pressi degli uffici pubblici o dei luoghi sensibili. Il divieto è in vigore fino al 7 gennaio. “Questa usanza di far esplodere botti in vista del Capodanno – spiega Coppola – non solo può provocare danni alle persone, ma arreca disturbo agli animali domestici che rischiano di subire gravi conseguenze per il forte rumore che viene prodotto. “Non bisogna dimenticare, infine, che i fuochi pirotecnici costituiscono una fonte di inquinamento ambientale, a causa dell’emissione di polveri sottili che si disperdono nell’aria. Le forze dell’ordine si occuperanno dei controlli, ma tocca innanzitutto ad ognuno di noi avere un comportamento responsabile”, conclude Coppola. L’ordinanza prevede sanzioni fino a 500 euro. (Adnkronos)

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AGGIORNAMENTI DEL 29 DICEMBRE 2021

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FIRENZE, NOVE REGOLE PER PROTEGGERE GLI ANIMALI

Come ogni anno il Comune di Firenze, con l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re, rilancia una campagna di sensibilizzazione per proteggere gli animali dai botti di Capodanno e disincentivare il lancio dei petardi in città. La campagna, in collaborazione con le associazioni della Consulta degli animali, si aggiunge al divieto di utilizzo dei botti nella notte di Capodanno previsto dall’ordinanza del sindaco Dario Nardella. Attraverso volantini e post sui social, vengono diffuse nove regole per tutelare i più indifesi: tra queste tenerli il più possibile lontano dai festeggiamenti, non lasciarli soli, non lasciarli in giardino, tenere alto il volume di radio e televisione chiudendo le finestre e le persiane. “Cani e gatti ma anche gli altri animali – ha sottolineato Del Re – non sono abituati ai petardi e non sopportano i rumori violenti che possono causare in loro ansia, sofferenza, cambiamenti del comportamento fino a spingere alla fuga. Per questo, oltre al divieto di uso dei petardi previsto dall’ordinanza del sindaco nelle aree pubbliche, invitiamo i cittadini anche a non utilizzare botti e petardi nelle aree private aperte, come pertinenze e giardini, per proteggere i nostri animali da un’usanza che causa loro molta sofferenza e inquina l’aria: insieme alla Consulta degli animali rinnoviamo quindi la campagna di comunicazione esponendo nelle vetrinette del centro storico e diffondendo sui social le nove buone pratiche da seguire per tutelare i nostri amici a quattro zampe”. (Ansa)

I DIVIETI A ORISTANO: “INTERPRETATO UN SENTIMENTO COMUNE”

Il sindaco di Oristano Andrea Lutzu ha firmato l’ordinanza con la quale vengono vietati i botti di qualsiasi tipo su tutto il territorio comunale. Il divieto vige dalla mezzanotte del 30 dicembre alla mezzanotte del 6 gennaio 2022. “Interpretando un sentimento comune abbiamo confermato anche quest’anno una misura che punta a tutelare il benessere degli animali, ma anche per prevenire incidenti di cui spesso sono vittime persone che utilizzano i botti con troppa disinvoltura – spiega il sindaco -. Sono convinto che la città saprà apprezzare lo spirito di questa decisione e soprattutto rispettare l’ordinanza. Per alcuni sarà una piccola rinuncia, ma compensata dalla gratitudine di molti altri cittadini fra i quali i possessori di animali domestici”. I trasgressori saranno puniti con una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. (LaPresse)

