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Quando, come e perchè donare il 5 per mille agli animali

Torna anche nel 2020 la possibilità di devolvere agli animali il 5 per mille dei propri redditi. L’unica differenza con gli anni precedenti è che stavolta c’è più tempo per decidere: la scadenza per il 730 è stata spostata a fine settembre a causa dell’emergenza Covid-19 mentre quella di Redditi PF a fine novembre 2020. Gli enti senza fini di lucro cui è possibile donare il 5 per mille in modo che lo impieghino per la tutela e difesa dei diritti degli animali devono essere iscritti a un apposito elenco ed essere dotati di un codice fiscale. In assenza di una scelta precisa ma solo con la firma sotto la casella del “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale” l’importo finale – detto inoptato – verrà redistribuito.

COME SI FA A DESTINARE IL 5X1000

Tutti i contribuenti possono devolvere il 5×1000, che è un’operazione complementare (cioè si aggiunge) all’opzione dell’8×1000 destinato allo Stato e alle confessioni religiose riconosciute e anche al 2×1000, riservato ai partiti politici. La procedura non è cambiata rispetto allo scorso anno. Nei moduli della dichiarazione dei redditi per 730/2020, Certificazione Unica 2020 o PF Persone fisiche 2020 è indicato “Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef”. All’interno, c’è il riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”: è il punto dove inserire la firma e il codice fiscale dell’organizzazione prescelta (come nella foto d’esempio sotto). Ancora più semplice se a farlo è il commercialista, basta indicargli il codice fiscale dell’ente.

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PERCHE’ DEVOLVERE IL 5X1000

Sono moltissime le associazioni animaliste che contano su questo contributo consentito dal fisco per operare sul territorio. Oltre alle principali – Enpa, Lav e Wwf sono quelle che incassano di più e si spartiscono, secondo i dati 2018, circa quattro milioni di euro – ce ne sono moltissime altre che è possibile individuare attraverso internet o la propria rete di conoscenze, e che possono essere organizzate a livello nazionale o locale, magari piccoli rifugi per animali, canili, gattili o centri di recupero della fauna selvatica.

QUANDO DONARE IL 5X1000

La dichiarazione precompilata è già accessibile sul sito dell’Agenzia delle entrate e potrà essere modificata e inviata fino al 30 settembre 2020. Per Redditi PF la scadenza è 30 novembre 2020.

CHI PUO’ DESTINARE IL 5X1000

Tutti i contribuenti, anche chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o è pensionato, può comunque destinare il 5 per mille: è sufficiente compilare il modulo della “Scelta per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’Irpef” apponendo il codice fiscale e la propria firma, inserire il modulo in una busta bianca scrivendo nell’intestazione della busta il proprio nome e cognome e il numero del proprio codice fiscale e la dicitura “Scelta per la destinazione dell’otto e del cinque per mille” e consegnare la busta (senza nessuna affrancatura postale) alla propria banca o in qualsiasi ufficio postale.

COME BENEFICIARE DEL 5X1000

Ormai se ne parla l’anno prossimo: c’era tempo fino al 7 maggio 2020 per iscriversi agli elenchi di enti destinatari del 5 per mille. Per saperne di più qui ci sono le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Gli enti che sono già nell’elenco permanente non devono più iscriversi, devono fare l’iscrizione negli elenchi del 5 per mille solo gli enti di nuova costituzione.