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I cani da guardiania aiutano la convivenza tra allevatori e lupi

Un documentario di un quarto d’ora racconta cinque anni di presenza dei cani da guardiania a fianco degli allevatori che operano nel territorio del Parco delle Foreste Casentinesi, sull’Appennino tosco-emiliano. L’impiego di questi straordinari animali consente di trasformare il rapporto tra uomo e predatori riducendo i conflitti soprattutto con il lupo, salvaguardando la biodiversità e portando all’armonia attraverso l’adozione di soluzioni concrete. Il progetto vede la cooperazione tra il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, la Fondazione Capellino e l’Associazione DifesAttiva. Il Parco, da sempre, punta a mantenere una pacifica convivenza tra lupo e allevatori e ha trovato in questo progetto un mezzo per mitigare il conflitto con le attività zootecniche, dando un concreto contributo agli allevatori nella scelta ed utilizzo di idonei strumenti di prevenzione, valorizzando allo stesso tempo l’obiettivo primario dell’ente parco, la conservazione. Questi principi contraddistinguono anche i collaboratori che partecipano al progetto. Dopo il ritorno del lupo nei territori del parco, molti allevatori hanno autonomamente scelto di inserire dei cani da protezione nelle greggi, trovandosi però a scontrarsi con notevoli difficoltà sia nella crescita corretta degli animali sia nella convivenza con i turisti. Per evitare che una diffusione “non controllata” potesse creare nuovi problemi di carattere ecologico, sociale e gestionale, il Parco – come spiegato nel video sotto – ha deciso di mettere in atto un progetto per la corretta integrazione pastorale dei cani da difesa del gregge, avvalendosi dell’aiuto di collaboratori esperti, in modo da massimizzare l’efficacia nella protezione dai predatori e creare una pacifica convivenza con tutti i fruitori del territorio.

NEL PROGETTO ANCHE FONDAZIONE CAPELLINO E ASSOCIAZIONE DIFESATTIVA

E così entrano in campo la Fondazione Capellino e DifesAttiva. Il primo è un ente commerciale senza scopo di lucro – “azienda posseduta da cani e gatti” – che opera per la  salvaguardia della biodiversità e la lotta al cambiamento climatico. Nel progetto la Fondazione Capellino si occupa del mantenimento dei 26 cani da guardiania, fornendo mangime e crocchette Almo Nature (azienda che da sempre garantisce uno standard di qualità elevatissimo, creando cibo per cani e gatti solo con ingredienti HFC, ovvero destinati al consumo umano, nell’interesse della salute degli animali). Inoltre, Almo Nature ha lanciato quest’anno la campagna “Riporta la Natura nel Pianeta”, in cui verranno presentati progressivamente tutti i progetti che la Fondazione Capellino sostiene grazie ai ricavi dell’azienda di petfood. Il leit motiv di questa campagna nasce dalla consapevolezza che, per rispondere concretamente alla grave crisi climatica ed ambientale in atto, sia necessario considerare azioni immediate per la tutela dell’ambiente in cui si vive. L’associazione DifesAttiva è nata nell’ambito del progetto Life Medwolf, concluso definitivamente nel 2017, e oggi aiuta gli allevatori ad adottare una strategia antipredatoria il più efficace possibile a ridurre gli attacchi e/o i capi persi. Ha tre obiettivi principali: la difesa del bestiame, la condivisione di informazioni in merito al corretto utilizzo del cane da protezione e la promozione delle attività e dei prodotti agricoli derivati dalle aziende agricole associate. Il ruolo di DifesAttiva in questo progetto è quello di dare l’assistenza tecnica e l’assistenza medico veterinaria di base (vaccinazioni, trattamenti per parassiti interni ed esterni) agli allevatori del parco che si sono dotati dei cani da protezione. (nelle foto alcuni dei cani protagonisti del documentario)

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Su 24zampe:  Sette cani da pastore di Almo Nature consegnati agli allevatori della Liguria