ANCHE SIENA METTE UN DIVIETO AI BOTTI DI OGNI TIPO

Vietati i botti di Capodanno nella città del Palio. Firmata dal sindaco di Siena, Luigi De Mossi, un’apposita ordinanza (n. 71 del 28.12.21) con la quale, richiamato il Regolamento di Polizia Municipale che all’art. 5 vieta di eseguire giochi (tra questi lo scoppio di petardi), che possono creare disturbo alla viabilità, danno o molestia alle persone o animali o, comunque, deteriorare immobili o cose, viene disposto tassativo divieto, dalle ore 24 di domani, 30 dicembre, e fino alle 24 del 1° gennaio 2022 di far esplodere botti, petardi e qualsiasi altro materiale pirico, anche di libera vendita, su suolo pubblico o privato di uso pubblico all’interno del territorio comunale. Al contempo si raccomanda di acquistare, esclusivamente presso i rivenditori autorizzati, gli artifici cosiddetti ‘declassificati’, i soli di libero commercio; di non raccoglierli da terra perché potrebbero risultare inesplosi; di non darli ai bambini (la loro commercializzazione è vietata ai minori di anni 14), perché, comunque, comportano un minimo livello di pericolo in caso di mal utilizzo. Infine di accendere i botti in zone isolate, a debita distanza da persone e animali, evitando tassativamente aree nelle quali l’esplosione potrebbe generare pericolo di incendi. La vigilanza sul rispetto dell’ordinanza sindacale sarà effettuata dal Comando di Polizia Municipale e dalle altre Forze di Polizia, l’inosservanza sarà punita con una sanzione da 50 a 300 euro e, nel caso il fatto assuma rilievo penale, denuncia all’Autorità giudiziaria. (Adnkronos)

AVELLINO: OGNI TIPO DI MATERIALE ESPLODENTE E’ UN “OGGETTIVO PERICOLO” PER TUTTI

Il sindaco di Avellino Gianluca Festa ha firmato un’ordinanza con la quale si vieta “l’utilizzo di fuochi d’artificio, petardi, mortaretti e artifici esplodenti in genere, su tutto il territorio comunale, dalle ore 21 del 31 dicembre alle ore 4 del 1° gennaio 2022”. Nell’ordinanza si evidenzia “l’oggettivo pericolo” rappresentato “anche per i petardi dei quali è ammessa la vendita al pubblico, trattandosi pur sempre di materiali esplodenti che, in quanto tali, sono comunque in grado di provocare danni fisici sia a chi li maneggia sia a chi venisse fortuitamente colpito”, nonché le “conseguenze negative che si possono determinare anche a carico degli animali domestici e non”, oltre al “rischio di incendio in particolare per i motoveicoli e autoveicoli”. In caso di violazione sono previste sanzioni fino a 500 euro. (Adnkronos)

GORIZIA SPARA I FUOCHI “SILENZIATI” (A RIDOTTO IMPATTO SONORO)

Gorizia saluterà il nuovo anno con fuochi d’artificio parzialmente silenziati ma senza il previsto concerto di piazza. La conferma arriva dal sindaco, Rodolfo Ziberna. “I fuochi, come di consueto, saranno ‘sparati’ a mezzanotte dal colle del castello – spiega il primo cittadino – e saranno visibili da tutta la città senza la necessità di recarsi in piazza Vittoria. Abbiamo rinunciato a iniziative ed eventi come il concerto, perché sarebbe stato possibile assistervi per legge solo da seduti, ma non ai fuochi perché potranno svolgersi nella massima sicurezza. Li vogliamo interpretare come un messaggio di vitalità, di speranza, con l’auspicio che il nuovo anno ci porti davvero fuori da questo tunnel grigio in cui ci ha infilato il Covid 19”. “Si tratterà di giochi pirotecnici a ridotto impatto sonoro – precisa Ziberna – per evitare disagi agli animali ma saranno ugualmente molto scenografici. Ovviamente faccio un appello ai cittadini affinché non vengano in piazza Vittoria dove, peraltro, saranno presenti pattuglie delle forze dell’ordine proprio per evitare qualsiasi assembramento”. (Ansa)

GENOVA, MULTE DA 100  A 500 EURO PER CHI SPARA A CAPODANNO

Da domani sera alle 19.30 scatta a Genova il divieto di uso e detenzione di materiale pirotecnico nelle aree pubbliche. Lo ha stabilito il Comune di Genova che ha emesso il provvedimento a tutela dell’incolumità delle persone e del benessere degli animali. Il divieto, che resterà in vigore fino alle 24 del primo gennaio 2022 è inserito nell’ordinanza proposta dall’assessore alla Sicurezza Giorgio Viale e firmata oggi dal sindaco di Genova Marco Bucci in previsione della notte di San Silvestro. L’inosservanza della norme prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro, oltre al sequestro del materiale pirotecnico. (LaPresse)

