Lav ad Amazon: no al kit per tagliare le orecchie ai cani, è reato

Un kit fatto di un astuccio con dentro un bisturi, una pinza, dieci lame e un paio di forbici per tagliare le orecchie al cane, in vendita sul sito di Amazon alla “accessibile cifra di 31 euro”, con possibilita’ di spedizione oltreoceano ma in Italia la pratica configura il reato di maltrattamento animali. Lo rende noto la Lav con un comunicato chiedendo al colosso dell’e-commerce di ritirare l’annuncio. La Lega Antivisezione riferisce che la notizia è apparsa sul sito Dagospia, “che riporta anche delle proteste degli utenti quando si sono accorti che sul sito americano era in vendita il kit” e si associa alle proteste. Tra i 23 commenti al prodotto venduto da Amazon sono diversi quelli che ne lodano le qualità – “Very simple to use. Clean lines” e “Worked perfectly! Thanks!” e assai meno quelli che ne condannano la crudeltà. “Tagliare coda e orecchie in Italia – spiega la Lav – è vietato dalla Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia, recepita senza riserve dal nostro Paese con la Legge 201/2010. Una pratica illegale e che, come riconosciuto dall’Ordinanza Ministeriale sulla tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani e dalla giurisprudenza, configura il reato di maltrattamento di animali, attualmente punito con la reclusione fino a diciotto mesi o una multa fino a 30mila euro, a meno che non siano effettuati per motivate ragioni di medicina veterinaria e nell’interesse specifico dell’animale”.

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LE ORECCHIE SONO STRUMENTI DI COMUNICAZIONE DEL CANE

“Nell’ambito del Disegno di legge di modifica alla legge 189/2004 – prosegue l’associazione animalista nella nota – è necessario introdurre uno specifico reato per sanzionare questa fattispecie gravissima di maltrattamento, anche dal punto vista etologico, in quanto le orecchie sono uno degli strumenti fondamentali per la comunicazione del cane, nonché prevedere delle aggravanti qualora il taglio avvenga da allevatori o privati cittadini che, oltre a commettere abuso della professione veterinaria possono mettere seriamente a rischio anche la salute dell’animale”. La Lav confida che “la Commissione giustizia del Senato, che ha tempo fino all’11 dicembre per presentare emendamenti al testo base di modifica della 189/2004, voglia far propria questa richiesta e sanzionare in maniera seria coloro che sottopongono gli animali a delle vere e proprie mutilazioni”.

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