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Minks are seen at Hans Henrik Jeppesen's farm near Soroe, after government's decision to cull his entire herd due to coronavirus disease (COVID-19), Denmark November 5, 2020. REUTERS/Jacob Gronholt-Pedersen

Vincolo sanitario dei Nas per allevamento di visoni in Abruzzo

Misura cautelare per un allevamento di visoni di Castel di Sangro, in provincia dell’Aquila. Ieri i carabinieri dei Nas del Gruppo Tutela Salute di Roma hanno sottoposto a vincolo sanitario un’azienda agricola, una misura cautelativa a salvaguardia della salute pubblica. Il provvedimento riguarda tutti i 2.400 visoni allevati in Abruzzo: il titolare è stato segnalato alle autorità amministrative dopo che un animale è stato trovato in condizioni precarie di salute. Nel corso della settimana, i militari insieme ai servizi veterinari delle Asl hanno effettuato un monitoraggio degli allevamenti di visoni nel territorio del Centro Italia, nell’ambito di servizi per l’emergenza da Covid-19.

CASI INDIVIDUATI IN TUTTA EUROPA E ANCHE IN ITALIA

I controlli hanno interessato 3 aziende agricole nelle province di Galeata (Forlì-Cesena), Ravenna e L’Aquila. In tutti e 3 gli allevamenti ispezionati è stato riscontrato il regolare rispetto delle norme di biosicurezza e dei previsti protocolli Covid-19 e l’assenza di sintomi clinici riferibili ad infezione da Sars-Cov-2, né ad altre patologie respiratorie. Soltanto in un caso, quello dove è scattata la misura, spiega una nota dei Nas, “si proceduto, in via cautelativa e a salvaguardia della salute pubblica”. Le autorità veterinarie di tutta Europa hanno messo i visoni sotto controllo dopo che in Danimarca, primo produttore continentale di questi animali da pelliccia, è stata individuata una mutazione nel virus che si teme possa resistere al vaccino umano. Casi di infezione da Sars-CoV-2 nei visoni si sono verificati in diversi allevamenti europei – gli ultimi in Grecia ma anche in Olanda, Spagna e Svezia – e uno è stato segnalato anche in Lombardia ad agosto.