A VICENZA FUOCHI VIETATI FINO AL 7 GENNAIO 2022

Il sindaco di Vicenza Francesco Rucco ha firmato oggi un’ordinanza contingibile e urgente relativa a misure urgenti per limitare il rischio di diffusione del virus Covid-19 nel territorio comunale che estende il divieto di accendere e lanciare fuochi d’artificio, sparare petardi, far scoppiare mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici sulla pubblica via, nelle piazze, nei parchi comunali e in tutti i luoghi pubblici frequentati dai cittadini. Infatti già l’articolo 28 del Regolamento comunale di polizia urbana e sulla civica convivenza intitolato “Utilizzo di materiali pirotecnici” vieta in modo permanente lo scoppio di mortaretti, prodotti esplodenti e artifici pirotecnici ad effetto di scoppio, anche se di libera vendita, nei pressi (100 metri) di ospedali, case, di cura e/o riposo, scuole e nel centro storico delimitato dalla cerchia di mura cinquecentesche. L’ordinanza firmata oggi ne vieta l’utilizzo su tutto il territorio comunale dal 31 dicembre 2021 al 7 gennaio 2022. “E’ una scelta che si configura come un’ulteriore misura di tutela della salute del cittadino a fronte della situazione epidemiologica che stiamo vivendo, particolarmente grave visto l’aumento dei contagi nelle ultime ore – dichiara il sindaco Francesco Rucco -. Una misura presa già da altre amministrazioni e che condividiamo”. L’ordinanza, infatti precisa che gli assembramenti che si verificano in occasione degli scoppi durante le festività risultano di difficile gestione e tempestivo intervento da parte delle Forze dell’Ordine in ragione del numero di persone potenzialmente coinvolte, della frequenza dei fenomeni e dell’estensione del territorio comunale. “L’ordinanza è anche un segnale di vicinanza e tutela degli animali domestici che soffrono a causa dei forti rumori causati dagli scoppi tipici di queste festività” – conclude il sindaco. (Adnkronos)

MILANO VIETA I BOTTI PER TUTELARE GLI ANIMALI E LA QUALITA’ DELL’ARIA

Fuochi d’artificio, petardi, giochi pirotecnici e barbecue vietati a Milano in occasione delle prossime festività. L’obiettivo è ridurre il Pm10 e le particelle inquinanti, migliorando la qualità dell’aria, e tutelare il benessere degli animali domestici e della fauna urbana, spaventati dai botti di capodanno. Secondo l’Arpa, i fuochi d’artificio sono responsabili del 6% del Pm10 presente in città durante l’intero anno. Il divieto, si ricorda dal Comune di Milano, è continuativo in città, dall’1 ottobre al 31 marzo. “Questo provvedimento, normato dal Regolamento dell’Aria approvato dal Consiglio comunale, non vuole essere un banale divieto ai botti, ma vuole sensibilizzare la cittadinanza sui temi della sicurezza e della tutela della salute delle persone, degli animali e dell’ambiente”, spiega l’assessora comunale all’Ambiente e Verde, Elena Grandi. “L’esplosione di fuochi d’artificio e botti è particolarmente dannoso e rilascia diverse sostanze nocive in quantità massicce come potassio, stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, cromo e piombo. Oltre al meteo e alle misure antismog strutturali o temporanee, anche i comportamenti individuali concorrono al miglioramento della qualità dell’aria cittadina”. Secondo le stime del Wwf, ogni anno in Italia sono diverse migliaia gli animali che muoiono a causa dei botti di fine anno. Di questi la maggior parte è costituita da fauna urbana, soprattutto uccelli, ma anche cani, gatti e altri animali domestici. (Adnkronos)

