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Trentino, dietrofront sugli orsi: ok del Tar alla cattura di JJ4

AGGIORNAMENTO DEL 10 OTTOBRE 2020 IN CODA – COSTA A FUGATTI: “LA PREGO, LEI PUO’: LIBERI GLI ORSI DEL CASTELLER”

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Con una nuova ordinanza in sede collegiale il Tar di Trento ha ribaltato il proprio precedente pronunciamento in sede monocratica dichiarando non accoglibile la domanda cautelare presentata da Ente nazionale protezione animali (Enpa) – che inizialmente aveva diffuso la notizia di una decisione in senso opposto – e Oipa e dal ministero dell’Ambiente. La richiesta era quella di sospendere l’ordinanza emanata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, lo scorso 11 agosto, che prevede la captivazione permanente dell’orsa JJ4, che il 22 giugno aveva attaccato due uomini, padre e figlio, sul monte Peller. Secondo il Tar, dato l’atteggiamento non schivo, bensì confidente, di assuefazione all’uomo ed aggressivo, già manifestato dall’animale che ha attaccato con contatto fisico due persone in montagna, sussistono i presupposti per l’emissione da parte del presidente della Provincia dell’ordinanza, vista la situazione di pericolo attuale e concreto per la sicurezza e l’incolumità pubblica.

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SODDISFATTA LA PROVINCIA, INSORGONO GLI ANIMALISTI

“Con questa ordinanza il Tar riconosce la correttezza del nostro operato e l’opportunità di agire in queste situazioni con urgenza a tutela della pubblica incolumità. Dall’inizio della legislatura stiamo cercando di affrontare il tema orsi nel pieno rispetto delle normative e cercando di dialogare con il ministero dell’Ambiente. Il problema è complesso e credo vada affrontato e risolto evitando posizioni ‘ideologiche’, ed affrettate letture social, pur se istituzionali, ma cercando di confrontarsi apertamente e fattivamente con l’intento di trovare una soluzione”, ha commentato, Maurizio Fugatti. Insorgono gli animalisti, con Oipa e Enpa che annunciano un ricorso congiunto al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del Tar di Trento. “Auspichiamo che, dato che siamo alla vigilia della stagione del letargo e che JJ4 è una mamma di tre cuccioli ancora dipendenti, considerando inoltre, come da report dei carabinieri forestali e Ispra inviati dal ministero dell’Ambiente, l’inidoneità del Casteller a ospitare i plantigradi, il presidente Fugatti voglia comunque manifestare clemenza nei confronti dell’orsa e dei piccoli”, commentano le due associazioni.

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IL MINISTRO SERGIO COSTA: LA BATTAGLIA CONTINUA

Immediata anche la reazione della Lav, secondo cui “la nuova ordinanza del Tar di Trento è gravissima perché ribalta completamente il giudizio che solo pochi giorni fa aveva scongiurato il rischio dell’ergastolo per JJ4 e consente la cattura dell’orsa in questo delicatissimo periodo mentre sta accompagnando i suoi cuccioli al letargo”. Il responsabile Lav Massimo Vitturi ha annunciato un’istanza alla Procura di Trento perché proceda “con l’immediato sequestro preventivo dell’orsa e il suo affido all’Ispra che potrà poi così liberarla assieme agli altri orsi ancora detenuti al Casteller”. “La battaglia continua perché c’è un’altra udienza il 22 ottobre. Incrociamo le dita e lottiamo sempre”, ha scritto su Facebook il ministro all’Ambiente, Sergio Costa (foto sopra). (Ansa)

Su 24zampe: Trentino, revocata ordinanza di cattura orsi a Andalo e Dimaro

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AGGIORNAMENTO DEL 10 OTTOBRE 2020 – COSTA A FUGATTI: “LA PREGO, LEI PUO’: LIBERI GLI ORSI DEL CASTELLER”

Ricevo dall’Oipa e pubblico:

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, lancia un appello al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, per la libertà degli orsi del Trentino detenuti al Casteller. L’appello è arrivato attraverso un video indirizzato al meeting online organizzato dall’Oipa di Trento e che si è svolto ieri sera coordinato da Ornella Dorigatti, delegata trentina dell’associazione. All’incontro hanno partecipato esperti, studiosi e operatori impegnati nella salvaguardia dell’ambiente e degli animali riuniti per discutere sulla vicenda degli orsi trentini e sulla gestione del progetto Life Ursus. «Il tema degli orsi trentini mi sta particolarmente a cuore e lo sto seguendo da quando sono diventato ministro», ha dichiarato il ministro Costa. «C’è molto da fare per la tutela dell’orso, senza trascurare le esigenze del territorio. Ringrazio Ornella Dorigatti per la sua passione, costanza e  determinazione: è un  punto di riferimento. L’ho  sentita telefonicamente durante il suo sciopero della fame per la tutela degli orsi». Il ministro ha ribadito che, pur essendo la sua competenza limitata su alcuni ambiti riservati alla Provincia autonoma, il suo impegno a favore degli orsi non verrà meno, sia esercitando una moral suasion,  sia «affiancando qualsiasi attività in sede giurisdizionale o proponendola io stesso». Infine l’appello del ministro al presidente Fugatti, che con sue ordinanze ha catturato e rinchiuso nel Casteller gli orsi M49 e M57, e dov’e è rinchiusa da nove anni DJ3, figlia della celebre Daniza, uccisa dall’anestetico durante le operazioni di cattura nel 2014. «Presidente, la prego, lei può: liberi gli orsi detenuti al Casteller. Con i profili di tutela e sicurezza sia degli allevatori e cittadini, possono essere monitorati tramite radiocollare e anche dal corpo forestale provinciale, in modo tale da non rappresentare un rischio e pericolo come è stato affermato, non da me. Si può fare. Evitiamo le sedi giurisdizionali e penali, facciamo prevalere il buon senso. La prego di questo. Mi affido anche all’Oipa affinché facciate, con garbo istituzionale, ma con la vostra passione e determinazione, tutto ciò che è possibile, ragionevole e istituzionale per portare avanti questa battaglia di civiltà».

  • Caterina |

    Il rispetto degli animali e dei loro spazi si può realizzare salvaguardando le persone. Ne abbiamo i mezzi. Il pensiero che l’uomo possa governare tutto è sbagliato e fuori dalla realtà. La natura ha un suo equilibrio e sa ribellarsi a questa prepotenza. Lo si vede a proposito dell’inquinamento, ritenuto probabile acceleratore del Covid.

  • roberto gallerani guidetti |

    Ma se al ministro Costa piace tanto Papillon, perchè non se lo porta a casa sua?

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