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L’Alto Adige vuole il dna dei cani contro deiezioni e randagismo

Dal 1° gennaio 2022 i proprietari o detentori di cani residenti in Alto Adige saranno obbligati a far eseguire la profilazione genetica dei loro quattro zampe, con tanto di relativi costi a carico. Lo ha stabilito la legge provinciale approvata a Bolzano per normare gli “Interventi per la protezione degli animali e la prevenzione del randagismo” e per individuare i responsabili di eventuali deiezioni trovate sul suolo pubblico. “I sequenziamenti delle analisi del dna saranno salvati nella banca dati centrale al fine di essere in grado, attraverso i test, di individuare i responsabili di chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane”, si legge nell’atto attuativo che ora potrebbe approdare anche in Regione per l’estensione del regolamento anche al territorio trentino. La norma interesserà 42.821 proprietari di cani: nel 2016, in corrispondenza dell’ultimo censimento degli animali di affezione nel territorio, erano 38.114. La registrazione del cane nell’anagrafe degli animali di affezione dovrà quindi riportare oltre al numero del suo microchip anche le informazioni sul suo profilo genetico.

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