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AGGIORNAMENTI DEL 30 DICEMBRE 2021

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POTENZA, OK SOLO PER GLI SPETTACOLI “PREVENTIVAMENTE AUTORIZZATI”

Il sindaco di Potenza, Mario Guarente, ha disposto fino al 6 gennaio il divieto dei “botti” su “tutto il territorio cittadino”. In particolare è vietato “far esplodere artifici pirotecnici che – è scritto nel provvedimento firmato dal primo cittadino – abbiano effetto scoppiettante, crepitante o fischiante quali ad esempio raudi e petardi in luoghi, coperti o scoperti, pubblici o privati (ad esempio all’interno di scuole, ospedali, case di cura, comunità varie, uffici pubblici, ricoveri di animali, condomini, finestre, balconi, lastrici solari e in tutte le vie, piazze e aree pubbliche) dove transitano o siano presenti persone, fatti salvi spettacoli di fuochi d’artificio preventivamente autorizzati”. (Ansa)

A NAPOLI APPELLO DEL SINDACO MANFREDI

“Una raccomandazione: ci apprestiamo a festeggiare quest’anno nuovo facciamolo con sobrietà quindi facciamolo anche in sicurezza, evitiamo di usare dei botti pericolosi e lo facciamo per salvaguardare la salute nostra e dei nostri amici animali che vivono con noi. Facciamo tutti insieme uno sforzo per costruire un bel futuro, con grande speranza e con grande gioia”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi attraverso un videomessaggio di auguri di buon anno indirizzato ai cittadini napoletani. Poi con un’ ordinanza ha vietato l’ uso e l’ esplosione di “fuochi d’artificio, petardi, botti, razzi e simili artifici pirotecnici, ancorchè di libera vendita, su tutto il territorio cittadino, dalle 16 di domani, 31 dicembre, alle 24: del 1 gennaio 2022”. I trasgressori – specifica l’ ordinanza del Comune di Napoli – se il fatto non costituisce reato, saranno puniti con la sanzione amministrativa prevista da € 25 a € 500 ed il sequestro del materiale pirotecnico.

AREZZO VIETA I FUOCHI SOLO L’ULTIMO E IL PRIMO DELL’ANNO

Firmata dal sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, l’ordinanza contingibile e urgente che dispone il divieto nei giorni 31/12/2021 e 01/01/2022 di accendere fuochi d’artificio di ogni genere ed altri artifici pirotecnici di qualsiasi categoria. Il divieto è circoscritto alle strade disciplinate dalla zto di tipo “B”, nelle aree pedonali urbane, in via Roma, via Crispi, via Ricasoli, viale Buozzi, via de’ Palagi e al Prato, in luoghi pubblici o privati, ove procurino potenziale pericolo all’incolumità pubblica o privata. Il divieto è inoltre esteso ad ogni zona o area in cui si creino situazioni di potenziale rischio di assembramento. Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali e amministrative previste dalla normativa speciale in vigore, le violazioni alle disposizioni all’ordinanza sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria di 100 euro, così come indicato nell’articolo 13, comma 1, del Regolamento di Polizia Urbana. (Adnkronos)

ROMA, “FESTA IN SICUREZZA”: GUALTIERI VIETA I BOTTI

“Ho firmato l’ordinanza che vieta i botti di #Capodanno a #Roma. Tuteliamo così l’incolumità degli adulti e soprattutto dei minori, spesso vittime di incidenti, evitiamo di terrorizzare gli animali e di inquinare l’ambiente. Festeggiamo il nuovo anno in sicurezza”. Lo annuncia il sindaco di Roma Roberto Gualtieri su Twitter. (Ansa)

EMPOLI, BOTTI VIETATI IN AREE PUBBLICHE

L’ultimo dell’anno 2021 è alle porte. Nessun evento pubblico è stato organizzato a Empoli. L’amministrazione comunale ricorda che in merito all’utilizzo dei cosiddetti “botti”, ovvero petardi e simili, è in vigore il regolamento di Polizia Urbana, valido in tutti i Comuni dell’Unione Empolese Valdelsa. In particolare l’articolo 9, comma 5 prescrive sempre, durante tutto l’anno, non solo a Capodanno il seguente divieto: ‘È vietato far esplodere petardi, ancorché di libera vendita, in area pubblica o di uso pubblico’. Quindi si invita la cittadinanza alla massima attenzione e a non usare in modo eccessivo e improprio i prodotti pirotecnici che comportano evidenti rischi di propagazioni di incendi nonché disturbo alla quiete cittadina e rischio di alterazioni sul comportamento degli animali, non solo domestici, con possibili riflessi sul loro stato di salute. In particolare sul tema degli animali occorre una sensibilità particolare che disincentivi il lancio dei petardi in città e in aree urbane a tutela degli amici animali. (Adnkronos)

BOLZANO VIETA PETARDI E FUOCHI

Petardi e botti d’artificio vietati per Capodanno a Bolzano. Lo ricorda l’amministrazione comunale precisando che, in vista delle festività di Capodanno, in tutta la città vige il divieto di accensione e/o di lancio di razzi e fuochi di artificio, di sparo di petardi e bombette, come regolamentato dalla Legge provinciale 20 del 05.12.2012 e da Ordinanza sindacale dell’11.01.2013. I trasgressori sono punibili con sanzioni a partire da 100 euro: previsti anche maggior controlli da parte della polizia municipale. L’Assessora all’Ambiente del Comune di Bolzano Chiara Rabini, sottolinea inoltre l’importanza del divieto ai fini della tutela dell’incolumità pubblica e della salute e benessere degli animali domestici e della fauna selvatica. (LaPresse)

A TERAMO I DIVIETI LIMITATI AL 31 DICEMBRE 2021 E AL 1° GENNAIO 2022

Sono state annullate tutte le manifestazioni, programmate sino al 9 gennaio, a Pineto in provincia di Teramo. ‘Aspettando Pineto in Musica’ del 2 gennaio, ‘Se tornassero le Befane’ del 6 gennaio e la Fiera di Sant’Agnese del 9 gennaio non si terranno per evitare la diffusione del contagio da Covid 19. Il sindaco Robert Verrocchio ha firmato anche una ordinanza che vieta l’utilizzo, dal 31 dicembre al primo gennaio, di materiali esplodenti, fuochi d’artificio e oggetti similari sul territorio comunale nel rispetto della sicurezza e dell’incolumità di tutti e anche degli animali d’affezione. (LaPresse)

A SULMONA BOTTI VIETATI NEI LUOGHI AFFOLLATI E VICINO AL CANILE COMUNALE

Il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, ha emanato un’ordinanza in cui si fa divieto, dalle ore 24 di oggi alle 24 del 6 gennaio, di esplodere petardi, botti e fuochi di artificio, anche se di libera vendita. Il divieto è disposto “nei luoghi di maggiore affollamento, ferme restando le limitazioni dettate dai protocolli e decreti anti covid 19 nelle aree a rischio propagazione degli incendi, nei pressi di ospedali, case di cura, residenze per anziani, luoghi di culto o comunque nelle vicinanze di monumenti, edifici o aree di valenza storica, archeologica, architettonica, naturalistica o ambientale e nei pressi del canile comunale. (LaPresse)

AOSTA, NIENTE ESPLOSIONI FINO ALLA BEFANA

Divieto di far esplodere botti e fuochi d’artificio da domani, 31 dicembre, fino al prossimo 6 gennaio. È quanto prevede una ordinanza del sindaco Gianni Nuti, “a tutela della pubblica incolumità e della sicurezza urbana”. Il provvedimento stabilisce il divieto di fare esplodere botti, sparare con armi da fuoco, lanciare razzi, accendere fuochi d’artificio, innalzare aerostati con fiamme, mortaretti e/o similari, cagionare esplosioni ed accensioni pericolose, far esplodere qualsivoglia articolo pirotecnico, accendere articoli pirotecnici anche semplicemente ad effetto luminoso, su tutto il territorio comunale. L’ordinanza richiama e rafforza quelle degli anni passati in occasione dei festeggiamenti di Capodanno, a partire dalle vigenti normative in tema di sanità e salute pubblica legate alla pandemia in atto su tutto il territorio dello Stato e allo stato sanitario emergenziale prorogato fino al 31 marzo 2022 a fronte del Decreto Legge n. 121 del 24 dicembre 2021, entrato in vigore a far data dallo scorso 25 dicembre. (LaPresse)

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AGGIORNAMENTI DEL 31 DICEMBRE 2021

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NIENTE BOTTI: PRATO DICE SI’ SOLO A STELLE, GIRANDOLE E FONTANE

A Prato divieto di petardi e similari mentre si possono utilizzare stelle, girandole e fontane. L’amministrazione comunale ha raccomandato la massima attenzione ai botti, e invita tutti a limitarsi all’uso dei giochi pirici per festeggiare la mezzanotte, così da evitare lo scoppio durante tutta la notte o il giorno successivo. “A Prato non c’è bisogno di fare un’ordinanza per vietare i botti in quanto abbiamo un regolamento di polizia urbana che prevede sanzioni per chi li utilizza in maniera impropria in qualsiasi momento dell’anno – spiega il sindaco Matteo Biffoni – Mi appello principalmente al buon senso dei cittadini e al rispetto dei bambini, degli animali e più in generale dell’incolumità di tutti. Invito quindi i cittadini a fare grande attenzione, ad essere prudenti e responsabili e ad evitare gli eccessi di ogni genere nell’impiego di materiali e di attrezzature che possano causare pericoli per la salute delle persone e degli animali o causare danni a mezzi o cose. Sappiate che per chi viola certe norme il regolamento prevede sanzioni”. Nello specifico l’articolo 34 del regolamento di Polizia urbana prevede il divieto di “esplodere petardi e similari in luoghi pubblici o aperti al pubblico, ovvero anche privati, dove ciò possa determinare pericolo o disturbo al riposo e alla quiete delle persone. Chiunque violi le disposizioni previste dall’articolo, salvo che il fatto costituisca reato, e che quindi sia punito da specifiche norme in materia, è punito con una sanzione amministrativa”. (Adnkronos)

SALERNO, I DIVIETI DURANO FINO AL 7 GENNAIO 2022

Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ha firmato un’ordinanza con la quale si dispone “il divieto assoluto, nel periodo tra il 31 dicembre al 7 gennaio 2022, di accensione, lancio e sparo di fuochi d’artificio”. Nell’ordinanza si sottolinea che “l’attività abituale di accensione di fuochi pirotecnici e petardi per festeggiare l’arrivo del nuovo anno e l’Epifania, unitamente al rumore provocato dalle relative deflagrazioni, ove esercitata in modo incontrollato e senza precauzioni può essere causa di pericoli e danni a persone, animali, cose e all’ambiente”. Il divieto non è limitato al solo Capodanno ma è esteso fino al 7 gennaio perché “tale attività è solita essere praticata anche nelle giornate precedenti e successive a quelle del 31 dicembre, nonché dell’1 e del 6 gennaio”. Sono previste sanzioni fino a 500 euro. L’ordinanza emessa dal sindaco di Salerno è l’ultima in ordine di tempo di una serie di ordinanze di divieto di accensione di fuochi d’artificio a Capodanno firmate da molti sindaci della Campania, a partire da quelle del sindaco di Avellino Gianluca Festa, firmata il 29 dicembre, e del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, firmata ieri. (Adnkronos)

 

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Su 24zampe: Anche Damiano dei Maneskin aiuta l’oasi felina bruciata: io e la  mia compagna amiamo i gatti

  • Dario |

    I divieti non servono a niente i cretini imperversano.
    Bisogna vietarne la vendita e così sia

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